Joe Jackson questa sera in concerto all’Auditorium di Roma

Joe Jackson

ROMA – È in programma per questa sera, alle ore 21:00 (apertura porte ore 20:00), presso la sala Sinopoli dell’Auditorium di Roma, nel corso della rassegna Roma Jazz, la seconda tappa italiana (dopo Milano) del redivivo Joe Jackson, fresco di uscita con il suo ultimo album The Duke in collaborazione con una gradevolissima Bigger Band (complesso assemblato per l’occasione, agglomerato che, in pochi frangenti da studio, ha anche visto la presenza vocale di un certo Iggy Pop).

Si tratta di un meraviglioso omaggio al celebre Duke Ellington, leggendario padrino di una miscela di jazz, blues e gospel che ha fatto notoriamente storia nell’ambito dell’evoluzione musicale soprattutto di inizio novecento e che lo stesso Jackson ha da sempre elevato a dio ispiratore.

«Sono stato ispirato da Ellington – dice – perché sento di essere un tipo di musicista simile a lui, un eclettico compositore e arrangiatore il quale, piuttosto che essere brillante solo in una cosa, si fa carico anche della grande foto, della visone d’insieme, al cui interno altre persone possono usufruire di una parte delle luci della ribalta. E poi, anche se io sono un bianco inglese, lo ammiro come uomo, per il suo ruolo di leader e modello per l’America nera. La sua risposta al razzismo fu di avere una tale classe e dignità. E ha mantenuto il suo impegno ad eccellere e tenuto insieme la sua band, per oltre 50 anni».

Dal momento, dunque, che l’album è un vero gioiello, specialmente per chi apprezza e gode non indifferentemente all’ascolto di arrangiamenti minuziosamente precisi e devoti (in questo Jackson è sempre stato vero maestro, anche nelle sue escursioni nettamente pop-rock: splendidi, tra i tanti altri, Blaze of glory e Laughter & lust, sempre e comunque dopo il vero capolavoro, ovvero Night & day), la rispettiva esecuzione live di sicuro non sarà da meno, motivo per il quale il vivo consiglio è quello di presenziare all’evento con la giusta dose di emotività e trasporto.

Notoriamente, Joe Jackson nasce come autore post wave per poi accasarsi in territori pop che, però, non ha rinunciato, fin dai primi anni’80, a stravolgere marcatamente inserendo, in contesti strutturali sostanzialmente semplici, vere e proprie architetture monumentali in sede di arrangiamento, scelte capaci, cioè, di fare di un genere preferibilmente commerciale un vero e proprio archetipo di saggezza compositiva.
Ecco dunque giungere, tra le viscere statunitensi del concetto stesso di proposizione musicale, una verve tutta inglese di finezza e minuziosità stilistica che ha fatto dello stesso Jackson un definitivo ed indiscusso paladino della possibilità di trapiantare nel pop elementi jazz e blues se non addirittura reggae (con notevole propensione alle coinvolgenti strutture ritmiche).

Evento, dunque, potenzialmente imperdibile.

(Foto: quotidiano.net / spettacoli.notizie.it)

Stefano Gallone

[youtube]http://youtu.be/IxKIg4jQnLc[/youtube]

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