Per la prima volta dopo 40 anni niente Natale a Piazza Navona

Piazza Navona

La giostra in Piazza Navona continua a girare ma le bancarelle non ci sono più, al loro posto aree per bambini

I romani sono ancora increduli: chiusi i banchi di intrattenimento, spenta ieri la magica giostra dei cavalli tanto amata dai bambini. Piazza Navona a Natale resterà spenta, il mercatino natalizio più famoso di Roma non prenderà vita.

UN NATALE DIVERSO – Sarà un Natale diverso quello che i romani si apprestano a festeggiare, per la prima volta dopo cento anni non ci sarà il mercatino natalizio in Piazza Navona, niente festa della Befana niente dolci, caramelle, mele stregate mangiate dai bambini nel freddo pungente di dicembre. Ieri, 8 dicembre, molti romani erano arrivati in piazza Navona con i propri figli e si sono trovati davanti uno spettacolo davvero insolito. Solo dodici postazioni aperte di giochi e spettacoli tra cui anche la giostra. Ad attenderli una finta processione degli operatori che da diverso tempo animano la piazza romana durante il Natale.

UN FUNERALE IMPROVVISATO – Ieri gli operatori hanno presidiato la piazza mettendo in scena un vero e proprio funerale con sacerdote e una bara di cartone. Hanno fatto il giro della piazza e negli spazi  in cui avrebbe dovuto esserci un banco hanno gridato il nome del titolare e hanno risposto in coro ‘ora pro nobis’. Non sono state poche le polemiche contro gli operatori ma loro difendono le proprie ragioni «Eravamo disposti a ridurci ulteriormente gli spazi ma il Municipio ha detto no. Abbiamo scelto la strada della compattezza: o tutti o nessuno». «Andremo avanti con le manifestazioni a oltranza anche se adesso speriamo nel Tar». L’amministrazione non può e non vuole lasciare Piazza Navona spenta ma non sembrano esserci alternative. Le regole devono valere per tutti.

PIAZZA NAVONA, ECCO COSA È SUCCESSO – A scatenare la protesta degli operatori di Piazza Navona le nuove regole stabilite dal Municipio e in maniera specifica dal ‘minisindaco’ Sabrina Alfonsi che, per motivi di decoro, ha dimezzato le autorizzazioni per gli stand passando da 115 a 60. Gli ambulanti hanno risposto ‘o tutti o nessuno’ e non si sono presentati a ritirare le licenze.  Agli ambulanti il sindaco ha risposto: « per Piazza Navona devono valere le stesse regole di legalità che questa città non ha mai voluto far rispettare» e l’assessore comunale al commercio, Marta Leonori, aggiunge: « Chi ha a cuore il decoro e la bellezza di una delle piazze più belle al mondo non può accettare ricatti».

 

 

 

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