La dipendenza da smartphone, un fenomeno paragonabile alla ludopatia

Utile e sempre a portata di mano, lo smartphone può anche creare una pericolosa dipendenza, per alcuni versi simile alla ludopatia

smartphoneChe gli smartphone avessero conquistato un ruolo centrale nelle nostre vite, ormai ne eravamo consapevoli da tempo. Spesso è sufficiente fermarsi per strada e guardarsi intorno, e non sarà difficile vedere un discreto numero di persone con il capo chino, letteralmente catturati dal proprio dispositivo. In fondo lo smartphone è utile, ci permette di essere sempre collegati e di passare il tempo nei momenti morti.  C’è un problema però, perché l’uso di questi cellulari di nuova generazione può creare dipendenza.

L’ANALISI DI MENTHAL – A stabilirlo sono stati i ricercatori dell’Università di Bonn, che, attraverso Menthal, un App che permette agli utenti di misurare il tempo passato alle prese con il proprio cellulare, hanno analizzato i comportamenti di circa 200mila utenti. I risultati sono piuttosto sconfortanti, oltre 5mila persone sono risultati dipendenti dallo smartphone. Con Menthal gli scienziati hanno rilevato che la maggior parte del campione analizzato passa circa tre ore al giorno pigiando i tasti del proprio cellulare, mentre il 12% arriva fino a sei, controllando praticamente il dispositivo una volta ogni dieci minuti. Come principale ‘colpevole’ di questa deriva è stato segnalato WhatsApp, con il quale la media degli utenti passa circa 35 minuti; seguono, in ordine decrescente, i giochi, Facebook e Instagram. Agli ultimi posti ritroviamo invece telefonate e sms; un dato quasi paradossale, specialmente se si considera che i dispositivi analizzati dovrebbe essere prima di tutto dei telefoni.

COME USCIRNE? – A chiarire la pericolosità del crescente fenomeno è stato Christian Montag, tra gli autori della ricerca, che ha paragonato la dipendenza da smartphone a quella che i ludopatici hanno per le slot machines. Come uscire da questo tunnel? Secondo gli psicologi, una soluzione potrebbe trovarsi nella reintroduzione di alcuni oggetti il cui uso, prima dell’introduzione degli smartphone, era considerato quotidiano. La sveglia, l’orologio, e il lettore mp3 per ascoltare la musica, dovrebbero riprendere il loro ruolo, al fine di ridurre la centralità dei dispositivi cellulari nella nostra vita. Ecco, ora che avete finito di leggere l’articolo, riponete lo smartphone in tasca, e godetevi un pizzico di vita reale. Tanto se qualcuno vi cerca, il telefono squillerà senz’altro.

Carlo Perigli
@c_perigli

foto: business2community.com

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