Il presepe arriva su facebook

Francesco d’Assisi, seppur uomo lungimirante, non avrebbe mai immaginato che un giorno il “suo” presepe sarebbe potuto finire su facebook

di Vincenzo La Camera

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Padre Antonio Rungi

Era il 1223 quando il poverello d’Assisi, due settimane prima del Natale, decise di rivivere a Greccio (piccolo centro del Lazio) la Natività, allestendo il primo presepe vivente della storia.  Otto secoli dopo, questa bella storia finisce su facebook. L’idea è di un uomo che per mestiere non fa l’internauta o l’informatico, ma il padre passionista.

Stiamo parlando di Padre Antonio Rungi, 58 anni, da Mondragone (Caserta): teologo morale e giornalista pubblicista. Padre Antonio cura anche il suo blog: padreantoniorungi.myblog.it

«Chi metteresti sul nostro presepe?». Così l’ideatore di questa Natività molto particolare si rivolge ai suoi amici e agli amici degli amici sull’interminabile filo conduttore di Facebook. L’idea è quella di raccogliere in un blog, attorno alla grotta di Betlemme, foto di persone care, personaggi pubblici, noti e meno noti, che in qualche modo si prodigano per la pace e la carità. Mantenendo vivi i veri valori del Natale.

Padre Antonio, come è nata l’idea del presepe virtuale?

Dal mio contatto quotidiano con internet. E poi, da un anno e mezzo, sono anche iscritto a facebook.  Mi sono occupato e mi occupo di comunicazione religiosa (blog, riviste, uffici di informazione). Penso che anche la Chiesa per poter svolgere appieno il suo ruolo non possa prescindere dai mass media. Come d’altronde è compito dei passionisti essere conformi alle esigenze dei tempi.

Come dovrebbe funzionare materialmente il presepe?

L’idea è quella di creare un blog dal nome “Presepe virtuale”, nel quale far confluire le immagini selezionate tra tutte quelle inviate. Sarà possibile segnalare i personaggi che si desidera inserire nel presepe tramite facebook (sul mio profilo e su quello dei miei contatti) oppure inviandomi direttamente una e-mail (antonio.rungi@tin.it).  Dal 8 dicembre il blog dovrebbe essere attivo. L’obiettivo è quello di completare il presepe il 24 dicembre, con  l’ingresso dell’ultimo personaggio: Gesù Bambino.

Tre statuine virtuali che padre Rungi sistemerebbe accanto alla grotta?

Giovanni Paolo II, l’attuale pontefice Benedetto XVI e Madre Teresa di Calcutta, vero esempio di carità cristiana.

Francesco d’Assisi, oggi, utilizzerebbe facebook?

Penso di si. Sicuramente San Francesco come gli altri santi è stato figlio del suo tempo. Ma la Chiesa, oggi, ha bisogno dei mezzi di comunicazione. Anche per cercare nuove vocazioni: i sacerdoti devono seguire i giovani.

Monsignor Vecchi (vescovo vicario di Bologna) qualche giorno fa dalle pagine del Corriere della Sera Bologna metteva in guardia sul fatto che spesso Satana si annida su internet e quindi anche su facebook…

Non voglio demonizzare a priori la tecnologia e le nuove forme di comunicazione. Dipende da come vengono adoperate. Certo anche in rete, e dunque su facebook, c’è il male. Io predico sempre prudenza, soprattutto nell’utilizzo dei social network dove spesso accade che dietro un profilo si nasconde un’identità diversa da quella che si presenta. Io, ad esempio, su facebook ho soltanto amici che conosco anche nella realtà.

E comunque la Chiesa si muove anche su internet…

Certo. Quasi tutte le testate cattoliche hanno la versione on line. Così come l’agenzia di stampa Sir. Lo stesso Vaticano nei mesi scorsi ha attivato un canale su Youtube. Se internet viene usato a fin di bene può essere uno strumento importante anche per far circolare la parola di Dio.

Come mai nella Chiesa ancora oggi non c’è una linea comune sull’utilizzo dei new media?

Penso che la Chiesa dopo il Concilio Vaticano II abbia svolto un’importante opera di apertura verso tutte le forme di comunicazione. Queste sono le direttive generali. Ma la Chiesa è composta da uomini, ognuno con le sue idee.

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2 Risponde a Il presepe arriva su facebook

  1. avatar
    anonimo 06/12/2009 a 00:22

    il link al blog è sbagliato, c’è una chiocciola al posto del punto

    Rispondi
  2. avatar
    Redazione 06/12/2009 a 13:06

    Grazie per la segnalazione.

    Rispondi

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