La sai l’ultima? Che ridere questi politici!

bossi-corriere.it

Umberto Bossi in canotta resuscitata

Roma – In principio erano le barzalette di Belusconi: ridicole, ironiche, pessime, buone, nuove o vecchie, offensive o allusive. Gradevoli o fuori luogo che fossero, erano  comunque esternazioni personali date volutamente in pasto ai media. Perché? In 20 anni gli opinionisti hanno tentato di spiegare il fenomeno con le argomentazioni più varie: protagonismo, propaganda personale, sfrontatezza, semplice assenza di creanza, chissà. Certo è che le boutade del premier hanno definitivamente sdoganato, dentro e fuori i Palazzi, l’immagine del politico da cabaret. Ovvero, l’amministratore che – spesso involontariamente – appare poco istituzionale nei modi e molto buffo nei comportamenti (qualcuno, in preda ad un attacco acuto di antipolitica, direbbe buffone), oggetto di imitazioni comiche e derisioni artistiche da show teatrale.

Che ridere – Il fatto è che i politici nostrani di ogni colore sembrano sempre più spesso macchiette di comicità all’italiana, piuttosto che figure dirigenti.

Prendiamo Antonio Di Pietro. Lo vedete voi, il leader IDV a vociare col megafono ‹‹Votaantonio, votaantonio, votaantonio››, appeso al davanzale del tinello di casa, come faceva Totò alias, Antonio La Trippa, ne Gli Onorevoli? In effetti, da Di Pietro a La Trippa il passo è breve.

E Umberto Bossi, The Boss della Lega? Con quel capello brizzolato, la voce rocciosa, il sigaro sempre piantato tra le dita e la canotta (recentemente resuscitata per affrontare la canicola estiva e ritrovare il passato virginale del partito), non suggerisce vagamente la versione humor-lùmbard de Il Padrino?

Fin qui la comicità dell’immagine. Ma che succede quando l’umorismo si fa parola? Il comico Maurizio Crozza ha la risposta: Pier Luigi Bersani.

Non lasciatevi ingannare dal piglio severo del compagno, ex-comunista, affogato negli scandali di partito. In realtà Gigi il rosso è una fonte inesauribile di metafore eto-gastronomico-fanta-politiche da comizio. Se ne sono accorti tutti quando intervenne ad una puntata di Annozero, lo scorso maggio, dopo la vittoria elettorale di Giuliano Pisapia al Comune di Milano: ‹‹Oh, ragazzi, siam pazzi. Siam mica qui a tagliare i bordi ai toast››. D’altronde Crozza non ha dubbi, Bersani è un maestro zen: ‹‹Oh, ragazzi, se piove, piove per tutti. Porco boia, ragazzi. Siam mica qui a smacchiare i giaguari. Oh ragazzi, c’è un vento nuovo. E non son mica stato io, ragazzi›› E ci mancherebbe! Tuttavia, il buon Gigi persino nella buona sorte mantiene la lucidità mentale e, infatti, fu sempre in occasione del trionfo milanese che il segretario, serissimo, si rivolse ai suoi parlando chiaro ‹‹Noi abbiam vinto e loro han perso…Oh ragazzi, non prendiamoci mica l’abitudine, eh?!››. Beata onestà.

Una menzione al merito, merita anche l’altro Gigi, non rosso ma arancione, anch’egli conquistatore di poltrone comunali: Luigi De Magistris.

Pare che l’ex pm, da quando frequenta Palazzo San Giacomo, sia una tale vis comica da essersi guadagnato un blog a lui dedicato. O meglio, alle sue sparate nella veste di primo cittadino.

Il sito www.giornalisticamente.net, tenuto da un gruppetto di giornalisti napoletani guidati da Ciro Pellegrino, infatti,  non manca di aggiornare lo spazio In Nome di Giggino Re. Qualche esempio: ‹‹In 4/5 giorni la città e la provincia di Napoli saranno liberate dalla spazzatura›› (17 giugno) e, comunque, il sindaco ha già da tempo provveduto a risolvere il male di Napoli ‹‹In settimana chideremo l’accordo con un paese estero. Stiamo definendo i particolari dell’accordo: all’inizio ci sarà una nave a settimana e poi 2 al mese›› (18 luglio). D’altronde bisogna capirlo, ‘o Giggino. Lui ha
grandi progetti per la città ‹‹I Quartieri Spagnoli diventeranno come Montmartre›› (6 luglio) mentre ‹‹Napoli può essere come Barcellona›› (20 luglio). E quando tutto questo sarà realtà, Giggino, come novello Martin Luther King, potrà realizzare il suo sogno ‹‹portare il presidente degli Stati Uniti Obama per Natale in città›› (26 luglio). Meglio prenderla con umorismo, vah!

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Pier Luigi Bersani e Antonio Di Pietro

Come certamente fa il sindaco di Firenze, Matteo Renzi, divenuto anch’egli celebre per le imitazioni di Crozza e la fissazione di rottamare vecchi politici di seconda mano, al motto di ‹‹Salve sono Matteo Renzi!››

Non a caso Salve sono Matteo Renzi è divenuta una pagina Facebook e non manca di radunare alcune perle dei fan che commentano il tratto giovanilista del politico. Ciro scrive: “salve sono M.R. e sono così giovane che domani andrò in ospedale a farmi tagliare il cordone ombelicale” e Pierre rimarca “Salve sono M.R. e sono talmente giovane che a Palazzo Vecchio, per me, hanno assunto una tata”. E via così.

Quante risate e non è finita. Sta per arrivare la nuova generazione di quella che sarà presto conosciuta come la Terza Repubblica. Un nome già circola: Renzo Bossi. Anche il soprannome è noto e da solo vale già la battuta: Il Trota. Chi vedrà, riderà.

Chantal Cresta

Foto || corriere.it: ilgiornale.it; im.wk.io

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Una risposta a La sai l’ultima? Che ridere questi politici!

  1. avatar
    Anonimo 08/03/2012 a 20:27

    BELLA QUELLA SU THE BOSS…..CAPELLO BRIZZOLATO E VOCE ROCA….

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