“La ragazza di Charlotte Street”: il colpo di fulmine ai tempi di internet

La vita di Jason Priestley sembra essersi fermata in una mattina qualunque durante una delle tante ore del suo ex lavoro di insegnante: un episodio traumatico l’ha portato ad abbandonare insegnamento, fidanzata e sogni di una vita. Ora vive a Londra in uno squallido appartamento insieme all’amico Dave, dove passa il tanto tempo libero a spiare la felicità dell’ex ragazza Sarah attraverso Facebook. L’affitto e le birre al pub li paga grazie al lavoro di giornalista freelance, sospeso tra recensioni gastronomiche di ristoranti in cui non ha mai mangiato e film di cui non ricorda neppure la trama.

Una sera accade l’imprevisto che può cambiare un’intera esistenza: una ragazza, salendo su un taxi in Charlotte Street, scivola, facendo cadere i pacchetti che teneva in mano. Jason la aiuta e lei gli sorride. Non scambiano che pochi convenevoli, ma lui resta folgorato. Lei risale in taxi e si allontana nel caos di Londra, una città in cui pare impossibile ritrovarsi. Ma la ragazza ha scordato qualcosa nelle mani di Jason: una macchina fotografica usa e getta, un modello di quelli che, ai tempi dei cellulari e delle fotocamere digitali, non si usano quasi più. Sollecitato, quasi costretto dall’inseparabile Dave, Jason fa sviluppare le fotografie e, indizio dopo indizio, comincia una caccia al tesoro per ritrovare quel sorriso che gli fa battere il cuore in mezzo ai tanti sorrisi spenti di una città che sembra non dormire mai.

Il protagonista, omonimo dell’attore interprete del celebre Brandon Walsh della serie televisiva Beverly Hills 90210, non sarà solo in questa avventura: lo accompagneranno, oltre a Dave, la tenera e sconclusionata Abbey e il suo ex studenteMatt. Saranno anzi loro, nei momenti in cui Jason sarà sul punto di arrendersi di fronte ad un’impresa che appare impossibile, a spingerlo a continuare a credere di poter fare accadere le cose, anziché limitarsi a subirle. Così, tra momenti di malinconia e situazioni esilaranti, l’aspirante giornalista affronterà un percorso che lo porterà a ritrovare quella voglia di vivere

 e di rischiare che sembrava aver perso definitivamente.

La commedia romantica scritta da Danny Wallace, ha una fortuna che nel contempo potrebbe rappresentare un difetto congenito: i diritti sono stati venduti in quindici Paesi diversi ancora prima che il libro venisse pubblicato in Inghilterra e una casa cinematografica è già pronta a trarne un film. Tutto questo è indicativo di come la struttura del romanzo sia in realtà fondata su uno schema già visto, popolato dagli stessi personaggi delle commedie inglesi degli anni ’90, ben interpretate in varie vesti da attori come Hugh Grant e Andie MacDowell.

Ma questo non deve ingannare i lettori: la storia è bella, la trama è avvincente e i personaggi, per quanto forse non proprio originali, sono ben caratterizzati.  Inoltre, Danny Wallace, pur essendo all’esordio narrativo, sa alternare con ottima padronanza ironia e malinconia, momenti davvero comici ad attimi di tristezza, quasi fosse uno scrittore navigato. Infine, Jason Priestley, nella sua goffaggine e nella sua ironia, è un personaggio in cui è facile identificarsi.

In conclusione, lasciando da parte i buoni sentimenti di cui è piena la narrazione, chi non vorrebbe rivivere quel primo sguardo e quel primo brivido, come accade a Jason con La ragazza di Charlotte Street?

Daniele Leone

Danny Wallace. La ragazza di Charlotte Street. Feltrinelli 2012. Narratori

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Una risposta a “La ragazza di Charlotte Street”: il colpo di fulmine ai tempi di internet

  1. avatar
    Cristian 06/09/2012 a 22:09

    Ho trovato questo libro molto confusionario, sopratutto tutta la prima parte anzi direi sino a metà libro.
    Ironia non molto capita, personaggio con un nome stupido, con una storia stupida sull’omonimia con l’attore di Beverly Hills.
    Vive un momento tragico perchè un bambino tenta di ucciderlo con un fucile ad aria compressa, insegue una ragazza da una foto facendosi mille problemi mentali.
    Brutto, certo non un libro da best sellers del 2012 come scritto sul retro da non ricordo quale giornle.
    In definitiva un libricino con pochissime pretese e a tratti indisponente.

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