Il Pdl è un comitato d’affari e la Carfagna non ci sta

Ignazio La Russa

Un Pdl ormai allo sbando. Mara Carfagna annuncia le dimissioni e definisce il partito una via di mezzo tra i “comitati d’affari” e le “bande di potere”. Marcello Dell’Utri condannato a sette anni per aver fatto da “ specifico canale di collegamento” tra la mafia e Silvio Berlusconi, come si legge nelle motivazioni della sentenza della Magistratura. Nicola Cosentino, Denis Verdini, Claudio Scajola, sono altri tre nomi eccellenti del Popolo delle Libertà che hanno avuto guai con la giustizia nell’ultimo anno. Eppure nonostante le condanne, i mandati di comparizione, gli avvisi di garanzia e le indagini della magistratura, nessuno degli appartenenti all’entourage di Berlusconi ha abbandonato o è stato allontanato dal suo incarico istituzionale. Apertamente o nascostamente tutti continuano a svolgere un ruolo all’interno del partito e del governo sia a livello nazionale che regionale.

Un discorso questo che viene involontariamente confermato da Ignazio La Russa, in un’intervista al Corriere della Sera, quando affronta il “problema Nicola Cosentino”  «se anche Cosentino prendesse il 75% dei voti al congresso locale – ha dichiarato La Russa – ci sarebbe da fare una seria riflessione sull’opportunità che possa essere rinominato (come coordinatore ndr) – e continua candidamente affermando che – per il momento può restare ma non può essere rinominato da un’assemblea che controlla. Un’altra considerazione: ho letto che alcuni deputati che fanno riferimento a Cosentino avrebbero minacciato di non votare la Finanziaria se Berlusconi non avesse sposato la tesi del coordinatore. Se fosse vero sarebbe un gesto gravissimo». Una dichiarazione quella del ministro della difesa che in altri paesi europei probabilmente suonerebbe stonata. Cosentino è stato infatti accusato di intrattenere rapporti stretti con la camorra ed è stato salvato dal carcere grazie al voto sfavorevole della camera all’uso delle intercettazioni.

Nicola Cosentino, coordinatore Pdl della Campania

E proprio il coordinatore regionale campano Cosentino è la fonte della “misura colma” della ministra delle pari opportunità. Alla base della scelta della Carfagna di voler presentare le dimissioni dopo il 14 dicembre ci sarebbero, infatti, gli insanabili contrasti con i vertici campani del partito. L’emergenza rifiuti in Campania è quindi uno dei pomi della discordia che sta portando allo sfascio il Popolo della Libertà. Le divisioni interne ormai sono tante e il fuoco amico spreca munizioni per colpire i membri del partito. Ignazio La Russa se la prende con il coordinatore nazionale del Pdl «l’errore di questi mesi – avrebbe dichiarato il ministro della Difesa durante una conversazione al telefono con la Carfagna – è aver lasciato tutte le leve del partito nelle mani di Verdini».

La ministra delle pari opportunità parla di “una questione di dignità” che non le permette di cedere e che la obbliga ad andare avanti con le sue scelte perché il Pdl, dice la ministra «a livello regionale e provinciale è governato con sistemi dittatoriali». E chi dice di proteggere il premier e gli “amici di partito” non risparmia dure critiche ai presunti traditori. Come Giancarlo Lehner, giornalista e deputato Pdl che con la ministra delle pari opportunità non ci è andato proprio leggero: «Dagli amici mi guardi Iddio. Silvio Berlusconi, se non vuoi suicidarti – aveva infatti dichiarato Lehner riguardo al caso Ruby – non rivolgere mai più la parola agli “amici”, che ti creano guai infiniti, portandoti in casa salernitane mancate miss Italia (riferendosi chiaramente proprio al ministro Carfagna che partecipò alla kermesse di Salsomaggiore, ndr), zoccole pugliesi e marocchine in calore».

Le voci dissidenti dalle linee di partito, che a quanto pare si stanno dissolvendo velocemente, vengono dunque duramente attaccate, arrivando a toccare anche la sfera personale e la dignità della persona. Un vero e proprio “sistema dittatoriale”, per dirla come il ministro delle pari opportunità, che non si limita al solo livello regionale e locale ma anche a respiro nazionale.

Sabina Sestu

Share and Enjoy

  • Facebook
  • Twitter
  • Delicious
  • LinkedIn
  • StumbleUpon
  • Add to favorites
  • Email
  • RSS

Ti è piaciuto questo articolo? Fallo sapere ai tuoi amici

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

 
Per inserire codice HTML inserirlo tra i tags [code][/code] .

I coupon di Wakeupnews