L’ultimo scandalo in Cina: la moglie di Bo Xilai incriminata per omicidio

Gu Kailai, moglie di Bo Xilai

Gu Kailai, moglie dell’ex dirigente del Partito Comunista Cinese, Bo Xilai, è stata incriminata per l’accusa di omicidio volontario  dell’imprenditore britannico Neil Heywood. La morte del cittadino di Sua Maestà era stata inizialmente catalogata come suicidio, per poi essere successivamente ritenuta dovuta ad un infarto, causato da una eccessiva ingerenza di alcool. Gli sviluppi nei giorni scorsi con la confessione dell’omicida. Assieme alla donna, ad essere chiamato a comparire davanti al giudice del tribunale di Hefei anche il suo domestico, Zhang Xiaojun.

All’origine dell’omicidio, avvenuto per avvelenamento, sembra esserci stata la potenziale minaccia da parte di Neil Heywood di rivelare gli affari finanziari con l’estero di Bo Xilai. Sembra, infatti, che negli scorsi anni la coppia avesse effettuato numerosi investimenti, soprattutto immobiliari, in Gran Bretagna, attraverso la società Golden Map LTD, registrata nelle Isole Vergini Britanniche,  con l’aiuto di un architetto francese, Patrich Devillers, attualmente detenuto nelle carceri di Phnom Penh – Cambogia.  Episodio questo che sta dando vita ad una serie di frizioni diplomatiche tra la Francia e la Cina.

L'ex dirigente del PCC, Bo Xilai

Ma perché un caso di cronaca sale alla ribalta delle cronache internazionali? Chi è Bo Xilai?

Bo Xilai, 62 anni, figlio di uno dei leader rivoluzionari nell’epoca di Mao Tse Tung, era il Segretario del Partito Comunista nella megalopoli di Chongqing. È stato destituito dall’incarico politico lo scorso febbraio per corruzione, per poi essere espulso, lo scorso 10 aprile, dal Partito per gravi violazioni disciplinari. Bo Xilai era considerato uno degli uomini politici più ambiziosi e carismatici della Cina, tanto che l’entrata nel Comitato Permanente del Politburo, solo qualche mese fa, era data quasi per scontata. Era a capo dell’ala più a sinistra del PCC, e perciò apparentemente inviso alla attuale presidenza di Hu Jintao, ritenuta invece progressista e riformista. Non è difficile immaginare le implicazioni politiche di tale episodio, tanto che i fedelissimi di Bo Xilai, ritengono che sia solo vittima di un complotto.

Il Partito Comunista ha cercato di tenere lo scandalo segreto ed isolato a lungo, e non mancano le voci che ritengono Hu Jintao interessato a chiudere il caso prima della fine dell’estate. Il prossimo congresso del partito si terrà in autunno, e numerose sono le correnti interne che iniziano ad agitarsi.

Venuto meno uno dei leader delle fazioni principali,  l’esito…sarà davvero cosi scontato?

Plinio Limata

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