Il Pentagono ci sorveglierà con un satellite

Roma – Ancora notizie sconvolgenti dal Paese più democratico del mondo, gli Stati Uniti, dove i provvedimenti messi in atto per un maggiore controllo di quanto accade sul suolo statunitense – ma anche nel resto del pianeta – in nome della sicurezza nazionale mettono in evidenza uno scenario da Grande Fratello che forse non preoccupa come dovrebbe gli stessi statunitensi, alle prese con problemi ben più seri che le riviste patinate e i programmi televisivi certo non mettono in luce.

L’ultima novità arriva direttamente dal Pentagono che, a quanto pare, ha stipulato con la Ball Aerospace & Technologies Corporation – un’azienda statunitense produttrice di veicoli spaziali, di componenti, tra cui sistemi ottici, e di strumenti per la difesa nazionale – un contratto da trentasette milioni di dollari per la realizzazione di un satellite più che all’avanguardia.

Il gioiellino in questione avrà infatti una particolarità che lo rende prezioso e temibile: il nuovo satellite monterà un’ottica telescopica a membrane con un diametro di venti metri che sarà in grado di catturare video dall’orbita geostazionaria con una risoluzione di tre metri a pixel.

Cosa vuol dire? Che se fino a poco tempo fa, per limitazioni tecniche, i satelliti non potevano registrare video in tempo reale – l’unico modo per ottenere filmati “in diretta” era infatti affidarsi ai droni che però sono facilmente localizzabili e quindi distruttibili da un eventuale nemico spiato e controllato – adesso sarà possibile per il Pentagono guardare live quello che succede ovunque nel mondo.

Proprio a dicembre dell’anno scorso la Ball Aerospace ha riferito di aver portato a termine l’esame preliminare di progettazione per la Membrane Optic Imager Real-Time Exploitation (Moire), il sistema di membrane ottiche che permette di ottenere le immagini in tempo reale sviluppato dal gigante della difesa messo sotto contratto dalla Darpa, la Defense Advanced Research Projects Agency cioè l’agenzia governativa del Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti che si occupa di ricerca e sviluppo delle tecnologie per uso militare.

Per intenderci la stessa agenzia che sviluppò Arpanet, il prototipo del moderno Internet, concepito durante la Guerra Fredda per cercare una soluzione all’incognita della sicurezza.

«L’utilizzo di ottiche a membrana è un approccio senza precedenti alla costruzione di telescopi di grande apertura, con la tecnologia in fase di sviluppo sul programma Moire, Ball Aerospace sta ampliando il suo ruolo nella diagnostica per immagini geosincrona» ha dichiarato il Ceo della Ball Aerospace David L. Taylor.

Se questo è il primo passo verso una nuova e più evoluta tecnologia non si possono che immaginare scenari “apocalittici” in cui ciascuno di noi è osservato nello spazio e nel tempo senza possibilità di scampo.

Così a un incremento delle restrizioni della libertà personale sul suolo nazionale, come è stato considerato il provvedimento che rende obbligatorio per tutti i cittadini statunitensi l’impianto di un Rfid, va ad aggiungersi questo ulteriore controllo che valica in ogni senso i confini degli Stati Uniti.

Francesca Penza

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