La Pop Art di Roy Lichtenstein in mostra alla GAM di Torino

Roy Lichtenstein in mostra alla GAM

Roy Lichtenstein in mostra alla GAM

Torino - «In quasi mezzo secolo di carriera ho dipinto fumetti e puntini per soli due anni. Possibile che nessuno si sia mai accorto che ho fatto altro?». Curioso il modo in cui Roy Lichtenstein parla di se stesso e del suo successo, dovuto effettivamente alla maestria con cui interpretava lo stile pittorico eccentrico e variopinto della Pop Art.
La sua dialettica espressiva, che negli anni lo hanno tramutato in maestro indiscusso della Pop Art, accanto all’intramontabile genio di Andy Warhol, ha trovato spazio nei più grandi musei del mondo, sintomo che i suoi “fumetti e puntini” sono stati espressione di uno degli stili pittorici maggiormente celebrati nell’universo.

ROY LICHTENSTEIN. OPERA PRIMA - La GAM (Galleria d’Arte Moderna) di Torino dedica all’operato incredibile dell’artista la mostra Roy Lichtenstein. Opera Prima, una retrospettiva imperdibile e assai variegata, composta da 234 opere su carta che, provenienti direttamente dall’Art Institute di Chicago, dalla National Gallery di Washington, dal Museum of Modern Art e dal Whitney Museum di New York e da molteplici altre collezioni private, approdano per la prima volta in Italia.

Roy Lichtenstein - Kiss

Roy Lichtenstein – Kiss

All’interno delle sale della GAM sarà possibile rimanere incantati davanti alle celeberrime opere raffiguranti immagini di fumetti riprodotti con le note tecniche, che verranno poi prese in prestito dai mass media, come puntinato Ben-Day, e che sono divenute icone vere e proprie dell’arte contemporanea. La retrospettiva Roy Lichtenstein. Opera Prima, che interessa un vasto arco temporale che oscilla tra i primi decenni degli anni Quaranta e il 1997, mira a raccontare il percorso artistico dell’americano e del suo arrivo allo stile della Pop Art, e si completa quindi con ulteriori creazioni appartenenti a diversi periodi storici, come sculture e maestosi dipinti, oltre ad una vasta serie di fotografie che testimoniano e documentano il lavoro stesso dell’artista.

RARITÀ ESPOSITIVA - La mostra dedicata a Roy Lichtenstein stupisce per l’esposizione intima e coerente dell’animo lavorativo e umano dell’artista e diventa un’occasione imperdibile per tutti gli amanti del maestro della Pop Art proprio per la rarità con cui tali opere vengono esposte: in passato, infatti, i capolavori di Lichtenstein hanno visto luce in poche occasioni, tra cui si ricordano l’esposizione Roy Lichtenstein: Dessins sans bande del 1975 prima a Parigi e poi a Berlino, quella del 1987 al MoMA di New York e Lichtenstein: En proceso/In process, mostra presentata nel 2005 al Museo de Arte Abstracto Español.
L’indagine pittorica messa in atto dalla GAM di Torino diventa quindi un centro nevralgico per la conoscenza visiva ed emotiva dello stile di Roy Lichtenstein, così variegato e altamente complesso: l’esposizione, rigorosamente coerente, mira a raccontare il linguaggio creativo dell’artista, ponendo l’accento sulle molteplici variazioni stilistiche e sul modello narrativo dello stesso, influenzato ed ispirato da una vasta conoscenza letteraria.

Roy Lichtenstein - Hopeless

Roy Lichtenstein – Hopeless

La mostra Roy Lichtenstein, curata dal direttore della GAM Danilo Eccher, è realizzata in collaborazione con l’Estate e la Roy Lichtenstein Foundation ed inaugurerà nella giornata del 27 settembre per poi chiudersi, dopo lunghi e indubbiamente affollati mesi di esposizione, il 25 gennaio 2015.

Alessia Telesca

foto: lapresse.it; theredlist.com; 3.bp.blogspot.com

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