Inter, basta un gran primo tempo a piegare il Tottenham

Una partenza sprint della squadra di Benitez schianta il Tottenham, capace però di mettere i brividi a tutto San Siro con la tripletta di Bale, obiettivo di mercato di Branca e Moratti. Doppio Messi lancia il Barcellona, vittorie per United e Lione, mentre è pareggio spettacolo tra Werder Brema e Twente

di Andrea Samele

Rafael Benitez, l’uomo della rimonta impossibile nella finale di Istanbul contro il Milan, ha sudato freddo: la sua Inter ha rischiato il clamoroso pareggio dopo aver avuto addirittura 4 goal di vantaggio, maturati in un primo tempo condotto in maniera perentoria su un Tottenham che, trascinato da un ottimo Bale, promette battaglia per il ritorno a White Hart Lane.

INTER - TOTTENHAM 4-3 (Zanetti 2′, Eto’o rig. 11′, Stankovic 14′, Eto’o 35′, Bale 52′, 90′, 91′)

Eto’o

PRONTI-VIA, È GRANDE INTER - Da zero a quattro in 35′: l’accelerazione dell’Inter in avvio di gara è di quelle che fanno male e lasciano il segno.
Benitez non rischia Pandev e Cambiasso, affidandosi ancora al duo Biabiany-Coutinho sulle fasce e alla fantasia di Sneijder per innescare l’irrinunciabile Eto’o. Nel Tottenham solo panchina per Kranjcar e Pavlyuchenko mentre occupa regolarmente il suo posto nella linea mediana Jenas.
Ma passa appena un minuto dal fischio dell’arbitro Skomina e alla prima azione è già tempo di correre sotto la curva, con il duetto di prima tra Coutinho ed Eto’o che libera capitan Zanetti, abile a smarcarsi in verticale nello spazio lasciato aperto sulla sinistra. Il passaggio del camerunense è perfetto e la conclusione di Zanetti non dà scampo a Gomes: la partita del vice Julio Cesar nel Brasile ha però vita breve, perchè pochi minuti dopo Sneijder illumina per Biabiany che brucia in velocità il distratto Ekotto ed è steso dal portiere appena entrato in area. Rigore ed espulsione, fuori Modric, cervello sulla trequarti del gioco di Redknapp, dentro Cudicini, che nulla può sul tiro di Eto’o: partita decisamente segnata per il Tottenham, con Eto’o, che si ripeterà poi al 35′, e il goal di Stankovic che fissano un 4-0 a fine primo tempo che pare addirittura riduttivo per quanto messo in mostra dai nerazzurri.
Molto bene il gioco offensivo interista, con i duetti in velocità tra Eto’o e le ali che prendono costantemente in contropiede la retroguardia avversaria: in difesa Lucio e Samuel non soffrono la statura di Peter Crouch, non rifornita a dovere da una squadra letteralmente allo sbando.

Bale

BALE SI METTE IN MOSTRA – La partita sembra in archivio e nemmeno l’infortunio occorso a Stankovic, rilevato da Santon, e il primo goal di Gareth Bale mettono in allarme una compassata squadra nerazzurra: il ritmo è lento e si cerca di far passare i minuti senza infierire su un avversario alle corde e in inferiorità numerica. I cambi da una parte e dall’altra non modificano lo spartito e l’unico punto debole evidente della corazzata di Benitez rimane la fascia destra: il rendimento di Maicon continua ad essere insufficiente, sia in fase di spinta che soprattutto in fase di copertura. Il brasiliano dal mal di pancia facile e dalle nemmeno tanto celate voglie di Spagna e di Madrid lascia aperti varchi in cui Bale si inserisce con costanza, rendendosi pericoloso anche prima del rocambolesco finale di gara: l’ala gallese, obiettivo dichiarato per gennaio della stessa Inter, ci mette tutto quello che può per mettersi in buona luce agli occhi di Rafa Benitez, suo grande estimatore, e mentre il quarto uomo solleva la lavagna del recupero ecco il sussulto d’orgoglio inglese. Due azioni in fotocopia liberano Bale al tiro dalla fascia sinistra d’attacco: il gallese incrocia sul secondo palo e per Julio Cesar sono due palloni in due minuti da raccogliere in fondo al sacco.
Ma proprio quando tutta San Siro trema al pensiero della rimonta incredibile ecco il fischio finale di Skomina: tutti a casa e per l’Inter è un successo fondamentale, macchiato da un secondo tempo di arrogante sufficienza che potrebbe costare caro in termini di differenza reti in vista del ritorno in terra inglese. Promossi gli attaccanti, bocciato, una volta di più, Maicon.

