Juventus in finale di Champions League: il capolavoro di Marotta

Il merito di quanto fatto dalla Juventus in Champions League non è solo di Allegri, ma anche, se non soprattutto, di Marotta

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Come tutti i giornali e programmi televisivi sportivi stanno giustamente sottolineando, Massimiliano Allegri ha compiuto un autentico capolavoro. Ma il merito per la finale di Champions League conquistata dalla Juventus non è soltanto dell’allenatore toscano. Uno dei principali artefici di questo momento magico e storico della società bianconera è indubbiamente Giuseppe Marotta.

MAROTTA CHAPEAU - Il direttore generale e amministratore delegato della Juventus è riuscito a costruire una rosa da finale di Champions spendendo (relativamente) poco. Non ci credete? Bene, si facciano parlare i dati. Gli undici scesi in campo contro il Real Madrid ieri sera erano Buffon; Lichtsteiner, Bonucci, Chiellini, Evra, Marchisio, Pirlo, Pogba, Vidal, Tevez, Morata e sono entrati a partita in corso Barzagli, Pereyra e Llorente. Lichtsteiner è stato pagato 10 milioni, Bonucci 15 e mezzo, Evrà un milione e mezzo, Pirlo è arrivato a parametro zero così come Pogba e Llorente, Barzagli 300.000 euro, il prestito di Pereyra è costato un milione e mezzo, Vidal dodici milioni e mezzo, Tevez nove milioni e Morata venti. Buffon, Marchisio e Chiellini sono giocatori arrivati a Juventus non tramite Marotta. In totale settanta milioni e trecentomila euro.

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PARAGONI EUROPEI - Pensiate che sia tanto? Considerate che James Rodriguez, Toni Kroos, Lucas Silva, Keylor Navas e il Chicharito, cioè gli ultimi giocatori arrivati al Real Madrid, sono costati centotrentacinque milioni e mezzo. Mentre l’altra finalista della Champions League, il Barcellona, per Suarez, Mathieu, Rakitic, Bravo, Vermaelen ha speso centoquarantuno milioni. Il Bayern Monaco, eliminata nell’altra semifinale, per Benatia, Bernat e Xabi Alonso ha speso quarantotto milioni. Meno della metà della Juventus che è uscita trionfante dal Santiago Bernabeu.

SABATINI IMPARA - Ma senza parlare delle grandissime società del calcio europeo, per capire la bravura di Marotta e della Juventus è sufficiente ricordare che la Roma scesa in campo sabato sera a San Siro contro il Milan era composta da Manolas (tredici milioni), Pjanic (undici milioni), Nainggolan (nove milioni solo per metà cartellino), Ibarbo (in prestito per due milioni e mezzo), Iturbe (ventidue milioni), Doumbia (14,40 milioni), Gervinho (otto milioni), Ljajic (undici milioni). In totale (e mancano alcuni giocatori come Astori, Torosidis e De Sanctis) fanno novanta milioni e novecentomila euro. Solo che la Roma sta lottando per andare in Champions League senza passare dai preliminari. La Juventus, invece, la Champions League “rischia” di vincerla.

Giacomo Cangi

@GiacomoCangi

foto: calciomercato.com; forzaroma.info

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