La Teoria del tutto, l’equazione esatta per un film perfetto – Recensione

"La teoria del tutto" racconta la straordinaria vita dell'astrofisico Stephen Hawking. Un vademecum su come vivere la vita senza limiti

Eddie Redmayne e Felicity Jones in "La teoria del tutto" (comingsoon.it)

Eddie Redmayne e Felicity Jones in “La teoria del tutto” (comingsoon.it)

«Nessuno sa mai da dove il prossimo grande salto arriverà, né da chi» si dice, ma Stephen Hawking, il più grande astrofisico vivente, forse inconsciamente, sapeva già quanto sarebbe arrivato lontano. Il personaggio, del quale vestirne i panni è un po’ difficile, è molto affascinante e conoscerne il lato umano e sentimentale in La teoria del tutto di James Marsh lo rende ancora più eccezionale.

L’EQUAZIONE DELLA VITA – Nomination al premio Oscar 2015 come miglior film, migliore sceneggiatura non originale, migliore scenografia, migliori attori protagonisti, La Teoria del Tutto (The Theory of Everything) ha tutte le carte in regola per essere un vero e proprio capolavoro.

Il film nasce come biopic tratto dall’opera Verso l’infinito (Travelling to Infinity: My Life With Stephen) scritta da Jane Wilde Hawking, ex-moglie del fisico, pubblicata in Italia da Edizioni Piemme. Il regista James Marsh e lo sceneggiatore Antony Mc Carten sono i primi a portare sul grande schermo la fantastica storia di Stephen Hawking, interpretato dall’attore Benedict Cumberbatch. Un lungometraggio in cui scene, tempi, musiche (curate da Jòhann Johannsson) sono perfettamente cesellate e armoniche, quasi a ricreare la perfezione dell’universo tanto  cara a Hawking.

ALLA RICERCA DELL’ORIGINE DELL’UNIVERSO – Un eccellente Eddie Redmayne interpreta il personaggio di Hawking in maniera magistrale. Il film è ambientato nel 1963: un giovanissimo Stephen Hawking, dottorando presso l’Università di Cambridge, cerca di trovare un’equazione unificatrice che possa spiegare l’origine dell’universo e come sarebbe stato all’alba dei tempi. Una festa al college cambia profondamente la vita di Stephen, che viene stregato dalla bella Jane (Felicity Jones), studentessa in Lettere specializzata in Francese e Spagnolo Una “coppia perfetta”, a dirla con Jane contro lo spazio e il tempo, costanti che scandiscono il film, la vita e gli studi di Hawking e che gli permetteranno di superare ogni limite per consacrarsi come genio del nostro tempo. Un uomo che va oltre ogni confine, sebbene imprigionato in un corpo che di limiti, a causa di una malattia neurodegenerativa ne pone tanti, ma che non ferma la mente dello scienziato.

UNA STORIA D’AMORE PER LA VITA E LA SCIENZA - Una lotta contro il tempo, vista l’ingombrante presenza di questa malattia, che però porta con sé tante domande: «Ha un inizio, il tempo, e avrà una fine? C’è un prima dell’universo? Ci sarà un dopo? E si può ricondurre tutto ciò a un’unica, elegante equazione che spieghi perché esiste qualcosa invece di niente?». domande universali, millenarie, quasi impenetrabili, ma Hawking sembra avere la risposta, la ricerca incessantemente, sebbene di tempo sembra averne poco, secondo il parere dei medici che sentenziano due anni di vita.

Eddie Redmayne nei panni di Stephen Hawking in una scena di "La teoria del tutto" (filmedvd.it)

Eddie Redmayne nei panni di Stephen Hawking in una scena di “La teoria del tutto” (filmedvd.it)

Ma per fortuna la medicina non sembra essere una scienza del tutto esatta e di anni Hawking ne ha avuti molti di più, intensissimi, vissuti pienamente accanto alla sua Jane che lo ha amato dal primo secondo e non ha esitato a dimostrarlo promettendogli di stargli sempre accanto e mantenendolo, suggellando la promessa con ben tre figli. Jane è una donna apparentemente fragile, ma dal temperamento coriaceo, una roccia che è riuscita ad affrontare la malattia del marito accompagnandolo nelle fasi strazianti della malattia che lo hanno portato alla sedia a rotelle e a una tracheostomia (non bloccando il suo incessante lavoro di studio e ricerca) e che è stata la sua più grande sostenitrice quasi annullando se stessa, ma con la quale, anche dopo la separazione, resterà indissolubilmente unito da un affetto profondo oltre ogni limite.

Una vita faticosa, fatta di lotte, sacrifici, grandi dolori, ma anche immane coraggio e tenacia. Una rivalsa su una vita beffarda che vede Hawking come vittorioso, tanto da rispondere con ironia pubblicando A Brief History of Time, un libro sul tempo e sui suoi studi, in cui ricerca le risposte alle sue domande e che sarà un successo mondiale con più 10 milioni di copie vendute in tutto il mondo. Una dimensione, quella di Hawking, in cui non c’è spazio per filosofeggiamenti o per qualche forma di Dio, ma che Hawking cerca di spiegare in risposta ad un giornalista durante una conferenza stampa:

«É chiaro che noi siamo solo una razza evoluta di primati su un pianeta minore, che orbita intorno ad una stella di medie dimensioni nell’estrema periferia di una fra cento miliardi di galassie. Ma fin dall’alba della civiltà, l’uomo si è sempre sforzato di arrivare alla comprensione dell’ordine che regola il mondo. Dovrebbe esserci qualcosa di molto speciale nelle condizioni ai confini dell’universo. E cosa può essere più speciale dell’assenza di confini? Non dovrebbero esserci confini agli sforzi umani. Noi siamo tutti diversi. Per quanto brutta possa sembrarci la vita, c’è sempre qualcosa che uno può fare e con successo. Perché finché c’è vita c’è speranza».

UN CANTO ANCESTRALE, La teoria del tutto, che quasi ci culla con parole piene di vita, dette da un uomo che spesso ha sfiorato la morte e che ne è sempre uscito a testa alta senza mai smettere di lottare. A 72 anni Stephen ricerca ancora quell’unica, elegante equazione che possa spiegare il tutto in una sola formula. E se fosse questo il segreto della felicità? Vivere alla ricerca di un senso, di risposte a domande misteriose e allo stesso tempo affascinanti, sfidare i limiti e le barriere e andare oltre, in una dimensione profonda e oscura, come quella dell’Universo e dei buchi neri, pilastri dei suoi studi.

Sicuramente Hawking è molto più in alto e vicino alla verità di quanto pensi, e La teoria del tutto è un film che apre la mente in quella direzione, capace di scaldare il cuore e regalare speranza e carica per lottare ogni giorno vincendo le sfide della vita.

(Foto: comingsoon.it / filmedvd.it)

Mariateresa Scionti

@marysha87

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