Contro la guerra Eddie Vedder intona “Imagine” di Lennon

Il frontman dei Pearl Jam Eddie Vedder contro la guerra con Imagine di John Lennon

Il frontman dei Pearl Jam Eddie Vedder, dal palco di un suo concerto in Portogallo, da solista, risponde alla pioggia di accuse piombategli addosso per il suo monologo contro il conflitto israelo-palestinese in atto, intonando la canzone Imagine di John Lennon, da sempre, icona di pacifismo e lotta contro ogni violenza.

L’ANTEFATTO - L’11 Luglio 2014 il frontman dei Pearl Jam dal palco di un concerto al Milton Keynes, in Inghilterra, grida la sua rabbia contro le vicende israelo palestinese, asserendo a gran voce: «Possiamo avere la pace, possediamo le più moderne tecnologie, possiamo raggiungere i nostri amici e sapere cosa pensano prima che lo pensino e persino i pubblicitari sanno cosa pensiamo prima che lo pensiamo. Abbiamo la tecnologia, tutto è nelle nostre mani. Allo stesso tempo sappiamo cosa succede e che non molto lontano da noi alcuni si lanciano bombe tra loro». E aggiunge: «Giuro su Dio che ci sono persone là fuori che cercano una ragione per uccidere! Le stesse che cercano un motivo per andare oltre il confine di una Terra che non gli appartiene e perpetrare i loro interessi».

Eddie Vedder

Eddie Vedder

LE REAZIONI - Un appello forse brutale, senza mezzi termini per mostrare le vere ragioni di questo conflitto, basato, secondo Vedder, su interessi principalmente economici ed egoistici non è passato inosservato,  sollevando un polverone.

Il Jerusalem Post ha subito ribadito ed etichettato le parole del cantante come un discorso anti israelita enfatizzato dalla frase: «[...] Andare oltre il confine di una terra che non gli appartiene», attribuendo colpe eccessive e dando giudizi troppo di parte, scatenando anche l’odio dei fans israeliani.

Eddie Vedder, per la prima volta nella storia della musica, risponde alle sterili critiche con uno degli  inni alla pace per eccellenza, contro una guerra che porta solo distruzione e morte per cercare di portare un po’ di serenità a popoli dilaniati da un conflitto apparentemente senza risoluzione.

D’impatto e molto commoventi le sue parole e l’atmosfera creata: «Credo che sia la canzone più potente mai scritta . Questo è probabilmente il motivo per cui non l’ho mai suonata. Sembra però esserci una ragione per farlo ora. Se vi va, unitevi a me. Ci potrebbe essere qualcuno là fuori che ha bisogno di sapere che non è solo!»

 

Mariateresa Scionti

@marysha87

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