L’essenziale è invisibile agli occhi

Dispensatori di gaffe gratuite, calamite di figuracce colossali ed imperituri imbranati cronici, ecco la soluzione per tutti noi: realizzato il primo mantello dell’invisibilità in 3D

di Nadia Galliano

Quante volte avreste voluto scomparire, dopo una battuta poco felice? Quante volte avreste desiderato eclissarvi da tutto e da tutti, in meno di un nanosecondo? Quante volte avreste voluto che le favole fossero realtà? Ebbene, è arrivato il momento tanto atteso: un gruppo di ricercatori tedeschi ed inglesi ha creato un’avveniristica struttura tridimensionale, composta da nano-materiali (dell’ordine del milionesimo di metro, quindi), in grado di controllare la luce, rendendo invisibili gli oggetti.

Il mantello è composto da un’insieme di lenti speciali, assemblate in una struttura polimerica, in grado di legarsi parzialmente alle onde luminose e di impedire così alla luce di diffondersi liberamente. Deviando i raggi luminosi, fino ad avvolgere l’intero oggetto, si riesce a creare una sorta di guscio, che scherma la visione dell’oggetto dall’esterno.

Non si era mai riusciti finora, a realizzare un mantello tridimensionale: tutti gli esemplari precedenti sono infatti bidimensionali. Grazie al team di ricercatori, coordinato da Tolga Ergin e Nicolas Stenger, dell’Istituto di Tecnologia di Karlsruhe, ora tutto questo è possibile. I primi test sul prototipo sono decisamente soddisfacenti: il mantello funziona e le prospettive sui prossimi sviluppi sono assolutamente positive.

Per ora sono solamente sogni ad occhi aperti, ma molti credono nella possibilità di riuscire ad utilizzare questa nuova tecnologia, in dispositivi di maggiori dimensioni: sonde per indagini di spionaggio, lenti più efficaci, mantelli acustici per prevenire la penetrazione di onde sismiche e molto altro ancora.

L’unico difetto è che, il mantello rende sì l’oggetto invisibile a chi è all’esterno, ma impedisce, anche dall’interno, la libera visione di quello che c’è al di fuori.

Chi lo sa, magari un giorno, troveremo questo mantello sulle passerelle, nelle nuove collezioni “autunno-inverno” o “primavera-estate”. Ma c’è da chiedersi se lo useremo veramente o meno: non poter vedere ciò che ci circonda è un prezzo davvero elevato.

Effettivamente, forse, è meglio lasciarlo alla scienza.

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