Stephen King commuove con Joyland, romanzo di una vita

joyland (blogspot.com)

La copertina di Joyland, il nuovo romanzo di Stephen King (blogpsot.com)

Joyland è il nuovo romanzo di Stephen King, un’opera diversa dagli standard del Re dell’horror, eppure imperdibile per le peculiarità che un maestro della narrativa mette in campo anche in questa occasione.
Joyland, parlando di fantasmi, preveggenza e amore, è una rappresentazione vivida dell’animo umano e delle aspettative di ciascuno, un nitido affresco della vita umana e delle trasformazioni di un ragazzo che diventa uomo, con quel tocco di esperienza retrospettiva che solo uno scrittore vicino ai settanta può possedere.

Il romanzo, uscito il 4 giugno, segue l’estate di Devin Jones, uno studente di letteratura che ha accettato un lavoro trimestrale nel parco di divertimenti di Joyland, anche per sfuggire alla fine – rovinosa – del suo primo amore. Devin, che diventerà Jonesy per i colleghi, stringe legami di amicizia profonda con alcuni coetanei che lavorano con lui e si appassiona al mistero della morte di una ragazza, avvenuta alcuna anni prima nella “casa degli orrori” di Joyland, anche perché sembra che il fantasma infesti ancora quel luogo.

Joyland non è però né un giallo, né un racconto dell’orrore; è una storia fuori dal tempo, che parla soprattutto di Devin e della sua maturazione. Il ragazzino innamorato, affrontando l’estate e i pericoli che seguiranno al suo interesse per l’omicidio, si trasformerà in un uomo, o quasi, anche grazie ad alcuni incontri speciali, a partire da un ragazzino malato di distrofia e da sua madre. Il mistero, in questo romanzo, non è il fine della lettura ma il mezzo attraverso il quale King racconta la sua storia, dimostrandosi ancora una volta capace di mutare pelle e presentare sfaccettature nuove, pur rimanendo fedele al suo stile originale. Per il padre di It e di Roland di Gilead, toccare altre corde sentimentali dev’essere ormai una sfida, che lo spinge a non ripetersi e a non tornare su strade già battute. Più di tutto, Joyland è la storia di Devin Jones e dell’estate che ha cambiato per sempre la sua vita. Questa volta, il fantasma, il parco di divertimenti e il mistero sono in King uno strumento per raccontare qualcosa di diverso, non il tema della sua opera: non è una novità, se ripensiamo all’affresco umano di The dome, ma la capacità di King di cambiare le carte attese colpisce ogni volta il lettore.

C’è in Joyland qualcosa di molti altri romanzi di King: ciascuno potrebbe trovare qualcosa della malinconia di It o dell’atmosfera magica di Shining, magari l’orrore di Christine e una ricerca che rimanda alla Torre Nera. Eppure, proprio perché nessuno di questi elementi prende il sopravvento, Joyland rimane un romanzo nuovo e nitido, una preziosa perla della collana che King lascerà ai posteri.

Scelta editoriale controcorrente, questa volta, per Stephen King, che ha deciso di non rilasciare il suo romanzo in formato digitale; Joyland è quindi in commercio solo in versione cartacea. Per settembre è fissata l’uscita del prossimo romanzo di King; sarà Doctor Sleep, il seguito attesissimo di Shining.

Stephen King, Joyland, traduzione di G. Arduino, Sperling & Kupfet, 2013, pp. 351, 19.90€

Andrea Bosio
@AndreaNickBosio

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Una risposta a Stephen King commuove con Joyland, romanzo di una vita

  1. avatar
    peterpan 11/06/2013 a 14:32

    Troppe volte ci sono cascato, mi sono fatto cullare dalle suadenti recensioni oltrecoceano e nostrane, e sono caduto nel tranello di King. Fuori dal suo alveo orrorifico, diventa un puro esercizio di stile sentimentale, seppur declinato con forme lievemente ultraterrene, ma la sostanza è pura letteratura sentimentale del diciottesimo secolo, la stessa che ha avuto per reazione il verismo arrabbiato di Zola. La prego, Signor King, torni a spalancare l’orrore celato nell’incoscio dei suoi lettori, e lascia questo genere di letteratura alle frivole sorelle materasso. Il dottor sleep è stanco di dormire.

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