La Chiesa e il sesso: sì agli anticoncezionali, anzi no. Il caso YouCat

Sesso o castità, questo è il problema. E l’ulteriore problema è che spesso neanche la Chiesa sa come regolarsi. È infatti prevista per questa mattina in Vaticano la presentazione di YouCat, il catechismo della Chiesa cattolica per i giovani cristiani nella sua traduzione italiana. Ma c’è già chi parla di ritiro delle copie in vendita per alcuni problemi di traduzione.

Sesso e Chiesa: una disputa millenaria (paid-to-write.net)

PROBLEMI DI TRADUZIONE - La guida per i giovani cattolici si preannuncia come una sorta di piccolo cult in attesa della Giornata mondiale della Gioventù dell’agosto 2011 a Madrid, alla quale sarà presente anche il Papa, che del libro ha curato la prefazione di YouCat.  Sembra però esserci stato qualche problema nella traduzione, come nel seguente caso già al centro di aspre polemiche in vaticano: «Può una coppia cristiana fare ricorso ai metodi anticoncezionali?», recita YouCat. La risposta, sorprendente viste le note posizioni della Chiesa, è «Sì, una coppia cristiana può e deve essere responsabile nella sua facoltà di poter donare la vita». Il sì però riguarda i soli metodi naturali, da usarsi nel matrimonio e in «condizioni sociali, psichiche e di salute nelle quali un altro figlio potrebbe costituire una sfida così grande da sfiorare il sovrumano». Quindi no a pillola, condom, spirale e così via. Il rischio di confondere i fedeli è a dir poco vistoso, pur di non pronunciare la parola coito interrotto (perdonate noi infedeli che la pronunciamo con tanta leggerezza).

L’originale tedesco sarebbe più chiaro e prudente, parlando di “sposi” invece che di coppia e senza usare in modo diretto la parola “anticoncezionale”, trincerandosi dietro un ben più cauto “regolamentazione del concepimento”. I dubbi non sono stati risolti neanche dal direttore della sala stampa della Santa Sede, padre Federico Lombardi, che ha aveva precisato ad AciPrensa: «Ancora non ho visto il testo di Youcat e pertanto non posso commentare».

SESSO PREMATRIMONIALE ED AUTOEROTISMO - Nonostante le remore della traduzione, la guida YouCat si addentra abbastanza nello specifico nelle dinamiche sessuali dei fedeli: si spiega la contrarietà ai rapporti prematrimoniali in quanto la Chiesa “desidera proteggere l’amore [...] e ti amo significa per entrambi: «Voglio solo te, ti voglio per intero e ti voglio per sempre». Se le cose stanno così non si può dire ti amo solo per un determinato periodo o per prova”. YouCat ovviamente non tollera la pornografia, vista come “una sottospecie di prostituzione” e si condanna inevitabilmente l’autoerotismo, che “è una violazione dell’amore”. La Chiesa tuttavia, secondo YouCat, “non demonizza l’autoerotismo ma mette in guardia dal minimizzarne la portata” Il rischio è di isolarsi nel consumo di immagini e filmati erotici e “la solitudine può spingere in un vicolo cieco in cui l’autoerotismo diventa una vera e propria mania”. Sante parole: un vicolo cieco. Vuoi vedere che su quelle cose lì avevano davvero ragione la nostre mamme?

Francesco Guarino

Foto homepage: medicinalive.com

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