L’Iran “accecherà l’Occidente”?

La Russia si schiera con l’Occidente condannando il nuovo sito per l’arricchimento dell’uranio iraniano. Ma non si pronuncia su possibili nuove sanzioni, né nega il diritto iraniano di produrre energia nucleare. Una questione poco trasparente

di Silvia Nosenzo

nukecentrale nucleare iran 2L’Iran ha costruito in segreto un sito per l’arricchimento dell’uranio presso Qum. Dichiara che si tratti di una centrale per scopi civili, ma il cosiddetto 5+1 (Usa, Russia, Cina, Gran Bretagna, Francia e Germania) la pensa diversamente: non sarà piuttosto un sito destinato alla produzione di armi nucleari?

Sta di fatto che l’Aiea, dopo la visita degli ispettori alla centrale, ha chiesto il congelamento immediato del progetto. Una risoluzione approvata a stragrande maggioranza, e con grande sorpresa, anche da Russia e Cina, schieratesi per la prima volta contro il governo degli ayatollah.

Un appoggio tuttavia ambiguo, quello della Russia, che se da un lato dichiara di essere seriamente preoccupata che l’Iran espanda il suo programma di arricchimento dell’uranio, dall’altro afferma anche “di credere che lo stesso Paese abbia il diritto legittimo di usare l’energia nucleare. Naturalmente, deve anche essere pronto a fornire alla comunità internazionale ‘obiettive garanzie’ per assicurare che il suo sviluppo nucleare non sarà deviato verso la produzione di armi”. Rimane anche nell’ambiguità la posizione russa circa la possibilità di nuove sanzioni all’Iran.

Viste le premesse, sarebbe un po’ troppo naif pensare che la Russia coopererà davvero: la sua posizione è: “Si, non approvo la costruzione del sito, però…”

Però gli interessi economici e geo-politici sono troppo forti e la Russia vede grandi possibilità di trarre vantaggio per sé da questo braccio di ferro tra Occidente e Iran: sa di avere grande influenza e di sicuro non si lascerà sfuggire l’occasione.

Si sa: la Russia vende combustibile e reattori, petrolio e gas a Teheran, con la quale possiede anche degli accordi sulla centrale nucleare di Busher. Per non parlare dell’accesso privilegiato russo ai giacimenti petroliferi di South Pars in Iran. Per quale motivo dovrebbe inimicarsi questo importante partner commerciale, perdendo un tale vantaggio economico?

E poi, non dobbiamo dimenticare che l’Iran possiede una posizione geografica strategica nella scacchiera mediorientale, a cui la Russia ha sempre mirato per espandere la propria economia e intessere relazioni.

Infine, quale pericolo potrebbe investire la Russia qualora l’Iran si dotasse di armi nucleari? Di certo non sarebbe il suo primo nemico e, in ogni caso, Stati Uniti e Israele interverrebbero immediatamente per annientare la minaccia iraniana.

Quindi, meglio far fare il lavoro sporco agli altri godendosi i vantaggi che possono arrivare da Occidente e Oriente, no?!

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