Il processo breve non va, Berlusconi scrive alla UE

Non si placa il braccio di ferro con il fronte finiano, Berlusconi scriverà ai ministri degli esteri dell’Unione Europea

di Nicola Gilardi

ROMA – Berlusconi ha deciso, scriverà ai ministri degli Esteri dell’Unione Europea per spiegare quanto sia lenta la giustizia italiana. Nell’edizione delle 20 del Tg1 di mercoledì, infatti, il ministro degli Esteri, Franco Frattini, ha confermato la voce circolata negli scorsi giorni della lettera all’UE, dichiarando di essere in attesa dell’ok del presidente del Consiglio per inviarla. Il processo breve, infatti, sembra arenarsi giorno dopo giorno, con il fronte finiano intransigente sulla norma transitoria, proprio quella che porterebbe a prescrizione i processi del premier.

Nella lettera ci sarà una ricostruzione, fatta da Silvio Berlusconi, del quadro giuridico italiano, con tutte le sue storture e anomalie. I dubbi maggiori, però, riguardano la reale efficacia di questa azione, visto che il potere legislativo in questa materia spetta esclusivamente al Parlamento italiano. Da tempo il premier afferma di voler parlare agli elettori attraverso i mezzi di comunicazione. Che abbia preso la palla al balzo per allargare il suo raggio d’azione? Comunque sembra essere più un opera di propaganda piuttosto che un input al dialogo visto che la maggioranza non sembra disposta a negoziare la norma.

I dubbi sul processo breve, però, non arrivano solo dal Parlamento, ma anche il presidente della Repubblica ha dimostrato di avere poco entusiasmo, arrivando a pronosticare un «binario morto». Le riserve maggiori, comunque, sono sempre quelle relative agli interessi privati del premier, e non il provvedimento in toto. Intanto si attende il discorso di Gianfranco Fini a Mirabello, che potrebbe determinare il futuro del governo.

Berlusconi sembra aver allentato la morsa, evitando di rispondere alle dichiarazioni dei finiani e cercando di ricucire lo strappo interno affidandosi alle «colombe» che sarebbero più numerose dei «falchi». Secondo il premier sarebbero proprio questi ultimi a voler gettare benzina sul fuoco per concretizzare uno strappo definitivo, cosa che Berlusconi non vuole, anzi sembra attendere segnali di pace. Nella decisione ha contribuito anche il consiglio di Umberto Bossi, leader della Lega Nord e alleato fedele che ha dichiarato: «Pace con Fini? Vedremo domenica».

La parola d’ordine in casa Pdl, dunque, è quella della prudenza e dell’attesa. La strategia è riportare a casa i finiani, evitando lo scontro sul processo breve, ma a patto della salvezza giudiziaria di Berlusconi, un nodo che non può essere disatteso, anche a costo di far crollare il governo.

Foto: www.newsphera.it; www.sipaz.wordpress.com; www.wikimedia.org

Share and Enjoy

  • Facebook
  • Twitter
  • Delicious
  • LinkedIn
  • StumbleUpon
  • Add to favorites
  • Email
  • RSS

Ti è piaciuto questo articolo? Fallo sapere ai tuoi amici

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

 
Per inserire codice HTML inserirlo tra i tags [code][/code] .

I coupon di Wakeupnews