La crisi ha arricchito i più ricchi. Lo rivela ‘Repubblica’

crisi

La grande crisi cominciata nel campo della finanza (i mutui sub prime) e poi passata all’economia reale dura ormai da ben otto anni negli Stati Uniti e sette in Europa. Abbastanza tempo per cominciare a fare le prime analisi sulle sue conseguenze. A cogliere un aspetto estremamente interessata è stato il quotidiano La Repubblica che, attraverso un articolo firmato dal noto giornalista economico Federico Fubini, ha fatto sapere che a beneficiare da questa crisi, che nella eurozona puzza sempre più di grande depressione, sono le persone che non avevano problemi economici anche prima del 2007.

PRIMA - Fubini riporta che nel 2008 – anno del fallimento di Lehman Brothers, evento simbolo della grande crisi – i 18,1 milioni di italiani che rappresentavano il 30% della popolazione più povera del Bel Paese, avevano in totale 114 miliardi di euro. Ovviamente tale cifra non era soltanto in denaro liquido, ma anche in risparmi investiti ed immobili. Se invece si sommavano i patrimoni delle dieci famiglie più ricche d’Italia (fra di esse vi erano le famiglie dell’imprenditore Francesco Gaetano Caltagirone, quella di uno degli stilisti più famosi del pianeta cioé Giorgio Armani, i Berlusconi, la famiglia Ferrero, quella del fondatore e presidente di Luxottica Leonardo Del Vecchio) si arrivava a 58 miliardi di euro. Cioé a circa la metà di quanto posseduto dai diciotto milioni di poveri.

E DOPO - Nel 2013, dopo molti anni di crisi, le cose sono cambiate. E non di poco. Riprendendo il dato del patrimonio dei 18 milioni più poveri d’Italia si scopre che esso è calato di ben 16 miliardi. In totale, infatti, arrivano a 96 miliardi di euro. La crisi, per loro, si è fatta sentire. Lo stesso non si può dire per le dieci famiglie più ricche. Sommando i loro patrimoni, infatti, nel 2013 si arrivava a ben 98 miliardi di euro. Si può quindi dire che, a causa della crisi, le dieci famiglie più ricche hanno più di quanto hanno 18 milioni di poveri.

Giacomo Cangi

@GiacomoCangi

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