LE ALTRE PARTITE

(Gruppo A – Inter) TWENTE – WERDER BREMA 1-1 (75′ Janssen, 80′ Arnautovic)
Partita vibrante soprattutto nel secondo tempo: gli olandesi passano con Janssen, ma vengono ripresi dal grande ex Arnautovic, fallendo numerose occasioni per riportarsi avanti nel match nei minuti finali. De Jong sfiora il palo, sul capovolgimento di fronte al 90° Pizarro mette dentro, ma la bandierina del guardalinee vanifica il goal e manda in archivio il pareggio.
CLASSIFICA: Inter 7, Tottenham 4, Twente 2, Werder Brema 2.

(GRUPPO B) LIONE – BENFICA 2-0 (21′ Briand, 53′ Lisandro Lopez)
Basta un goal per tempo al Lione per volare a punteggio pieno verso un agevole passaggio del turno: sblocca Briand e chiude i conti Lisandro, per una squadra che stenta nei confini nazionali ma non perde un colpo in campo europeo.

(GRUPPO B) SCHALKE 04 – HAPOEL TEL AVIV 3-1 (3′, 58′ Raul, 68′ Jurado, 93′ Shechter)
Poca cosa questo Hapoel al cospetto di un’altra grande in crisi: i tedeschi di Felix Magath, nel giorno in cui il bomber Huntelaar non timbra il cartellino, trovano due goal dal veterano Raul, che sale a quota 69 nelle marcature in Europa.
CLASSIFICA: Lione 9, Schalke 04 6, Benfica 3, Hapoel 0.

(GRUPPO C) GLASGOW RANGERS – VALENCIA 1-1 (34′ Edu, 46′ Edu aut.)
Decide, nel bene e nel male, Edu: un suo goal poco oltre la metà del primo tempo apre le danze per i padroni di casa, ma nella ripresa il forcing spagnolo e l’autorete del centrocampista rimettono l’incontro in parità. Finale all’ultimo respiro, con i cambi di Emery che spingono il Valencia verso il successo ma al fischio finale del nostro Rizzoli è 1-1.

(GRUPPO C) MANCHESTER UNITED – BURSASPOR 1-0 (7′ Nani)
I Red Devils, funestati dalle bizze dell’ormai separato in casa Wayne Rooney, fanno il compitino contro i turchi del Bursaspor, in una partita nel complesso noiosa e priva di spunti interessanti: basta un goal di Nani nel primo tempo. Il nostro Macheda in campo per gli interi 90 minuti.
CLASSIFICA: Manchester 7, Glasgow 5, Valencia 4, Bursaspor 0.

(GRUPPO D) BARCELLONA – COPENAGHEN 2-0 (19′, 92′ Messi)
La colonna sonora della Champions risveglia Leo Messi: il fuoriclasse argentino riscatta con una doppietta la prestazione poco positiva nel big match della Liga contro il Valencia al Camp Nou, mettendo in ginocchio un pur volenteroso Copenaghen, più volte pericoloso verso la porta del secondo portiere Pinto. In campo per i danesi anche il giovane Zohore, classe ’94.

(GRUPPO D) PANATHINAIKOS – RUBIN KAZAN 0-0
Poche emozioni in una partita dominata dall’equilibrio e in cui il Rubin si fa apprezzare più dei padroni di casa del Panathinaikos: occasione persa per entrambe per lanciarsi all’inseguimento del Copenaghen nella lotta per il secondo posto dopo il Barcellona.
CLASSIFICA: Barcellona 7, Copenaghen 6, Rubin Kazan 2, Panathinaikos 1.

FOTO |www.3bmeteo.comwww.dnaindia.comwww.les-transferts.com

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