Jobs act: cosa cambia nel mondo del lavoro

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Il Senato della Repubblica (Ilghirlandaio.com)

Roma – E Jobs Act fu. Il via libera alla delega sul lavoro su cui il Governo Renzi ha richiesto la fiducia è arrivata ieri in Senato dopo un pomeriggio di polemiche, scontri di piazza, proteste e minacce della minoranza Pd. Infine il voto: l’Aula di Palazzo Madama ha detto sì con 166 pareri favorevoli, 112 i no e un astenuto. Adesso, la prossima méta sarà approvare i primi decreti attuativi già nel mese di dicembre sul contratto a tutele crescenti e l’Aspi.

COME CAMBIA IL LAVORO – Un pacchetto con molte tinte quello del Jobs Act che mira a riformulare e rendere più agile il mondo del lavoro. Le modifiche – come sintetizza l’agenzia di stampa Ansa.it – toccano l’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori, gli ammortizzatori sociali, le nuove regole per l’Aspi, le nuove regole sui controlli a distanza, l’introduzione del contratto a tutele crescenti e il superamento delle collaborazioni coordinate e continuative.

ART. 18 E TUTELE CRESCENTI – I neoassunti solo la prima categoria presa in esame dalla riforma. Per le nuove leve sarà prevista una contrattazione a tempo indeterminato e tutele crescenti secondo l’anzianità di servizio.

Licenziamenti più rapidi in caso di motivi economici: il lavoratore lasciato a casa dall’azienda potrà godere solo di un indennizzo anche qualora i motivi avanzati dall’impresa risultino ingiustificati. Altra storia se il licenziamento riguarda ragioni discriminatorie e/o ‘specifiche fattispecie’ di carattere disciplinare inerenti il comportamento del lavoratore: il licenziamento rimane illegittimo e il reintegro certo, anche se toccherà ai decreti legislative definire quali e di che natura sono le ‘fattispecie’ di cui sopra.

FORME CONTRATTUALI –  Riordino totale delle molteplici e variegate forme contrattuali e relative norme per arrivare alla stesura di un testo unico ed organico che disciplini le tipologie contrattuali e superi le cosiddette collaborazioni coordinate e continuative al fine di favorire l’inserimento di contratti a tutele crescenti.

CONTROLLI A DISTANZA E RIORGANIZZAZIONE – Cambiano anche la divisione per mansioni: tutto mira ad una maggiore elasticità di ruoli ed incarichi tra lavoratori, soprattutto in casa di riorganizzazione, ristrutturazione e conversione aziendale. Lo scopo principale è consentire al lavoratore di mantenere il posto anche se in altra mansione e anche se con possibilità di demansionamento. Inoltre, ricorda Ansa, impianti e strumenti aziendali potranno essere controllati a distanza.

 CIGNiente Cig in caso di cessazione definitiva dell’attività aziendale. La cassa integrazione sarà riformata secondo un sistema di garanzia universale per tutti che varia a seconda a della storia contributiva del dipendente.

Modifiche anche sulla durata e sulle aliquote previste per la cassa integrazione: sensibili ridimensionamenti temporali rispetto ai due anni di cassa ordinaria e i quattro di quella straordinaria. Aliquote in diminuzione per la contribuzione ordinaria, ora al 1,9% di retribuzione in cambio di un maggior coinvolgimento dell’azienda nel reinserimento del lavoratore nel mondo del lavoro.

 DISOCCUPAZIONE E ASPI – Il sussidio di disoccupazione sarà modulato sulla ‘pregressa storia contributiva’ del lavoratore e la durata sarà estesa per le carriere contributive più rilevanti, rispetto ai 18 mesi a regime nel 2016 previsti attualmente. Per coloro che soffrono di situazioni economiche di particolare disagio, sono in esame – oltre all’Aspi – anche dei bonus ulteriori eventualmente privi di contributi figurativi.

INCENTIVI ED AUTOIMPIEGO – Nella riforma è prevista anche la creazione di un’Agenzia nazionale dell’impiego che mirerebbe a semplificare e ridurre le pratiche burocratiche e gli adempimenti per cittadini ed imprese, svolgendo tutto per via telematica.

Ansa ricorda anche che se i decreti saranno approvati entro dicembre, i nuovi contratti potranno godere delle agevolazioni fiscali previste nella manovra di Stabilità per il 2015, in materia di assunzioni. Inoltre il testo approvato in Senato si vincola con il No Vacatio Legis: legge e decreti entreranno in vigore il giorno dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale e ogni intervento potrà essere oggetto di una rimodulazione dei costi secondo un attento monitoraggio degli interventi.

Chantal Cresta

Foto || ilghirlandaio.com; grenbiz.it

 

 

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