Il Premio Nobel per l’Economia 2015 va ad Angus Deaton

Professor Angus Deaton (www.princeton.edu)

Professor Angus Deaton (www.princeton.edu)

Stoccolma –  Ci siamo anche quest’anno. Meno di un’ora fa è stato designato il Premio Nobel per l’Economia 2015 al Professore dell’Università statunitense di Princeton Angus Deaton, classe 1945 per gli studi portati avanti su consumi, povertà e le relative politiche di welfare, concentrando la sua analisi sui Paesi in via di sviluppo.

UN PO’ DI STORIA DEL PREMIO - Il premio Nobel per l’Economia ha una storia particolare, diversa dagli altri Nobel. Il premio si chiama in realtà Sveriges Riksbank Prize in Economic Sciences in Memory of Alfred Nobel, perché è un premio fondato 73 anni dopo che Alfred Nobel nel 1895 stabilì i prestigiosi premi oggi riconosciuti in tutto il mondo. Il fondatore del premio Nobel per l’economia è  la Sveriges Riksbank o banca centrale svedese, attraverso la sua fondazione per il trecentesimo anno della banca. I vincitori sono selezionati dalla Royal Swedish Academy of Sciences, come d’altronde gli altri premi Nobel, ma la commissione che seleziona i lavori dei candidati non è la stessa, anche se nominata dalla stessa Accademia che poi deciderà il vincitore. 

Il momento dell'annuncio del Nobel, (world.bgnnews.com)

Il momento dell’annuncio del Nobel, (world.bgnnews.com)

NOBEL SCOZZESE E CONCENTRATO SULLA DOMANDA - Il professor Deaton, nato ad Edimburgo e formatosi a Cambridge, è stato professore di econometria all’Università di Bristol e poi emigrato verso gli Stati Uniti a Princeton. Una vita dedicata alla domanda aggregata, uno dei suoi lavori più famosi riguarda l’Almost Ideal Demand System, cioè un sistema di domanda quasi ideale. A lui è intitolato un paradosso (il Paradosso di Deaton) che mette in luce un’eccessiva fluidità dei consumi a ridosso di non prevedibili crisi di reddito. 

IL CONTRIBUTO - Gli studi di Deaton tendono ad enfatizzare l’importanza delle scelte individuali dei consumatori per comprendere la domanda aggregata. I suoi studi ridimensionano gli economisti che hanno sostenuto il contrario, cioè che i dati aggregati possono far comprendere le scelte individuali future dei consumatori. Il lavoro di Deaton è particolarmente importante per i Paesi in via di Sviluppo, nei quali l’economia informale ha un forte peso. Deaton parla di disuguaglianze in crescita, come ormai un po’ tutti nel mondo accademico, ma si concentra sulla misurazione della povertà e della domanda più che dare concrete soluzioni alla crescente polarizzazione della società, tra super ricchi e poveri che coinvolge quasi tutti i Paesi che hanno accettato un’economia di mercato. Insomma la sua nomina è inerente alla realtà anche se, nonostante il suo lavoro, sembra che gli economisti non abbiano ancora trovato il nocciolo del problema.

Domenico Pellitteri

 

 

Share and Enjoy

  • Facebook
  • Twitter
  • Delicious
  • LinkedIn
  • StumbleUpon
  • Add to favorites
  • Email
  • RSS

Ti è piaciuto questo articolo? Fallo sapere ai tuoi amici

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

 
Per inserire codice HTML inserirlo tra i tags [code][/code] .

I coupon di Wakeupnews