Kick Ass, Super problemi per supereroi

«Perché nessuno ha mai provato a diventare un supereroe?». Questa è la domanda che si pone Dave Lizewski, un adolescente come tanti senza particolari capacità, ma con una passione smodata per i comics. Dave si presenta (letteralmente) come un ragazzo normale come ce ne sono tanti, con una vita normale e senza particolari stimoli o drammi.

Aaron Johnson nei panni di Dave/Kick Ass (altroquandopalermo.blogspot.com)

Da questa domanda prenderà le mosse la sua più grande avventura: diventare il primo supereroe del mondo reale. Ma la realtà molto spesso non coincide con la fantasia e Dave lo scoprirà a sue spese.

Con un costume fatto in casa, un’incoscienza tutta adolescenziale ed un nome di battaglia altamente improbabile, appunto Kick Ass, il protagonista inizia a pattugliare il suo quartiere. Per un caso fortuito Kick Ass verrà ripreso da un videoamatore mentre salva la vita ad un poveraccio, venendo malmenato selvaggiamente, diventando in breve tempo uno degli idoli della rete.

Le cose sembrerebberò mettersi bene per Dave, se non fosse per il fatto che iniziano a spuntare nuovi super eroi ad ogni pié sospinto. Kick Ass suo malgrado verrà coinvolto in un gioco molto più grande di lui, che lo porterà a scoprire quanto realtà e fantasia siano radicalmente differenti.

KICK ASS – Tratto dal fumetto di culto di Mark Millar e diretto da Matthew Vaughn, rappresenta un’occasione colta a metà, un qualcosa che potenzialmente avrebbe potuto avere molto più impatto e che invece sembra ritrarsi proprio nel finale verso territori più sicuri e collaudati e quindi molto meno rischiosi.

La prima parte del film, le “origini” del supereroe, sembra quasi una parodia iperrealistica del film Spiderman. Il regista, forte di un soggetto ben scritto e di una buona conoscenza del materiale a cui fa il verso, mette in scena una prima parte in cui tutti gli stereotipi del genere supereoistico vengono rispettati e resi con un realismo e un ironia che strappa più di un ghigno allo spettatore.

Locandina del film

Il film però inizia a fallire quando sceglie di discostarsi dal materiale originale, cioè il fumetto, e quindi smette il tono ironico (eccettuate alcune battute e situazioni) e iperrealista per rientrare nei ranghi del più convenzionale genere action e sopratutto optando per scelte di sceneggiatura che risultino più tranqullizzanti e consolatorie per lo spettatore.

Il nodo problematico che nel fumetto non veniva sciolto, lasciando al lettore un retrogusto amaro, al termine della lettura qui viene definitivamente accantonato, preferendo uno sviluppo molto meno problematico e molto più convenzionale. Un’occasione persa per usare il genere supereroistico come volano per un messaggio significativo, cosa che già accade spesso nel fumetto.

Le interpretazioni dei protagonisti risultano quasi tutte convincenti e azzeccate.

Aaron Johnson che nel film interpreta Dave/Kick Ass risulta esilarante nelle parti comiche (e anche in qualche “supereroistica”) e molto convincente quando si trova ad affrontare scene “drammatiche”.

Godibile anche l’interpretazione della giovanissima Cloe Moretz (Hit Girl) la quale riesce a rendere credibile, per quanto possa esserlo una ragazzina supereroina preadolescente, un personaggio davvero difficile da prendere sul serio. Nicholas Cage risulta qui un po’ bolso, ma alla fin fine abbastanza efficace. Christoper Mintz-Glasse, esilarante altrove, ad esempio nel suo film d’esordio Suxbad, qui sembra non essere sfruttato al massimo, risultando un po’ piatto.

Matthew Vaughn compie con la regia una stupenda operazione nella prima parte, ricalcando con mano sapiente quello che era lo stile dello Spiderman di Sam Raimi (anche se non riesce ad imitare i vertiginosi movimenti di macchina del regista della trilogia dell’uomo ragno), mentre nella secondo risulta un po’ più svogliato e convenzionale.

In conclusione, dove si sarebbe potuto avere un film capace di far riflettere sul rapporto tra realtà e finzione, un film che avrebbe potuto essere qualcosa di più che l’ennesimo racconto di un personaggio in calzamaglia colorata troviamo invece un prodotto di puro intrattenimento confezionato con una certa bravura.

Guarda il trailer:

Davide Schiano di Coscia



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2 Risponde a Kick Ass, Super problemi per supereroi

  1. avatar
    Pietro 14/04/2011 a 17:22

    Un buon articolo. Peccato che quello nella foto non sia Aaron Johnson nei panni di Dave, bensì il cantante MIKA nel video musicale di “Kick Ass (We Are Young)”…

    Rispondi
  2. avatar
    admin 15/04/2011 a 03:30

    Errore di impaginazione: grazie dell’attenzione e della segnalazione.

    Rispondi

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