La lotta fuori dai Giochi olimpici

Minguzzi lotta olimpiadi cio

L'azzurro della lotta Minguzzi in azione ai Giochi di Londra (repubblica.it)

Losanna – Il Comitato esecutivo del Cio ha escluso la lotta dal programma dei giochi olimpici. La decisione, presa oggi a Losanna, sarà operativa a partire dai Giochi della XXXII Olimpiade, in programma per il 2020. Dal panorama olimpico esce così una disciplina storica, sempre presente ai Giochi dell’era moderna e caratteristica di quelli antichi, per lasciare spazio a una maggior fluidità nell’organizzazione dell’evento. Le polemiche stanno già montando, in vista della Sessione plenaria del Comitato olimpico internazionale: a settembre si riunirà a Buenos Aires e dovrà ratificare questa decisione. Quasi impossibile una marcia indietro.

Il Comitato esecutivo ha selezionato 25 discipline che faranno parte dei giochi, affiancate da alcune discipline aggiuntive che potranno inserirsi successivamente, forse con programmazione diversificata per ciascuna edizione. La scelta coinciderà con la campagna elettorale per la presidenza del Cio, quindi non si potranno ignorare le influenze politiche delle diverse lobby che cercheranno di affermare la loro influenza e i loro interessi.
L’elenco proposto dal Comitato esecutivo è questo: atletica leggera, canottaggio, badminton, basket, pugilato, canoa, ciclismo, equitazione, scherma, calcio, ginnastica, sollevamento pesi, pallamano, hockey, judo, nuoto, pentathlon moderno, taekwondo, tennis, tennistavolo, tiro, tiro con l’arco, triathlon, vela e pallavolo. La scelta è stata compiuta basandosi su 39 criteri, tra cui l’audience televisiva, la vendita di biglietti, il numero di praticanti e l’attrattiva sui giovani.

La lotta greco-romana è entrata nel programma olimpico fin dal 1896, con la prima edizione dei Giochi moderni, ad Atene. La lotta libera è giunta otto anni dopo, ai Giochi di St. Louis del 1904.
Critico il presidente della Federazione italiana, Matteo Pellicone: «stiamo parlando di una Olimpiade, non di World Games – ha dichiarato – ed è indispensabile che vi siano discipline, come l’atletica, il pugilato e gli sport di moda, ma non si possono togliere quelli che hanno fatto i Giochi antichi. Sono veramente dispiaciuto».

Aveva rischiato anche il pentathlon moderno, ma alla fine della riunione la scelta dell’esclusione è ricaduta sulla lotta. A settembre, oltre a decidere quali sport inserire nel programma come “discipline aggiuntive”, il Cio dovrà anche assegnare l’organizzazione dei Giochi 2020. In corsa sono tre città: Istanbul, Madrid e Tokyo.

Andrea Bosio
@AndreaNickBosio

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