La Russia e il cannibalismo

Il cannibalismo ai giorni nostri. Quando la realtà supera la finzione

di Nicola Gilardi

Cannibalismo in Brasile nel 1557. Incisione di Hans Staden. Da Wikipedia

Cannibalismo in Brasile nel 1557. Incisione di Hans Staden. Da Wikipedia

Nella storia dell’uomo ci sono stati molti episodi di cannibalismo. Il primo a parlarne fu Cristoforo Colombo che descrisse la pratica di mangiare i propri simili nella popolazione delle Antille. Quello era un cannibalismo per sopravvivenza poiché la scarsa presenza di carne li portava a nutrirsi dei propri simili. Questa pratica oggi sopravvive in qualche sporadico evento. In Africa, per esempio, la tribù dei pigmei rischia l’estinzione a causa delle tribù vicine che li cacciano non considerandoli uomini a causa della loro bassa statura.

Negli ultimi anni, però, moltissimi casi di cannibalismo si sono verificati soprattutto in Russia. Familiari, amici o parenti che uccidono e poi mangiano le proprie vittime. La maggior parte di questi eventi è legata all’abuso di alcolici. Non è dato sapere perché un’alta concentrazione di casi si verifica in questa nazione. Le privazioni e la desolazione sembrano essere però delle cause piuttosto consistenti.

L’ultimo triste evento si è verificato a Perm, 1400 km a est di Mosca, in Russia. Tre clochard con precedenti penali hanno ucciso un ragazzo accoltellandolo e colpendolo con un martello vicino ad una fermata del bus. Successivamente hanno mangiato delle parti del suo corpo proprio in quel luogo e ne hanno venduto i resti ad un chiosco di un kebab. Per ora non è noto se il “kebab umano” sia stato venduto a qualcuno. I tre senzatetto, che sono stati arrestati ammettendo la propria colpa, hanno dichiarato di aver scelto la vittima tra la folla e adesso rischiano una condanna fino a 15 anni di carcere.

Nell’ultimo anno si sono verificati sei casi di cannibalismo in Russia. Uno dei più gravi solo qualche giorno fa. Un uomo di 28 anni, in precarie condizioni economiche, ha strangolato la madre per poi mangiarne alcune parti del corpo. E’ stato condannato a 14 anni di reclusione.

Andrei Chikatilo

Andrei Chikatilo

Non solo cannibali occasionali, ma anche serial killer. Andrei Shikatilo o Chikatilo, un maestro di scuola elementare ucraino che ha ucciso e mangiato 52 vittime, tutte tra il 1978 e il 1991 e per questi atti giustiziato nel 1994. Poi Nikolai Dzhurmongaliev che uccise circa 100 donne che usava per preparare cene con gli amici.

I casi di cannibali, però, non sono solo in Russia. In Germania per esempio, Armin Meiwes nel 2001 uccise e mangiò un altro uomo, per questo venne condannato ad 8 anni e mezzo di carcere. Ma i casi nel mondo sono moltissimi.

Sembra irreale, ma atti come questi si verificano molto spesso in Russia, nelle carceri ad esempio, per la fame, per alcool o semplicemente per follia. Eppure è un fenomeno molto diffuso che provoca decine di morti ogni anno. Sembrano racconti di film, ma come sempre la realtà è ben più orrenda.

Share and Enjoy

  • Facebook
  • Twitter
  • Delicious
  • LinkedIn
  • StumbleUpon
  • Add to favorites
  • Email
  • RSS

Ti è piaciuto questo articolo? Fallo sapere ai tuoi amici

Una risposta a La Russia e il cannibalismo

  1. avatar
    Chiara Campanella 17/11/2009 a 15:46

    Ma è terribile!

    Rispondi

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

 
Per inserire codice HTML inserirlo tra i tags [code][/code] .

I coupon di Wakeupnews