La bufera sulla Rai non accenna a placarsi

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RomaPluralismo nell’informazione. Diritto di parola e di replica. Autonomia. Concetti, questi, molto belli e che stanno alla base della libertà e del rispetto, della professione del giornalista da una parte, e del diritto del cittadino ad essere informato in modo obiettivo, dall’altra. Ma in Italia le cose non funzionano esattamente così. La televisione pubblica, infatti, è continuamente osteggiata nel suo regolare svolgimento delle scelte redazionali. L’ultima, ma solo in ordine di tempo, è la controversia nata intorno alla trasmissione In Mezz’Ora di Lucia Annunziata, la quale ha avuto la sventurata idea di invitare in studio il segretario della Fiom Landini. «Lucia Annunziata dovrebbe sapere, in quanto ex presidente della Rai, che l`azienda non può essere strumento di parte ed utilizzata come megafono delle idee di qualcuno – ha affermato Alessio Butti, capogruppo Pdl in Vigilanza – per questo la puntata di domenica di “In Mezz`Ora” con la presenza in studio soltanto del segretario della Fiom Landini è quantomeno inopportuna, anche alla luce del fatto che il prossimo 13 e 14 gennaio si svolgerà il referendum a Mirafiori su l’accordo firmato a Torino lo scorso 23 dicembre». In studio era presente anche Bonbassei, vice presidente di Confindustria.

E che dire delle polemiche scatenate da Famiglia Cristiana contro il Tg1 di Augusto Minzolini? Il direttorissimo ha annunciato che presto andrà in onda con una rubrica ideata per mettere alla berlina gli “svarioni” dei giornalisti. «Sotto tiro da sinistra per la sua vocazione a insaponare gli spigoli o renderli più aguzzi, secondo convenienza politica, il direttore del Tg1 – è l’ironico commento dell’articolista del giornale cattolico – sta per passare all`offensiva. Sembra una faccenda di dispetti reciproci, se appena si scava un po` più a fondo, viene fuori una materia che dà odori poco gradevoli. Per due motivi. Primo, non si può rispondere ai colpi di fionda con un cannone. C` è una bella differenza fra i quattro aficionados che leggono un quotidiano e i milioni di cittadini che seguono la tv. Secondo, e più importante, il Tg1 – ha continuato Famiglia Cristiana –  non è proprietà di Minzolini. E’, o dovrebbe essere, una espressione primaria del servizio pubblico. Servirsene per sfoghi privati non è solo poco elegante. E’ inammissibile”.

Mauro Masi, direttore generale della Rai

Ma salendo ai vertici della gerarchia della tv pubblica gli animi non si placano. In una nota congiunta, i Cdr di Tg1, Tg2, Tg3, Giornale Radio, Gr Parlamento, Rainews, Televideo, Rai Parlamento, Rai International, Rai Sport, Tgr si scagliano contro il Direttore Generale Mauro Masi: «Il tentativo del Direttore Generale della Rai di personalizzare lo scontro con il Segretario dell’Usigrai cadrà nel vuoto, a differenza delle iniziative del Sindacato unico e unitario dei giornalisti della Rai». Il consiglio di redazione della televisione pubblica si dispiega unita in difesa della linea sindacale espressa dal Segretario del sindacato dei giornalisti, il quale polemizza sul comportamento, che ritiene scorretto, del direttore generale. Una scorrettezza, quella di Masi che è stata confermata da una sentenza della magistratura. L’Usigrai, i Cdr e le redazioni della Rai incolpano Masi della gravissima situazione in versa la televisione pubblica in questo momento.

E infine c’è la bruttissima vicenda riguardante Nello Rega, componente dell’organismo sindacale del Cdr di Televideo Rai.   Il 6 di gennaio, mentre rientrava a casa, il giornalista è stato avvicinato da un’altra auto che lo ha urtato e da cui è partito un colpo di pistola. Rega è rimasto illeso, ma ora tutti i suoi colleghi chiedono che gli venga data una scorta. Il giornalista è autore di un libro che parla della connivenza tra islamici e cattolici e da alcuni anni è oggetto di minacce.

Tutte queste turbolenze, sommate assieme mostrano, uno spaccato delle grandi fratture che stanno man mano disgregando il mondo dell’informazione italiana. Ciò che sta accadendo all’interno della tv pubblica non è altro che la punta dell’iceberg dei problemi in seno a tutto il mondo dell’informazione. Vista la qualità e la libertà di espressione dei media d’oltralpe e d’oltreoceano, c’è da chiedersi se il conflitto d’interessi non sia uno dei nodi principali da sciogliere e se i nostri politici non ci stiano impiegando troppo tempo a farlo, legislativamente parlando.

Sabina Sestu

Foto: revenews.info; www.guidoscorza.it

Preview: agora.blog.rai.it

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2 Risponde a La bufera sulla Rai non accenna a placarsi

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    alcapino 09/01/2011 a 13:29

    Salve !…..Finalmente !…”Cittadino Correttamente ” INFORMATO ” “CITTADINO TUTELATO” …..Domandine : “Perche’ non si Parla in Televisione di Stato “SIGNORAGGIO” ? ? ?….Perche’ NON SI PARLA DELLA PRIVATISSIMA TIPOGRAFIA BANCA D’ ITALIA ….DOMANDA: QUANTI SECOLI DOBBIAMO ATTENDERE PER RISANARE I FALSO DEBITO PUBBLICO ITALIANO ???….DENUNCIATO Compianto Prof.”GIACINTO AURITI”…Attualmente ogni Cittadino E’ INDEBITATO : 30.000 MILA EURO .Proposta Storica : Tutti i Parlamentari Cosidetti OnoreVoli Per ONORARE COERENTAMENTE ;LA TERRIBILE CRISI ITALIANA …IL LORO STIPENDIO Parlamentare : Euro 1000 MILLE EURO Mensili ! Importante : Tutti i Signori: Parlamentari – POLITICI – COINVOLTI In Scandali Problemi Giudiziari – Per intenderci IL LORO CASELLARIO Giudiziario “IMMACOLATO” IL MASSIMO GARANZIA ISTITUZIONALE “NULLO” IN CASO CONTRARIO IMMEDIATAMENTE DEVONO ANDARE A CASA …

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    alcapino 09/01/2011 a 13:50

    Salve! Tutti i Parlamentari cosidetti Onorevoli !….Per “ONORARE” COERENTEMENTE ; LA “TERRIBILE CRISI ITALIANA” !….IL SALUTARE SOCIAL STIPENDIO Parlamentare : EURO 1000 MILLE EURO MENSILI !…ABOLIZIONE COMPLETA PRIVILEGI ….DIARIA TRASfERTE !….Esempio : QUANDO DEVONO RECARSI IN GIRO PER IL MONDO ASSOLUTAMENTe IL PERNOTTAMENTO Hotel CATEGORIA 2 “SECONDA ….. PASTI CON OBLIGATORIA Ricevuta : MASSIMO COSTO AZIENDALE Rappresentanza : PASTO 35 EURO I PARLAMENTARI DEVONO INCOMINCIARE A SALIRE NORMALI AUTOBUS – Corriere COME QUOTIDIANAMENTE I “NOSTRI ONOREVOLI VIAGGIATORI PENDOLARI”….IN TRENO DEVONO ESSERE PREVISTI I “POLITICI” CON BIGLIETTI DI SECONDA CATEGORIA Le Auto “BLU” SIANO BANDITE DAL “REGNO” CASTE PRIVILEGI ….

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