Intervista a Sara Velardo tra ‘Polvere e gas’

sara velardo

Sara Velardo

Vi abbiamo parlato qualche tempo fa di Sara Velardo una giovane cantautrice di Lecco, brava e coraggiosa. Domani uscirà il suo nuovo ep Polvere e Gas e noi l’abbiamo raggiunta per una breve intervista.

POLVERE E GAS-
È possibile un’Italia senza corruzione,senza discriminazione? Polvere e Gas risponde in maniera schietta e sincera a queste domande. Analizzando la situazione attuale, Sara Velardo, scrive brani che nascondono tra le parole la luce della speranza. Musica e testo si intrecciano alla perfezione, la chitarra e la voce di Sara danzano insieme nella title track, Polvere e Gas. La sua voce bella e sincera dipinge di colori vivi Il mio amore immenso, una serie di inquadrature sulla vita di uomini e donne  che hanno distrutto il muro dei pregiudizi per costruire una vita basata sull’amore. Ospiti della mia testa, Solo Seta, Ad occhi chiusi e Ndrangheta confermano la bravura, la sincerità e l’originalità di una tra le migliori giovani cantautrici del panorama italiano.

Sara,’Ndrangheta ha fatto molto scalpore, è difficile, oggi, trovare cantautori che parlino dei mali della società. Pensi che la musica possa contribuire a migliorare o a creare una coscienza sociale?
Credo che la  musica abbia il compito di trasmettere emozioni e pensieri, ognuno assorbe queste emozioni secondo quello che sente dentro, una canzone funge da interruttore, da scintilla, quello che succede dopo è merito unico dell’ascoltatore. Se non c’è niente da accendere, nessun animo da spronare, anche la canzone più intelligente del mondo non funzionerà mai. Trattare argomenti sociali non è facile, deve essere proprio qualcosa che ti parte da dentro, qualcosa di cui non si può fare a meno altrimenti è facile cadere nelle banalità, sbagliare una frase, non riuscire a trasmettere il proprio messaggio.

sara velardo

La cover di Polvere e Gas

Stai dando vita ad una trilogia video che partita da ‘Ndrangheta tocca il tema dell’omofobia con Il mio amore immenso e arriverà poi al tema del gioco d’azzardo, vuoi parlarci di questo progetto?
La triologia è nata grazie a ‘Ndrangheta, la canzone che mi ha fatto capire quanto possa essere delicato e importante trattare un argomento sociale, prosegue con  Il mio amore immenso, brano sull’omosessualità che sta girando attualmente in radio, e si chiuderà con il video di Polvere e gas, contenuto nell’ep, una dichiarazione di intenti, per me è la più importante, ho detto tante cose in quella canzone e pensare al video che l’accompagnerà mi entusiasma, ci sono così tante cose da comunicare!

Polvere e Gas è una dura critica alla società, parla di odore di protesta, una protesta che non arriva mai, cosa pensi di quest’Italia che non è capace di ribellarsi?
Un mio amico una sera dopo un  concerto si è avvicinato e mi fa «Fuori c’è la rivoluzione (come recita il ritornello)? Non mi sembra proprio». Io ho sorriso e ho annuito un po’ triste. Diciamo che la canzone vuole essere un augurio, un monito, un incoraggiamento a guardare la realtà e reagire, in Italia ormai sembra che nessuno abbia idea di cosa voglia dire “toccare il fondo”, aspettiamo tutti di arrivare ancora più in basso prima di reagire e provare a cambiare le cose, ci aggrappiamo a questo o a quel partito politico senza prenderci veramente la responsabilità delle nostre azioni, pensando che il cambiamento del singolo non sia importante, non conti nulla. La cosa difficile da capire è che ogni nostra singola azione influenza il nostro futuro e che nessun’altro verrà a salvarci.

Cosa pensi del cantautorato italiano di oggi? ha perso un po’ la sua funzione di denuncia.
No non credo, credo piuttosto che questi cantautori non abbiano canali per diffondere la propria  musica, in radio passano solo rapper e figli dei talent show, per quanto riguarda me probabilmente ‘Ndrangheta non avrebbe avuto cosi ampia diffusione se non avesse scatenato polemiche e discussioni politiche. Ci sono tanti cantautori e band che provano a portare dei messaggi ma è difficile per tutti arrivare ad un pubblico vasto.

Se dovessi descrivere ai nostri lettori questo nostro ep con tre aggettivi, quali useresti?
Sociale, ritmico, italiano.

 

Serena Prati
@Se_Prati 

Share and Enjoy

  • Facebook
  • Twitter
  • Delicious
  • LinkedIn
  • StumbleUpon
  • Add to favorites
  • Email
  • RSS

Ti è piaciuto questo articolo? Fallo sapere ai tuoi amici

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

 
Per inserire codice HTML inserirlo tra i tags [code][/code] .

I coupon di Wakeupnews