Imprenditore si spara in azienda: temeva di licenziare i dipendenti

imprenditore si spara in azienda

Claudio Di Vincenzo si spara in azienda: temeva di dover licenziare i propri dipendenti a causa della crisi (ilmessaggero.it)

Lariano – Dai Castelli Romani arriva una nuova tragica storia dove un imprenditore di spara in azienda: l’uomo, a causa della crisi economica in cui versava la propria attività, ha deciso di arrestare la propria vita. Una scelta disperata purtroppo diffusa che fa luce su quanto siano aspre le condizioni delle piccole e medie attività ai giorni nostri.

IMPRENDITORE SI SPARA IN AZIENDAClaudio Di Vincenzo, imprenditore quarantatreenne della Siet srl di Lariano, non riusciva più a reggere la pressione al lavoro e ha deciso di puntarsi un colpo alla testa con una pistola di calibro 6,35. L’uomo è stato trasferito all’ospedale San Camillo di Roma in gravissime condizioni, lottando fra la vita e la morte.

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L’imprenditore è padre di una bambina e stava per avere un nuovo figlio con la compagna (dalla pagina Facebook di Claudio Di Vincenzo)

ARIA DI CRISI DA TEMPO - L’imprenditore è il proprietario di un’azienda che distribuisce e installa impianti elettrici industriali nella quale da tempo si respirava aria di crisi.  L’uomo è stato scoperto questa mattina, intorno alle 8:30, dalla sua segretaria, quando ormai aveva già completato il gesto estremo e sedeva agonizzante sulla poltrona del suo ufficio.

RICOVERO AL SAN CAMILLO - La segretaria ha subitamente allertato i soccorsi che hanno trasportato l’imprenditore ancora in vita all’ospedale di Velletri, per poi trasferirlo al San Camillo, nel reparto di terapia intensiva. L’azienda di cui è proprietario, trasferitasi da Roma a Lariano due anni fa, è al momento chiusa.

IMPRENDITORE SI SPARA IN AZIENDA, TENTATO SUICIDIO? – Il pm Giovanni Taglialatela che sta indagando sul caso sta seguendo l’ipotesi di un tentato suicidio alimentato dalla sofferenza psicologica dell’imprenditore nel vedere la propria azienda fallire. Questa tesi è supportata anche dalle dichiarazioni alle autorità dei suoi otto dipendenti.

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Il cancello dell’azienda di Di Vincenzo, oggi rimasta chiusa dopo l’estremo gesto (lanotiziaoggi.it)

POCA LIQUIDITÀ E LICENZIAMENTI IN VISTA – Secondo quanto emerso dalle indagini, molte aziende che acquistavano i prodotti e i servizi della Siet srl non riuscivano più a pagare l’imprenditore che, ritrovatosi dopo molti mesi con alte cifre di credito nei confronti di terzi non ancora riscosse, era impossibilitato a versare le quote future degli stipendi ai suoi otto dipendenti.  Non disponendo più della liquidità tale da pagare gli stipendi ai propri dipendenti e temendo di doverli licenziare l’imprenditore – che ha lavorato duramente edificando la Siet srl dal nulla – ha subito un crollo psicologico e ha deciso di porre fine alla sua vita proprio all’interno dell’azienda a cui si era fortemente dedicato da anni.

PREOCCUPATO DA TEMPO? - A pochi giorni fa risale un pensiero dell’uomo pubblicato sulla sua pagina Facebook che, riletto alla luce di queste nuove circostanze, farebbe pensare che l’imprenditore non fosse sereno già da vario tempo.

L’uomo, ancora in lotta fra la vita e la morte al San Camillo, è legato a una donna di Lariano da cui aspetta il primo figlio ed è già padre di una ragazza avuta dalla prima moglie.

Rachele Sorrentino

@rockeleisrock

 

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