La ribalta della cultura della lentezza: torna il Festival della Viandanza

festival della viandanza

Festival della Viandanza: edizione 2013 dal 31 maggio al 2 giugno (viandanzafestival.it)

Inizia tra pochi giorni la seconda edizione del Festival della Viandanza, organizzato da ItinerAria in collaborazione con Movimento Lento e molte altre associazioni e case editrici locali, evento che chiama a raccolta tutti coloro che amano viaggiare con lentezza, in bici o a piedi.

La kermesse che avrà luogo nel borgo medievale senese attraversato da uno dei tratti più spettacolari della Via Francigena, sarà ricca di eventi focalizzati sul temi del “viaggiatore” – grande e piccolo, esperto e principiante, appassionato e dilettante – e del “viaggio”, corto e lungo, in città e in campagna, da soli o in compagnia. Non importa dove, come, quando e perché inizia il cammino e tantomeno dove terminerà: l’importante è partire!

La cultura frenetica del fare, che già pervadeva le nostre giornate, è stata acuita dalla crisi economica che ha dettato tempi e modi di azione. Bisogna essere estremamente competitivi per cui risulta importante arrivare prima degli altri. E così corriamo tutto il giorno e rincorriamo il tempo, aspettando agognati momenti di pausa dalla routine quotidiana che poi passano in un battito di ciglia. Lo stile di vita fast si è talmente radicato in noi che sebbene riconosciamo non essere salutare non riusciamo più ad evitarlo, tanto più perché alimenta la cultura dell’avere.

Il Festival della Viandanza è un invito a rallentare per fermarsi, respirare e ripartire con lentezza, senza fretta. È una sollecitazione a guardare, ascoltare e parlare. È un richiamo alla sostenibilità e alla sobrietà, caratteristiche stesse del camminare. Infatti vengono proposte modalità alternative per raggiungere Monteriggioni, come il car pooling o i viaggi di avvicinamento che durano più giorni a piedi o in bici, e sarà possibile consumare pasti frugali e a km 0 nonché alloggiare in campeggi, ostelli, o camerate con brande e sacco a pelo.

Il programma è poi ricco di eventi gratuiti. Si terranno lezioni di viaggio lento, a cui si affiancheranno racconti e fiabe per bambini e famiglie, incontri all’aria aperta – distesi sull’erba o in marcia – con scrittrici che girano il mondo a piedi come Carla de Bernard, Roberta Ferraris e Valentina Scaglia oppure in bicicletta come Marco Pastonesi e Alfredo Bellini, con amministratori che si occupano della Via Francigena, e con chi si interessa alle viandanze urbane come Wu Ming 2, Gianni Biondillo, Filippo Tuena, Davide Sapienza e Franco Michieli.

festival della viandanza

Festival della Viandanza: un momento dell'edizione 2012 (viandanzafestival.it)

In questa occasione sarà lanciato il Manifesto alla Lentezza, ovvero una piattaforma di idee e proposte concrete finalizzata all’affermazione dei diritti di chi viaggia con i mezzi a basso impatto. In aggiunta, in entrambe le serate, si prevedono scrittori e artisti che raccontano i viaggi e i viaggiatori. Il 31 maggio si terrà un concerto pensato appositamente per quest’occasione dai Têtes de Bois in collaborazione con Sergio Staino, che li accompagnerà con dei disegni live, e il giorno successivo lo spettacolo di Moni Ovadia Senza confini. Ebrei e zingari su due popoli costretti ad essere nomadi e quindi sospesi tra cielo e terra.

Desta grande curiosità questa manifestazione che raccoglie tanti accoliti – tra quanti hanno sposato la teoria della lentezza e quanti stanno seguendo la piacevole moda del momento dai benefici universalmente riconosciuti – proponendosi di essere un festival per tutti, di richiamo all’essenza e aggregante. Viaggiare camminando non può essere considerata un’attività isolata nella vita di una persona. Camminare è un modo di viaggiare ed è indicativo di uno stile di vita. Nel libro Il mondo a piedi, l’antropologo francese David le Breton parla appunto di questo e definisce il camminare come «uno scarto rispetto alla modernità che porta al godimento del tempo e dei luoghi». Così viaggiare a piedi diventa un gesto trasgressivo, una potente affermazione di libertà, avanzando in modo trasversale nel ritmo frenetico della vita.

 

Antonella Nalli

 

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