La scienza dei tribunali

Le ultime scoperte in tema di scienza investigativa

di Giovanna Miceli

Robert Downey Jr nei panni di Sherlock Holmes

La scienza sta divenendo sempre più la protagonista indiscussa delle aule dei tribunali. Se fino a poco tempo fa, il Dna era considerato solo un utile indizio alla risoluzione di casi criminosi, oggi è la prova fondamentale per dichiarare qualcuno come colpevole o innocente. Esiste ormai una branca, la scienza investigativa, che si occupa solo ed esclusivamente di applicazioni alle indagini investigative.

Una delle ultime tecniche innovative, che forse vedremo presto impiegate dai R.i.s.,  è l’utilizzo di batteri al posto delle impronte digitali. Un gruppo di ricercatori della University of Colorado ha studiato le tracce batteriche che ognuno di noi lascia quando tocca ad esempio un oggetto.

Tutti abbiamo sulla pelle un mix di batteri assolutamente specifico, che potrebbe così essere impiegato ai fini investigativi. Gli studiosi se ne sono accorti sequenziando il Dna batterico rintracciato sulle tastiere di alcuni computer. Lo hanno poi confrontato col Dna dei batteri presenti sulla pelle di coloro che le utilizzavano ed hanno riscontrato che i 2 genomi erano del tutto identici.

Altra curiosa scoperta di biologia forense è quella messa a punto dai ricercatori dell’Università di Lund, in Svezia. Gli scienziati hanno creato un sistema che permette di ottenere Dna utile alle analisi da qualsiasi campione. Uno dei limiti finora all’estrazione di Dna era proprio quello di essere inutilizzabile se contaminato da terriccio, sostanze inquinanti od altro che ne rendevano impossibile l’utilizzo.

Con questa nuova tecnica, che utilizza un complesso algoritmo, sarà possibile estrarre il Dna da qualsiasi campione, con grande utilità per le indagini.

Infine, un team di scienziati dell’Università di Salamanca ha sviluppato un sistema per riprodurre con estrema precisione l’immagine tridimensionale della scena del crimine. Il sistema si chiama Virtual Reality Modeling Language e permetterà di usare anche una sola foto per ricostruire attentamente particolari e dettagli fondamentali ai fini investigativi.

Gli addetti ai lavori in ambito forense arricciano un pò il naso di fronte all’invadenza della scienza, preoccupati che ciò inficierà negativamente il modo di condurre le investigazioni. Ma la scienza intanto va avanti e con essa il progresso dell’uomo.

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