La moda dei contrasti tra aggressivo e bon ton

Seconda parte del viaggio londinese di WakeUpNews alla London Fashion Week, alla ricerca delle tentenze per la prossima stagione autunno/inverno

di Francesca Lancia

Si sa che ogni stilista ha una sua visione e predilige uno stile rispetto ad un altro, ma quest’anno, durante la settimana di moda londinese, si è assistito ad un vero e proprio incontro di contrasti. Non è più necessario scegliere, ora basta “mescolare”…purchè con classe!

Kinder Aggugini’s collection

Kinder Aggugini sceglie una donna che predilige una eleganza dark per l’autunno/inverno 2010, presentando una femminilità forte e decisa puntando sulle rifiniture sartoriali e sulle forme.

Una donna samurai, visto anche le acconciature che accompagnano un trucco pallido e duro, che ai vestiti neri che scendono lunghi fino ai piedi, abbina giacche e cappotti tono su tono con cuciture a vista in bianco.

E quando non sono i cappotti a manica larga e scesa a coprirla dal freddo invernale, ci pensano le giacche di pelle corte fino alla vita portate su abiti eleganti da sera che scendono morbidi fino ai piedi.

Pochi accenni di colore in questa collezione, fatta eccezione per una giacca di pelle bianca e qualche dettaglio in rosso che non distolgono dalla visione dark dello stilista, che orna i capi delle modelle con cappelli  a forma di basco rivisitato che ne induriscono maggiormente il volto.

La donna di Bora Aksu

Gioca sul contrasto invece lo stilista Bora Aksu dividendo la donna quasi in due, uno stravagante bon ton dalla testa ai piedi contrapposto ad un abbigliamento più aggressivo dalla vita in giù.

Pantaloni di pelle lavorati su trasparenze e tagli, si uniscono a colori più soft come il grigio perla e il beige puntando sul binomio lucido e opaco.

Tubini che scendono morbidi e non soffocano le forme, sono ornati da drappeggi e applicazioni di fiocchi e nodi che esaltano il punto vita e le spalle, un vedo non vedo abbinato alla lucida pelle nera dei leggings per una donna che unisce il suo lato più sofisticato alla sua indole più trasgressiva.

Un trionfo di ricami di tulle e pizzi, ridisegnano ogni dettaglio su capi apparentemente semplici nelle forme quasi ad avvolgere il corpo in strati di tessuti contrapposti tra loro che insieme creano una fluida armonia.

Osman alla London Fashion Week A/W 2010-2011

Inizialmente invece poteva sembrare un po’ monotona la sfilata di Osman alla Somerset House di Londra, che ha presentato abiti neri apparentemente semplici ed essenziali, se non fosse per i drappeggi che ne esaltavano le linee e li rendevano fluidi nelle forme, abbinati a calze color latte e grandi occhiali tondi.

Inaspettatamente, per fortuna, le uscite successive si sono dimostrate più fantasiose e variegate.

Dal nero al grigio, per i cappotti in lana rasata a sacco portati su lunghi abiti color ghiaccio, stravagante il binomio lana e pelle, sempre nelle tonalità del grigio chiaro, portati con cappelli dalla larga circonferenza.

È la volta poi degli alti stivali in camoscio portati fino alla coscia abbinati a gonne in lana grigia con casacca color rosa barbie.

Un rosa, che insieme all’azzurro, hanno rappresentato i picchi di colore delle uscite successive, in cui pantaloni e giacche dalle linee sofisticate ornavano i corpi di eleganti e femminili donne, che nascondono sotto grandi occhiali tondi un velo di mistero.

Paul Costelloe collezione autunno inverno 2010/2011

Paul Costelloe punta invece sull’aggressività e sulla provocazione con abiti e giacche dalle spalline imponenti e squadrate in colori che si alternano tra il nero e il marrone con dettagli luminescenti in oro quasi futuristici.

A evidenziare le forme, ecco i corpetti stile saloon del far west, che esaltano una vita sottile, creando un punto di equilibrio tra spalle e gonne corte a palloncino, anche i cappotti, presentati nella doppia versione lungo e corto, giocano sull’importanza del punto vita e su ampi colli che incorniciano il viso.

Un bon ton rinnovato in chiave aggressiva per rimanere al passo con i tempi, dove la pelle, arricchita con colli alti in pizzo e tessuti che fanno tanto disco anni 80, ne è protagonista.

L’uomo invece sfila aggressivo negli anfibi slacciati, abbinati a lunghi cappotti portati aperti in varianti di marrone e nero, abbinati a lunghe sciarpe della stessa tonalità.

Una sfilata coerente dall’inizio alla fine, ma sicuramente poco fantasiosa.

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