La notte degli Oscar: i vincitori del 2010

6 statuette per “The Hurt Locker”. “Avatar” delude e ne porta a casa solo 3. Premiate anche Sandra Bullock e Mo’nique

di Fabrizio Giona

La statuetta più ambita

LOS ANGELES – Dopo tante nomination, indiscrezioni e pronostici, tornano ad accendersi i riflettori del Kodak Theathre di Los Angeles per la consegna dell’Academy Award 2010, il più importante premio cinematografico del mondo.

Tante le sorprese e le curiosità nella notte più attesa di Hollywood. Prima fra tutte, l’Oscar per la miglior regia che, per la prima volta, si tinge di rosa. È Kathryn Bigelow, infatti, la prima rappresentante del gentil sesso ad aggiudicarsi la statuetta per la miglior regia con il film “The Hurt Locker”, trionfatore assoluto nella 82esima Notte degli Oscar (vince anche il premio per miglior film, miglior sceneggiatura originale, miglior montaggio, miglior montaggio sonoro e miglior suono). “È il giorno più bello della mia vita – dice sul palco la Bigelow – Dedico questo premio a tutti gli uomini e le donne che portano un’uniforme in ogni parte del mondo”.

E con questa vittoria, le perfide malelingue gongolano. La Bigelow, con un film su una squadra di artificieri impegnata in Iraq, ha battuto il suo ex marito James Cameron al quale strappa, oltre quella della regia, anche la statuetta per il miglior film: “Avatar” delude le aspettative e torna a casa con solo premi tecnici: miglior scenografia, miglior fotografia e, quasi scontato, migliori effetti speciali.

Jeff Bridges

L’Oscar come miglior attore va a Jeff Bridges, per “Crazy Heart”, mentre la statuetta come miglior attrice va a Sandra Bullock per “The Blind side”. Quella della Bullock, però, è un caso sul quale bisogna soffermarci. Primo perché ha battuto la superfavorita Meryl Streep (“Julie & Julia”). Secondo perché è la prima attrice a portarsi a casa, nello stesso anno, sia l’Oscar sia il Golden Raspberry Awards, la pernacchia d’oro come peggior attrice nel film “All about Steve”. (Una chicca: Sandra ha ironicamente ritirato il premio salendo sul palco con un carretto zeppo di dvd del film da regalare ai presenti. Complimenti per lo spirito!)

Migliori attori non protagonisti sono Christoph Waltz, per “INglorious bastards”, e Mo’nique, per “Precious”. Mo’nique, accolta dal pubblico del Kosak Theathre con una standing ovation, ha accumulato, in questi mesi, molti riconoscimenti, tra cui SAG, Golden Globes, e BAFTA e il suo film, voluto e prodotto da Oprha Winfrey e Tyler Perry e firmato da Lee Daniels, è il più indipendente dei film candidati, già premiato recentemente agli Indipendent Spirits Awards. “Precious” è stato premiato anche per la sceneggiatura non originale di Geoffrey Fletcher, tratta dal romanzo della poetessa Sapphire.

Il miglior film d’animazione è indubbiamente “Up”, mentre la miglior pellicola straniera è “El secreto de sus ojos”, argentina. Due statuette parlano italiano: Mauro Fiore, il fotografo di “Avatar” (che ha urlato “Viva l’Italia” concludendo il suo discorso sul palco) e Michael Giacchino, vincitore per la colonna sonora di “Up”.

Premiati e non premiati, delusi e soddisfatti, anche per quest’anno il dado è tratto. Non ci resta che andare al cinema, aspettando le prossime nomination in vista della Notte degli Oscar 2011.

Di seguito la lista completa dei vincitori dei Premi Oscar 2010:

Miglior film: “The Hurt Locker”

Miglior regia: Kathryn Bigelow (“The Hurt Locker”)

Miglior attore protagonista: Jeff Bridges (“Crazy Heart”)

Miglior attrice protagonista: Sandra Bullock (“The Blind Side”)

Miglior attore non protagonista: Christoph Waltz (“Bastardi senza gloria”)

Miglior attrice non protagonista: Mo’nique (“Precious”)

Miglior sceneggiatura originale: Mark Boal (“The Hurt Locker”)

Miglior sceneggiatura non originale: Geoffrey Fletcher (“Precious”)

Miglior scenografia: Rick Carter, Robert Stromberg e Kim Sinclair (“Avatar”)

Miglior fotografia: Mauro Fiore (“Avatar”)

Migliori costumi: Sandy Powell (“The young Victorià”)

Miglior montaggio: Bob Murawski e Chris Innis (“The Hurt Locker”)

Miglior trucco: Barney Burman, Mindy Hall e Joel Harlo (“Star Trek”)

Miglior colonna sonora: Michael Giacchino (“Up”)

Miglior canzone originale: “The Weary Kind”, di Ryan Bingham e T.Bone Burnett (“Crazy Heart”)

Miglior montaggio sonoro: Paul N.J. Ottosson (“The Hurt Locker”)

Miglior suono: Paul N.J. Ottosson e Ray Beckett (“The Hurt Locker”)

Migliori effetti speciali: Joe Letteri, Stephen Rosenbaum, Richard Baneham e Andrew R. Jones (“Avatar”)

Miglior documentario: “The Cove” di Louie Psihoyos e Fisher Stevens

Miglior corto documentario: “Music by Prudence” di Roger Ross Williams e Elinor Burkett

Miglior corto animato: “Logorama” di Nicolas Schmerkin

Miglior corto d’azione: “The New Tenants” di Joachim Back e Tivi Magnusson

Miglior film d’animazione: “Up”

Miglior film straniero: “El Secreto de Sus Ojos” (Argentina) di Juan Josè Campanella

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