La ricerca dell’amore…raccontata da Marzia e Serena

La copertina del libro

È una storia scritta a quattro mani quella di L’amore non si chiede, primo romanzo di due giovani autrici uscito per le edizioni Albatros – il Filo nella collana «Chronos. Nuove voci». Ma soprattutto è scritta dai due cuori, vivi e palpitanti, di Marzia e Serena, dalle loro menti frizzanti e profonde, impegnate in quell’avventura che è la vita, dove la routine quotidiana del lavoro è resa unica ed eccitante da un elemento che aiuta a rendere ogni giorno un giorno speciale: la vera amicizia.

In un mondo dove il cliché femminile si omologa sempre più sui modelli ‘velineschi’ – quando non declina nello squallore patinato di accompagnatrici o escort di lusso da migliaia di euro a notte  – le due giovani donne appartengono ancora a quella realtà fresca e spontanea delle ragazze “acqua e sapone” che oggi sembra sempre più essere un’eccezione. Non bigotte, ma portatrici di quei valori che erano già stati delle loro mamme e – non ci si dubita – saranno delle loro figlie, sono le ragazze “della porta accanto”, alle prese con i piccoli grandi problemi dell’esistenza e in primo luogo con ciò che rappresenta, per ogni essere umano, la croce e la delizia della vita: l’amore.

Dell’amore Marzia e Serena conoscono il dolcissimo sapore del corteggiamento, il batticuore che nasce allo scambio del primo bacio, la paura che scaturisce dall’incertezza di quello che sarà (o non sarà), il timore di vedere l’amica soffrire per una delusione. Ma ne conoscono anche il lato oscuro e doloroso, quello dell’incomprensione e dell’incomunicabilità, della rottura dell’idillio, della fine di una relazione e di un sentimento che continua a vivere dentro di loro, anche quando la persona cui questo era rivolto non è più parte della loro quotidianità.

Ognuna di loro, partendo per una settimana di vacanza nella splendida isola greca di Rodi, porta con sé lo ‘spettro’ e la presenza spirituale di un uomo che ancora vive nelle loro anime, di cui ancora sentono il peso, da cui non si sentono pienamente e totalmente libere. Come Thelma e Louise affrontano un viaggio a due alla ricerca di qualcosa. Avventura, forse un nuovo brivido d’amore, o forse semplicemente di se stesse.

Sono simili e diverse, Marzia e Serena, capaci di costruire i loro sette giorni di svago e relax con la rigida metodicità di un tour operator senza mai dimenticare che una vacanza non può dirsi tale se manca un pizzico di improvvisazione e di imprevisto, se non ci si riesce ad abbandonare all’ebbrezza del momento che fugge, se non si è in grado di cedere ad un lampo di follia e buttarsi in nuove esperienze…compresa quella di fare il primo passo per conoscere quei due ragazzi tatuati, su cui hanno messo gli occhi fin dal loro arrivo in albergo.

Due i cervelli che lavorano incessantemente per elaborare eventi ed emozioni, quattro gli occhi che rubano dai paesaggi ellenici immagini di cristallino splendore, venti le dita che si alternano tamburellanti sul volante di una macchina rossa fiammante presa a noleggio per esplorare tutti gli angoli dell’isola, sessantaquattro i denti che si aprono nella risata davanti alle strambe situazioni in cui due donne single non possono non incappare in luoghi popolati da maschi dal caliente sangue mediterraneo, mille i pensieri che turbinano in Marzia e Serena, le riflessioni sul loro presente e sul loro passato, sugli amori che si sono lasciate alle spalle e su quelli che sognano nel loro futuro. Amori che non debbano chiedere, ma che siano dati con lo stesso trasporto, sincerità e purezza che caratterizza e distingue il loro modo di vivere questo sentimento.

L'isola di Rodi, meta della vacanza di Marzia e Serena

La narrazione procede a ritmo serrato e incalzante – dimenticando purtroppo in qualche passaggio il caro e vecchio congiuntivo – come a seguire la fame di vita che le due autrici mostrano in ogni gesto, in ogni decisione, in ogni passo. Tutto è raccontato sotto i due diversi punti di vista, prima filtrato dagli occhi di Marzia, capace di  «notare anche il più impercettibile dettaglio perché, per lei tutto ha una logica e ogni piccolo elemento è fondamentale al funzionamento del tutto», poi elaborato dalla mente di Serena, in grado di «sorprendersi a tratti per un nonnulla» o «esplodere di gioia per un soffio di vento che le accarezza il volto e l’anima».

L’amicizia di Marzia e Sere è probabile durerà per sempre, ma la vacanza purtroppo no. Rodi è lontana, il colorito ambrato anche, l’estate ha lasciato posto all’autunno e sono ripresi i ritmi della normale vita romana. Ma dietro l’angolo le attende qualcosa. Forse qualcuno?

Eh no! Il finale di un libro è come l’amore. Non si deve mai chiedere.

Laura Dabbene

Foto via/ http://coppia.pourfemme.it/; http://www.vacanzeconomiche.com

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