Inter-remoto: è Zanetti lo specchio della crisi. Leonardo traballa?

Schalke 05, la Manita, “L’Ultima Cena”. Ce n’è per tutti i gusti per gli sfottò degli anti-interisti. Il terremoto interno dell’Inter a San Siro ha lasciato il segno ancora più del derby se possibile. Gli otto gol incassati in quattro giorni hanno devastato molto più il morale che il gioco, in una squadra che fino a venerdì sera era lanciatissima in prospettiva scudetto e Champions League e che ora si trova a fare i conti con un Milan a +5 e quattro gol da recuperare (senza subirne) a Gelsenkirchen.

Lo Schalke 04 festeggia a san Siro (ilsussidiario.net)

TEDESCHI GENIALI. O NO? - Chiariamoci: lo Schalke è sì una buona squadra, che soprattutto in Europa ha dimostrato di potersela giocare grazie a nomi di esperienza e caratura internazionale quali Raùl e Huntelaar, ma il fatto che in campionato navighi in undicesima posizione a 32 punti dalla vetta non è certo un caso. La stampa tedesca ha aperto i quotidiani odierni con l’esaltazione della squadra di Rangnick e i titoli sono stati tra il sensazionalistico e lo stupito: “Geniale! Grandioso! Gigantesco” campeggia in prima pagina sulla Bild. Ed in effetti lo stupore teutonico è lo stesso che hanno provato i calciofili europei vedendoli giocare ieri sera: una squadra che, nel primo tempo, ha dato l’impressione di poter capitolare ogni volta che l’Inter spingeva sull’acceleratore, aggredita ai fianchi con i cross di Maicon e Zanetti o sradicata centralmente dalle percussioni di Eto’o e Milito.

Il gol-capolavoro di Stankovic dopo 30 secondi ha probabilmente dato l’impressione all’Inter che tutto fosse troppo facile e i nerazzurri si sono seduti sugli allori ancor prima di poterseli mettere in testa. È stato infatti lo stesso Stankovic a dimenticarsi di Papadopoulos sul calcio d’angolo dell’1-1 (tap-in vincente di Matip), mentre il gol del 2-2 è stato un esempio di tutto ciò che una difesa non deve fare, cioè lasciarsi infilare in contropiede a ranghi serrati e concedere un secondo tiro all’attaccante, dopo la respinta del portiere.

ZANETTI ALZA BANDIERA BIANCA – Nel secondo tempo l’Inter è letteralmente scoppiata e l’immagine del malessere nerazzurro è quella del terzo gol subìto: capitan Zanetti che sbaglia il fuorigioco di due metri e tiene in posizione regolare Raùl.

Javier Zanetti deluso: è lui lo specchio della crisi dell’Inter (ilmurodellosport.com)

L’espulsione da dilettante di Chivu (seconda in due partite consecutive), l’autogol di inesperienza di Ranocchia e il tiro del 2-5 di Edu sul quale Julio Cesar neanche si tuffa sono conseguenze inevitabili, ma vedere Javier Zanetti – un monumento di fisicità ed attenzione tattica – perdere palloni e contrasti e, soprattutto, sbagliare così grossolanamente un fuorigioco, è sintomo di un malessere ben più ampio.

LEONARDO, CRISI DA BIG MATCH - Questa volta Leonardo ha decisamente accusato il colpo: il summit immediato con Moratti a fine partita è servito probabilmente a confermare la fiducia al tecnico brasiliano fino al termine della stagione, ma non è detto che Moratti possa aver già capito che l’ex allenatore rossonero è inadatto alla pressione dei big match. L’anno scorso “Leo” ha infatti prodotto una quantità ed una qualità di gioco notevoli al Milan, soprattutto considerando gli uomini a disposizione all’epoca, ma è sempre sistematicamente crollato nelle partite importanti: sconfitto 4-0 e 2-0 nei due derby con l’Inter di Mourinho, 2-3 interno e 4-0 esterno con il Manchester United di Ferguson in Champions. E Moratti non può non tenere conto di questi crolli nelle partite-chiave della stagione. Le prove d’appello per Leonardo sono a questo punto due: il difficile, se non impossibile, ritorno dei quarti con lo Schalke 04, ma soprattutto la penultima giornata di campionato, quando l’Inter scenderà in campo al San Paolo per una potenziale sfida scudetto contro il Napoli. E Leonardo probabilmente si giocherà la conferma sulla panchina della società di Palazzo Durini per il 2012.

Francesco Guarino

I RISULTATI DI IERI:

INTER – SCHALKE 04 2-5: Stankovic (I) al 1’, Matip (S) al 17’, Milito (I) al 34’, Edu (S) al 40’ p.t.; Raul (S) all’8, Ranocchia (I) aut. al 12’, Edu (S) al 30’ s.t.

REAL MADRID – TOTTENHAM 4-0: 5′ pt Adebayor (R); 12′ Adebayor (R), 27′ Di Maria (R), 43′ st Cristiano Ronaldo (R)

GLI HIGHLIGHTS DI INTER – SCHALKE 04

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