Iraq e Iran sempre più vicini

Salehi - Al-Maliki

Baghdad – A poco meno di un mese dalla formazione del nuovo esecutivo di Baghdad, un grande nodo rimane da sciogliere: se e come la fragile e giovane democrazia irachena riuscirà a resistere alle pressioni interne e alle ingerenze esterne. Da un lato le insurrezioni ba’atiste si sovrappongono alla minaccia di al-Qaeda, dall’altro la crescente influenza iraniana nei confronti di diverse fazioni irachene minaccia di vanificare qualsiasi progresso verso un governo moderato e rappresentativo, soprattutto in vista del ritiro delle truppe Usa previsto per la fine del 2011.

Il ministro degli Esteri iraniano Ali Akbar Salehi non ha perso tempo e si è subito recato a Baghdad, dove il 5 gennaio ha incontrato il collega iracheno Hoshier Zibari. Durante il suo precedente mandato come Primo Ministro, al-Maliki ha sempre mantenuto buone relazioni con Teheran e i leader iraniani, specialmente con  l’Ayatollah Ali Khamenei, tanto che nella fase pre-elettorale la Repubblica Islamica ha ripetutamente cercato di convincere il Premier iracheno ad unirsi all’INA per formare un’ampia coalizione sciita internazionale.

Al-Maliki ha però rifiutato un accordo diretto con lo storico nemico, definendo «paranoia» la paura di Washington che l’Iraq possa allearsi con Teheran. «È impossibile che l’Iraq venga trascinato in un asse o in un’orbita. Noi rifiutiamo questa ipotesi da qualunque parte venga, Iran, Turchia o Paesi arabi», ha affermato in un’intervista al Wall Street Journal, ribadendo però che la data del ritiro statunitense “non è suscettibile di estensioni o modificazioni. È già sigillata”. La pensa allo stesso modo Salehi, che durante la sua visita a Baghdad ha sottolineato che è necessario che gli Usa «lascino l’Iraq appena possibile».

L’incontro tra i due Ministri ha gettato solide basi per la risoluzione dei problemi e per una pacifica coesistenza tra i due Paesi, creando un terreno favorevole alla gravitazione di Baghdad intorno a Teheran, benché al-Maliki debba fare attenzione a non inimicarsi la minoranza sunnita.

Dalla caduta del regime di Saddam, 7 anni fa, l’Iran  ha tentato di rafforzare le relazioni bilaterali con l’Iraq facendo leva sul forte legame storico, religioso e culturale che lega i due Paesi. E che una forte affinità esista è innegabile: ambedue sono nazioni sciite. Per di più, l’Iraq è il luogo dove è nata la Scià e ancora oggi ospita i mausolei di Ali e Hussein, meta di pellegrinaggi per tutti i credenti sciiti che li considerano il primo e il terzo imam, legittimi eredi del profeta.

La preoccupazione per l’ingerenza di Teheran nella politica irachena aumenta in vista del ritiro Usa del 2012. Gli osservatori internazionali hanno seri dubbi sul fatto che le forze di sicurezza irachene siano in grado di rimpiazzare le truppe Usa nel garantire la stabilità del Paese. Una volta che gli Usa non faranno più da collante, gli elementi di conflitto presenti in Iraq, e in parte alimentati dai Paesi confinanti, minacciano di dar vita a una drammatica battaglia per l’influenza e il potere che potrebbe gettare l’Iraq in un nuovo periodo di violenza e caos. L’Iran lo sa e sembra prepararsi a colmare almeno in parte il vuoto americano nell’area. È uno scenario a tinte fosche: la soluzione di un accordo tra Iran e Stati Uniti sull’Iraq sembra irrealistico. D’altra parte il risultato delle elezioni del 7 marzo ha confermato una volta ancora che è difficile stabilizzare l’Iraq senza dialogare con Teheran.

di Silvia Nosenzo

 

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4 Risponde a Iraq e Iran sempre più vicini

  1. Pingback: La Repubblica Islamica dell'Iran - - Pagina 33 - Politica in Rete Forum

  2. avatar
    autores 16/01/2011 a 16:01

    L’Iran lo sa e sembra prepararsi a colmare almeno in parte il vuoto americano nell’area.Ma non puo’ essere il motivo valido per fare attaccare l’America.

    Rispondi
  3. avatar
    ERMELINDA 26/02/2017 a 00:32

    sono la bambina del medio oriente che da anni ad alta voce nelle vs moschee a BRESCIA sono molto educati e che tutti lo sanno e mi scherzano e che mi derubano e massacrano Forze dell ordine come i politici se mantenuti servite altrimenti no e come il vaticano
    Giudici che sono falsi come i politici e loro amici o clienti
    Iraq qualcuno ha fotografie di mio Padre come il fotografo che le hanno rubate quando lo hanno ucciso nel tribunale rubate e falsificati alcuni dati Miserabili nel governo italiano essere sinceri e buoni sono opere di bene che fanno solo male
    ONU se tutte le mattine e sere prega in memoria i diritti dell onu nei membri per prima Nazioni che hanno le guerre anche esendo membri onu qualcuno ha intascato soldi mentre le nazioni erano nelle guerre e sotto le bombe
    E che il carburante benzina rossa contestata inquinante del governo italiano unione europe e non raid e veivoli nato militari razzi della germania venduti iraq e …………..
    Le preghiere sono gratuite a casa mia come sempre le opere di bene
    50 anni di carestia onu non ci sono i dentro e i fuori dell onu come unione europea 50 anni di carestia onu nato vaticano unione europea Argentina di ripersntare i guadagni alle torri gemmelle con il vaticano America Russia sano come stanno
    ERMELINDA MANGIAVINI REALE E NOBILE
    BRANDICO BRESCIA ITALIA UE

    CERCO TANTE VOLTE IN MOSCHEA E TANTE PERSONE

    Con il petrolio io sono in grado di farli morire di fame tanti senza fare del male e contribuisco alle opere di bene del Medio Oriente

    in italia e unione europea mai nessun cittadino italiano non ha mai votato al presidente della repubblica italiana e anche per presidenti unione europea che rappresenta l italia compreso i senatori eppure tutti percepiscono stipendio senza avere diritto

    Rispondi
  4. avatar
    Anonimo 26/02/2017 a 00:38

    Sponsor EMIRATI ARABI faranno le amichevoli in UAE e lo strsso Berlusconi li propone il suo partito con le refistrazioni messe del vaticano per mantenersi vaticano e mediaset sia itlaai spagna e anche radio Monte carlo
    NON PROPONGONO MAI LE FOTOGRAFIE CON BERLUSCONI DA MAGGIORENNE O DA minorenne forse non le hanno mai publbicate

    ERMELINDA MANGIAVINI REALE E NOBILE
    Brandico Brescia italia ue

    savoia estradiati come mai li hanno fatto rientrare in italia Proibito e hanno avuto il carburante a sotto costo svizzera e anche loro e senza tassa governativa disel nei bollo della macchina

    Rispondi

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