#lasvoltabuona? Ce lo chiediamo un pò tutti, mentre Delrio ne è certo

Le ultime dichiarazioni di Graziano Delrio sulle riforme annunciate da Matteo Renzi. Che #lasvoltabuona sia, si spera

#lasvoltabuona

Matteo Renzi e Graziano Delrio

Cento giorni per cambiare l’Italia e che sia la volta buona, vien da pensare. O #lasvoltabuona, tanto ormai è tutto un hashtag. Matteo Renzi è sicuro che il suo piano per rilanciare il Paese verrà attuato e le sue promesse mantenute. Staremo a vedere, tra dubbi e scetticismo da un lato e grande ottimismo dall’altro.

RILANCIO ECONOMICOMille euro all’anno in più a tutti coloro che guadagnano fino a millecinquecento euro al mese, suona stile vecchia promessa di un ex presidente del Consiglio, si legga alla voce Silvio Berlusconi. Ma l’attuale Premier non vuol sentir parlare di cifre buttate a caso per tenere buono l’elettorato – elettorato? Quando si è votato? – precisando tutte le mosse che porteranno al promesso rilancio economico: dalla riduzione dell’Irap alla diminuzione del carico fiscale per tutti i lavoratori, senza trascurare l’aumento delle tasse sulle rendite e le tanto agognate riforme costituzionali.

MA CON I PIEDI PER TERRA – Una sfida grossa per Matteo Renzi e tutta l’Italia in attesa. Ne #lasvoltabuona fiducioso è di certo Graziano Delrio, sicuro che il nuovo governo ce la farà. Le ultime parole del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri puntano a diradare la nebbia dello scetticismo: «Non siamo imprudenti, non siamo fantasiosi e non cerchiamo spettacolarizzazione. Cerchiamo di essere coi piedi molto piantati per terra».

CON GRANDE IMPEGNO – Ha spiegato Delrio: «Sappiamo che i processi di ristrutturazione della spesa pubblica richiedono applicazione costante, perché abbiamo anche una storia di amministratori locali e ognuno di noi sa che per riqualificare la spesa e per fare la digitalizzazione della pubblica amministrazione, da cui peraltro prevediamo risparmi nell`arco di tre anni di oltre due miliardi, serve molta attenzione, molta formazione della classe dirigente, molta applicazione, e quindi è possibile farlo ma ci vuole un grande impegno».

PERCHE’ NO – Promettere o non promettere? Renzi ha preso la prima strada, Delrio crede sia quella giusta: «Conviene fare stime più prudenti e conviene non fare promesse di entrate o riduzioni di spesa che poi non si verificheranno. Però io credo che i tre miliardi di spending rewiev immediati, francamente, siano una stima assolutamente prudenziale». #lasvoltabuona?

Gian Piero Bruno

@GianFou

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