Juve affetta da ‘pareggite acuta’. Ennesimo tonfo europeo del Palermo

Pareggio 0-0 tra Juventus e Red Bull Salisburgo nella quarta giornata di Europa League. I bianconeri, oggi in formazione largamente rimaneggiata, collezionano il quarto pareggio, mentre il Palermo esce sconfitto dal confronto in terra russa con il CSKA Mosca per 3-1

Torino - Di fronte all’emergenza infortuni, Delneri è costretto a cambiare interpreti nel suo consueto 4-4-2, schierando Storari tra i pali, Pepe come terzino sinistro e Motta come terzino destro, Legrottaglie e Bonucci centrali; a centrocampo Sissoko e il giovane Giandonato al centro con Marchisio e Krasic ai lati; in attacco Amauri e Del Piero. Il tecnico bianconero si affida al suo capitano e alla voglia di riscatto del serbo Krasic per piegare gli austriaci.

Primo tempo non bellissimo. I bianconeri non hanno lo stesso approccio del vittorioso match di sabato scorso a San Siro e questo si denota dal fatto che i primi brividi per la retroguardia del Salisburgo provengono da due calci piazzati di Del Piero. Nella prima circostanza, all’ 11°, il capitano mette al centro dell’area avversaria una palla velenosissima, ma non trova nessun compagno di squadra pronto all’ impatto; nella seconda occasione, al 17°,  conclusione dai trenta metri del capitano bianconero che il portiere Tremmel respinge con non poche difficoltà riuscendo a salvare il risultato. Cinque minuti dopo si fa vedere in avanti il Salisburgo con il croato Pokrivac, sul cui tiro Storari si fa trovare pronto e salva in due tempi. Al 26° Del Piero riesce a infilare Tremmel ma è tutto inutile, poiché sulla posizione del capitano viene ravvisata, giustamente, la posizione di off side.

Nella ripresa la Juventus cerca di alzare i ritmi del gioco, scoprendosi un po’ troppo in fase difensiva. Dopo quattro minuti grave distrazione della retroguardia bianconera che lascia Schiemer libero, nel bel mezzo dell’area, di colpire di testa su punizione di  Jantscher; il difensore austriaco non riesce però a trovare lo specchio della porta. Delneri predica maggiore attenzione, ed i suoi rispondono con la prima vera occasione da rete su azione conclusa con il tiro di Sissoko che Tremmel riesce a sventare.

A questo punto la partita diventa più vivace, ma gli ospiti dimostrano di non aver paura del blasone della vecchia signora, portandosi, ogni qual volta è possibile, nei pressi della porta difesa sa Storari: al 60° cross tagliato dalla sinistra di Zarate, Schiemer non arriva per un soffio alla deviazione vincente a centro area. La Juventus rischia di affondare anche qualche minuto più tardi, quando un colpo di testa in avvitamento di Wallner finisce di poco alto sulla traversa, e al 76°, con il tiro di Jantscher che finisce di poco a lato.

Alla Juventus non basta l’assalto finale. La squadra di Del Neri, pur molto rimaneggiata per le numerose assenze, ha fatto troppo poco per conquistare la vittoria, ottenendo il quarto pareggio consecutivo in Europa. Ora i bianconeri devono inseguire in classifica, vista la vittoria del Lech Poznan ai danni del Manchester City di Roberto Mancini, ora entrambe appaiate in testa al gruppo A con 7 punti, e dovranno conquistarsi la qualificazione nei prossimi due impegni proprio contro polacchi e inglesi. Tra le file bianconere, sembra non terminare la maledizione degli infortuni: si accodano, infatti, in infermeria anche Krasic e Legrottaglie.

Altro tonfo europeo, invece, per il Palermo di Delio Rossi. Dopo la batosta della gara di andata i rosanero soccombono per 3-1 sotto i colpi del Cska Mosca. Come auspicato dal presidente Zamparini, Rossi schiera le seconde linee con Miccoli e Maccarone di punta. E’ proprio una giocata del duo offensivo a portare i rosanero in vantaggio. Miccoli mette al centro un pallone d’oro che trova l’ex attaccante del Siena pronto allo stacco di testa, che infila il portiere russo Akinfeev. Alla mezz’ora di gioco, grande ingenuità da parte di Nocerino che si fa espellere e lascia il Palermo in dieci uomini.

Alla ripresa del gioco, cambia completamente il copione. I russi rientrano in campo motivatissimi e infilano Benussi per ben tre volte in appena sette minuti. Il fortino rosanero dura appena 85 secondi, quanto basta a Tosic di fornire un assist al giapponese Honda, che da due passi realizza il goal del pareggio.

Nemmeno il tempo di risistemarsi in campo che Necid, grazie a una deviazione di Bovo e all’ausilio del palo, porta i suoi in vantaggio. Il Palermo è nel pallone e quattro minuti è ancora Necid a segnare. Il centravanti ceco, pescato da Honda sul filo del fuorigioco, si invola verso Benussi e lo batte con un rasoterra che passa proprio tra le gambe del portiere dei siciliani. Rossi cerca di correre ai ripari, richiamando in panca i frastornati Glik e Garcia per Cassani e Balzaretti. Il Palermo non ci crede più e lascia il gioco in mano al Cska. I russi amministrano la gara fino al fischio finale. Grazie a questo punteggio, i russi ottengono l’aritmetica qualificazione al prossimo turno. Nell’altro match del gruppo F, lo Sparta Praga batte a domicilio il Losanna per 2-1,portandosi a quota 7 punti e inguaiando non poco il Palermo, fermo a 3 punti.

Marco Frattino

Foto | via www0.tccstatic.comhttp://it.uefa.com

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