Kate Middleton incinta…quando la MammAvventura è reale (e politica)

kate_middleton_incinta - www.lookandthecity.itDalle prime pagine dei tabloid britannici la notizia bomba di Kate Middleton incinta per la seconda volta, a poco più di un anno dalla nascita di George Alexander Louis, è rimbalzata sui media di tutto il mondo, non solo quelli votati alla cronaca mondana e al gossip. L’annuncio ufficiale della nuova gravidanza della duchessa di Cambridge, su cui si vociferava già da tempo in base a fonti private vicine alla moglie di William, è arrivata con un po’ di anticipo rispetto alla tradizione di casa Windsor di aspettare la fatidica 12a settimana. Perchè?

GRAVIDANZA REALE…O POLITICA? – I più buoni hanno motivato la scelta dei reali britannici di anticipare la rivelazione dell’arrivo di un nuovo (o nuova) erede in modo da poter spiegare e giustificare – senza far preoccupare nè tanto meno illudere o mentire ai propri sudditi – eventuali assenze di Kate durante incontri e manifestazioni ufficiali. Come già durante la dolce attesa di George, la Middleton soffre infatti di forti nausee che le impongono una serie di cure particolari, somministrate questa volta nella residenza di Kensington Palace e non in ospedale forse memori del tragico affaire Saldanha (l’infermiera suicida dopo la famosa telefonata beffa): difficile conciliare le terapie e la stanchezza tipica dei primi mesi di gravidanza con gli impegni istituzionali a cui la duchessa sarebbe tenuta a presenziare.

Ma non tutti hanno creduto a questa spiegazione. Secondo molti, infatti, il lancio della “bomba” mediatica di Kate Middleton incinta avrebbe una finalità squisitamente politica, legata all’imminente referendum con cui gli abitanti della Scozia si pronunceranno riguardo un’eventuale scissione dal Regno: usare l’impatto emotivo che la visione di una donna col pancione evoca – nel caso specifico la donna più amata di casa Windsor – avrebbe quindi lo scopo di rinforzare (o risvegliare) negli scozzesi il sentimento filomonarchico di attaccamento alla corona. Proprio alla vigilia del voto. Uso politico della maternità? In fondo non sarebbe il primo caso e probabilmente neppure l’ultimo.

MAMMAVVENTURA CORONATA – MammAvventura, la rubrica di WakeUpNews che ogni settimana affronta in modo spiritoso e divertenti questioni più o meno serie legate alla genitorialità, non poteva che prendere spunto dalla notizia della gravidanza di Kate per provare ad immaginare come debba svolgersi l’esistenza di una gestante di sangue blu perché, almeno di primo istinto, è davvero difficile credere che sia uguale a quella di ogni futura mamma “proletaria”, costellata di ostacoli come quelli su cui spesso ironizza MammAvventura. Riuscite ad immaginare la duchessa di Cambridge o la Principessa Charlene di Monaco – pure lei in attesa di due gemelli – in coda allo sportello prenotazioni di un ospedale pubblico per accaparrarsi l’ultimo ambito posto per l’ecografia morfologica? La futura regina d’Inghilterra sarà mai obbligata a destreggiarsi con il passeggino nel tentativo di salire in metropolitana? Quanto tempo dovrà mai perdere la moglie di un erede al trono tra moduli e uffici Inps, per presentare i documenti necessari ad ottenere la retribuzione anche durante l’astensione dal lavoro prima e dopo il parto? E i litigi e i compromessi con cui ogni normale lavoratrice deve confrontarsi per patteggiare col proprio capo i mesi supplementari di congedo parentale (la cosiddetta maternità facoltativa): Kate con chi dovrebbe scendere a patti…la regina Elisabetta?

Per non parlare poi dei costi della baby sitter! Poche mamme normali potrebbero permettersi una nanny a tempo pieno come quella che, secondo gli usi dei reali britannici, si occupa del royal baby fin dalla tenera età: la tata di George ha naturalmente accompagnato la coppia nel viaggio in Australia della scorsa primavera, evitando così ai neogenitori problemi ed inconvenienti come lo stress da vacanza col pupo.

charlene ALBERTO PRINCIPI MONACO (mammeaspillo.it)MATERNITA’ DI SANGUE BLU…SOLO PRIVILEGI? – Insomma, non pochi sembrano essere i vantaggi di diventare mamme di futuri rampolli blasonati, ma ogni medaglia ha il suo rovescio e, come nel caso di molti altri aspetti privati, quando si è personalità pubbliche si rischia di perdere il piacere della riservatezza e dell’intimità. Per quanto Kate possa essere amata e ammirata è indubbio che vi siano schiere di severi osservatori pronti a dare giudizi anche e soprattutto sulla sua gravidanza e su eventuali mosse sbagliate: invece di avere soltanto il ginecologo a rimproverarci per un aumento eccessivo di peso potrebbe esserci un’intera nazione! Allo stesso modo il look della gestante, cui sono spesso concesse deroghe, non ammetterebbe errori trattandosi di una testa coronata.

Ma c’è un aspetto delle gravidanze reali britanniche, oggi superato (anche se non da così tanto tempo…), che davvero non le rendeva invidiabili: ancora nei primi decenni del Novecento infatti, per evitare che l’infante, destinato a diventare reggente del Paese, venisse sostituito con un impostore, al parto della regina doveva assistere non tanto il padre bensì un membro del governo, solitamente il ministro dell’Interno e un suo assistente. Non proprio l’ostetrica ideale a cui mostrare con disinvoltura le proprie parti intime…

VITA DA RAMPOLLI REALI – Diverso da quelli ordinari deve essere anche il punto di vista del pupo, sebbene incapace di rendersi conto della propria posizione. Non troppo diversi saranno certi aspetti della sua esistenza – sempre il pannolino dovrà mettere, con rischio di arrossamento del suo nobile culetto – ma senza dubbio non condividerà con molti coetanei opportunità come quella di scorrazzare con il triciclo attraverso le circa venti stanze, dislocate su quattro piani, che costituiscono la porzione di Kensington Palace riservata alla dimora privata dei duchi di Cambridge e la cui ristrutturazione, per i contribuenti britannici, ha raggiunto il costo di 5 milioni di euro. E quale rapporto affettivo con la bisnonna Elisabetta che è pur sempre una regina? Che George sappia o no mostrare il giusto rispetto verso la regnante una cosa è sicura: come farebbe ogni bambino si divertirà a giocare con i suoi bizzarri cappellini!

MammAvventura

foto: lookandthecity.iy, mammeaspillo.it

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