IVA al 21%, scatta l’allarme contro le speculazioni

È scattato ieri su tutto il territorio nazionale l’aumento dell’Iva previsto dalla contestatissima manovra finanziaria approvata dal Governo.

Il cappuccino, uno dei beni di consumo non colpiti dall'aumento

La tassa da applicare sulle transazioni è così passata dal 20 al 21%, aumento che colpirà i consumatori italiani che però rischiano di vedere aumentati i prezzi di beni e servizi che con l’Iva non hanno nulla a che fare.

 

Il rischio di speculazioni è reale, tanto che le maggiori associazioni che si battono per la difesa dei diritti dei consumatori hanno prontamente lanciato l’allarme: Codacons e Confesercenti parlano di aumenti tra i 140 e i 400 euro di aumento nelle spese delle famiglie, che vengono anche esortate a controllare su tutte le bollette che gli aumenti portino la data del 18 settembre. Come dire: fidarsi è bene, non fidarsi è meglio…

 

Andrea Corti

 

Immagini da lauracastelletti.it e everydaylifeandbalance.com/

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