Italia-Irlanda: le pagelle. I bad boy Cassano e Balotelli piegano il Trap

Buffon 6,5. La critica continua a bersagliarlo, proprio quando si parla di accordi trasversali che prendono la forma di indigesti biscotti. Lui, però, non cala mai il livello di attenzione e conferma la stagione più che positiva. Due interventi, entrambi decisivi. Sente la pressione della gara e lo dimostra beccandosi un giallo più che evitabile. Per il resto, il solito Gigi nazionale.

Cassano e Balotelli: separati in campo, uniti dai gol (euro2012.calciomercato.it)

Balzaretti 6. Paga l’emozione del debutto ma, dopo un po’, inizia il suo moto perpetuo sulla fascia di appartenenza.  Suggerisce sempre il passaggio al possessore di palla e si avventura anche in soluzioni dalla distanza, benché poco fortunate. Con Pirlo sorvegliato speciale, rappresenta una valida alternativa di gioco.

Barzagli 6,5. Non era semplice rimpiazzare il De Rossi difensore, specie dopo un infortunio muscolare. Lui ci mette il fisico e l’esperienza, coprendo tutti i buchi e vedendosela faccia a faccia con i colossi irlandesi. Con lui la difesa non si perde nelle amnesie che sono costate, finora, i gol contro Spagna e Croazia.

Chiellini 6. Dopo l’errore di posizione contro la Croazia, era chiamato ad una prova di forza. E il Chiello non si tira indietro, come non tira indietro la gamba, procurandosi  uno stiramento muscolare che si spera non pregiudichi la sua presenza nella prossima partita. Sostituito con Bonucci (6), che se la cava tutto sommato bene negli ultimi minuti infuocati.

Abate 5,5. Difensivamente parlando, una partita di ordinaria amministrazione per l’esordiente milanista. Peccato che a lui si chiedano spinta sulla fascia e cross al centro, gli stessi ingredienti che, dalla parte opposta, Balzaretti offre con continuità.

De Rossi 7. Come difensore centrale aveva ben figurato. Spostato nella sua posizione naturale, il romanista sfodera un’altra eccellente prestazione, in termini di qualità (è il sostituto naturale di un Pirlo braccato a vista) e quantità (il suo schermo dinanzi alla difesa funziona alla perfezione).

Pirlo 5,5. Continua ad essere il faro del centrocampo, ma stavolta gli avversari gli serbano maggiore attenzione. Paga le tre partite giocate in una settimana, cui durante la stagione non era stato abituato. Perde troppi palloni rispetto ai suoi standard, ma è perfetto l’angolo da cui scaturisce il gol di Cassano.

Marchisio 6,5. Meno appariscente rispetto alla partita contro la Croazia, il “principino” ci mette la  solita dose di corsa e qualità cui ci ha abituati. A sorprendere, inoltre, è la freddezza con cui, in un millesimo di secondo, sceglie a chi dare la palla o intuisce quale spazio aggredire.

Thiago Motta 5. Spostato più avanti, dovrebbe essere il trampolino di lancio degli azzurri, dovrebbe ricucire i reparti apparsi troppo sfilacciati contro la Croazia, dovrebbe garantire gli inserimenti di qualità finora mancati. Dovrebbe, appunto. Gli si dà la palla e lui ha la straordinaria capacità di addormentare il gioco. Da rivedere.

Cassano 7. È in crescita Fantantonio e lo dimostra in termini di giocate e movimenti senza palla. Il feeling con Di Natale è ancora latitante, ma a far ben sperare è la forma del genio di Bari vecchia. Il mezzo voto in più lo si deve al gol, un colpo di testa fra le maglie dei colossi irlandesi. Sostituito da Diamanti (6,5) che in venti minuti riesce a dare più di quanto Thiago Motta non abbia fatto in tre partite.

Di Natale 6. Partita difficile quella del bomber dell’Udinese. Gli si chiede di dare profondità ma deve vedersela con i cm degli avversari ed il dialogo con Cassano non è dei migliori. Gli viene negata la gioia dell’eurogol, ma a vendicarlo ci pensa Balotelli (6,5) che sgomita, sbraita e segna un gol in semirovesciata.

Prandelli 6,5. Che abbia coraggio, il ct italiano lo ha mostrato da subito, piazzando De Rossi al centro della difesa nelle prime due partite, decidendo di puntare sul blocco juventino, aspettando Balotelli. E la partita di stasera gli ha dato pienamente ragione.

Rai 4. Piccola variazione sul tema. Ben al di sotto della sufficienza la prestazione (di oggi e, per estensione, dell’intero Europeo) della squadra Rai, con telecronache prossime al dilettantismo, infarcite con continui errori di grammatica e sintassi. Nella fattispecie, solo in seconda serata è stata spiegata la tensione degli ultimi minuti di Spagna-Croazia: benché lontane dal “biscotto”, l’eventuale 1-1 tra le altre due squadre del girone C avrebbe reso vani i due gol segnati alla squadra del Trap, come già abbondantemente spiegato dalla nostra redazione.

Antonio Giordano

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