Stangata sulla Juventus: due giornate a Conte e Bonucci

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Leonardo Bonucci

Torino – «È una vergogna!». Con questa frase ha inizio nel freddo di un sabato sera torinese la feroce polemica di questo turno di campionato: è l’anticipo serale della ventiduesima giornata e allo Juventus Stadium si gioca Juventus-Genoa. La partita – terminata 1-1 -  regala nel complesso poche emozioni, che invece non mancano al triplice fischio: Antonio Conte, tecnico dei bianconeri, è fuori di senno dalla rabbia per l’arbitraggio di Guida della sezione di Torre Annunziata, così come tutta la Juventus, dai giocatori, al direttore sportivo.

Ma i toni utilizzati dai bianconeri non sono piaciuti al giudice sportivo Tosel che ha usato il pugno duro contro i bianconeri: il tecnico Antonio Conte è stato squalificato per due giornate, così come il difensore Leonardo Bonucci. Un turno è stato dato anche a Mirko Vucinic e a Giorgio Chiellini – in campo a protestare anche se non presente nella distinta ufficiale – mentre Marotta è stato inibito fino al 18 febbraio con la società costretta a pagare una multa di 50 mila euro.

Ecco le motivazioni delle squalifiche: due giornate a Bonucci “per avere, al termine della gara, uscendo dal terreno di giuoco, contestato platealmente l’operato degli Ufficiali di gara rivolgendo al Quarto Ufficiale un’espressione ingiuriosa, e per aver poco dopo, negli spogliatoi, assunto un atteggiamento intimidatorio nei confronti di un Arbitro addizionale rivolgendogli espressioni ingiuriose”. Una a Chiellini “per avere, al termine della gara, entrando sul terreno di giuoco senza autorizzazione, contestato platealmente l’operato degli Ufficiali di gara”.

Due giornate a Conte “per avere, al termine della gara, sul terreno di giuoco, fronteggiato con atteggiamento intimidatorio il Direttore di gara e un Arbitro addizionale, contestando il loro operato con espressioni ingiuriose, che reiterava poco dopo negli spogliatoi”. L’inibizione a Marotta “per avere, al termine della gara, negli spogliatoi, contestato l’operato degli Ufficiali di gara, rivolgendo all’Arbitro, con atteggiamento intimidatorio, espressioni ingiuriose”.

La rabbia di Conte è dovuta a ben tre rigori che l’arbitro doveva fischiare a favore della sua squadra: il primo per uno strattone su Vucinic, il secondo per un affossamento di Pogba in area e l’ultimo, proprio allo scadere, per un fallo di mano di Granqvist su cross di Lichtsteiner. Tralasciando la legittimità della protesta su quest’ultimo episodio,  cui si potrebbe discutere per ore e ore senza riuscire a cavare un ragno dal buco – considerando che la Uefa in primis non si è schierata a riguardo – la cosa che ha fatto scalpore è stato il modo in cui l’ex centrocampista ha protestato: urla in tono minaccioso nei confronti dell’arbitro e la parola “vergogna”. Beppe Marotta, amministratore delegato della società, ha parlato di “designazione infelice” per quanto riguarda la scelta di Guida ad arbitrare la Juve in quanto presunto tifoso del Napoli, in piena corsa scudetto con i bianconeri, poichè l’arbitro in una vecchia intervista aveva ammesso la simpatia per i partenopei.

C’era un rigore netto anche per il Genoa, cosa che accresce e conferma le proteste di Conte, che ha specificato come l’arbitro abbia dovuto segnalare i tre per la sua squadra più quello per i genoani. Certamente dopo una partita non ci si può aspettare un aplomb da lord inglese, la quantità di adrenalina in corpo è quasi da overdose, ma se si vuole salvare qual minimo di credibilità che ha il calcio sarebbe il caso che tutti, ma proprio tutti, smorzassero un po’ i toni, Conte in primo luogo.

Smorzare i toni: ci han provato gli altri esponenti del mondo del calcio, rischiando però di continuare ad alimentare il fuoco delle polemiche: pacati e diplomatici i toni in casa Genoa. Mister Ballardini ricorda l’episodio molto dubbio in area bianconera mentre il presidente Preziosi sottolinea come nessuno del Genoa abbia protestato creando un finimondo sempre per l’episodio del tocco di braccio di Vucinic. Morgan De Sanctis, portiere del Napoli, attacca i bianconeri dicendo che se qualcuno deve vergognarsi, questi sono proprio Conte e Marotta. Le polemiche non terminano mai, aspettando che si plachino e si torni a parlare di calcio giocato.

Matteo Mistretta

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