La SIAE che vuole cambiare

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Filippo Sugar, nuovo presidente SIAE

Si respira una nuova aria di cambiamento nel mondo della musica. La SIAE, Società Italiana Autori ed Editori, negli ultimi anni è stata al centro di numerose critiche: una gestione inefficiente, l’estrema burocratizzazione delle procedure e la scarsa trasparenza hanno generato dibattiti in cui le parti in causa non si sono mai risparmiate accuse anche gravi.

FILIPPO SUGAR, IL NUOVO PRESIDENTE - Ora è tempo di cambiare e rendere la SIAE un ente al passo con i tempi ed in grado di svolgere il compito per il quale è stato creato a fine ‘800, ovvero difendere i diritti degli artisti e permettere loro di vivere della propria creatività. Sembra essere questa la direzione che il Consiglio di Sorveglianza ha voluto prendere a marzo, eleggendo Filippo Sugar come nuovo Presidente. Da sempre promotore di una linea innovativa per il futuro della Società, figlio di Caterina Caselli, già presidente della FEM (Federazione Editori Musicali), Sugar si occupa da tempo di musica con la propria casa discografica, la Sugar Musica, che produce alcuni artisti italiani molto conosciuti, come i Negramaro, Raphael Gualazzi, Elisa, Andrea Bocelli e Malika Ayane.

Già nel 2010 in una intervista a La Repubblica Sugar aveva espresso la propria opinione sulla gestione della SIAE, dichiarando come le sue inefficienze stessero impedendo agli editori ed agli autori musicali italiani di essere competitivi sul mercato. Gli stessi autori ed editori musicali oggi ripongono proprio in lui le proprie speranze di cambiamento della società che dovrebbe difenderne i diritti ma che spesso è stata accusata più di mettere loro i bastoni tra le ruote che di aiutarli.

Dopo l’elezione Sugar aveva subito dichiarato che uno tra i primi obiettivi della Società sotto la sua guida sarà passare il messaggio che i pagamenti alla SIAE sono dovuti perché permettono agli artisti di vivere della propria creatività, non devono quindi essere visti come mere tasse.

Altri punti importanti per cui Sugar si è subito battuto sono la trasparenza della Società che deve ricucire i rapporti in primo luogo con gli artisti stessi. Nuova apertura è stata data soprattutto nei confronti dei giovani, delle realtà emergenti ed indipendenti. Inoltre, secondo Sugar, il digitale non è un mondo da combattere, ma una grande opportunità da cogliere per la creatività italiana. Il web sarà sempre più utilizzato per snellire la burocrazia che ora rallenta le procedure.

Un presidente giovane dunque per la SIAE che vuole cambiare, il più giovane degli ultimi 100 anni, con idee giovani come ad esempio il sogno di realizzare un motore di ricerca musicale a livello europeo, che ricalchi il modello di iTunes.

 

 

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