Il Parlamento proteggerà ancora Cosentino?

Primo test sulla tenuta della maggioranza. Intanto Berlusconi potrebbe avvalersi degli uomini della Responsabilità nazionale raccattati dal gruppo misto

di Nicola Gilardi

Silvio Berlusconi e Nicola Cosentino

ROMA – È iniziato il conto alla rovescia che ci porterà al voto di fiducia sui 5 punti del 29 settembre. Come un thriller che si rispetti sono tanti i dubbi da sciogliere e solo alla fine sapremo come andrà a finire. Intanto in Parlamento c’è la prima prova per la maggioranza: l’autorizzazione all’utilizzo delle intercettazioni da parte della Magistratura nei confronti di Nicola Cosentino.

Sulla testa dell’ex sottosegretario all’Economia pendono accuse pesanti da parte dei magistrati. Nel 2008 venne accusato dal pentito Gaetano Vassallo, di essere stato un personaggio di primo piano nell’ambito del riciclaggio di rifiuti tossici in Campania. Ma solo un anno più tardi arriva un’accusa ben più grave. Nel 2009, infatti, la Procura di Roma chiede l’autorizzazione all’arresto al Parlamento con un’accusa gravissima: concorso esterno in associazione camorristica. Richiesta che venne negata.

Il Parlamento, insomma, sembra coprire molte magagne giudiziarie, anche quando le accuse sono pesanti. Il Pdl, secondo un copione non scritto, proteggerà Cosentino, votando in massa per il “no”. E i finiani? Da sempre gli uomini di Futuro e Libertà hanno espresso il proprio malcontento di fronte alla faccenda Cosentino. Questa potrebbe essere l’occasione per chiudere la contesa e votare per il “si”.

Ma questo voto va al di la del suo significato attuale. In vista della fiducia della prossima settimana, questo potrebbe essere considerato, da parte di Berlusconi, come un primo test sull’affidabilità della banda finiana. Più probabilmente potrebbe essere un pretesto per sventolarne il tradimento, anche se tutti sanno che Fli non vede l’ora di votare “si”.

Gianfranco Fini

Berlusconi sembra aver pianificato la strategia. Cosentino dovrà chiedere direttamente di votare a favore dell’utilizzo delle intercettazioni. Un modo per dichiararsi innocente, insomma, che non ha nulla da temere. Ma questa è solo un’azione di facciata, perché i berlusconiani saranno pronti ad aprire il paracadute e, commossi, difenderanno a spada tratta l’ex sottosegretario.

Da verificare anche la riuscita della campagna acquisti da parte di Berlusconi. Scontato il “si” dei finiani, infatti, il voto potrebbe portare ad una crisi di governo. Che il cavaliere sia così sciocco? Ovvio che no, per questo si è adoperato ad accarezzare gli uomini di Storace e quelli del gruppo misto in modo da bilanciare il voto dei “dissidenti”. Ancora una volta il cavaliere può dire: Ghe penso mi!

Foto: www.camilliadi.over-blog.it; www.andreainforma.blogspot.com; www.indebitati.it

Share and Enjoy

  • Facebook
  • Twitter
  • Delicious
  • LinkedIn
  • StumbleUpon
  • Add to favorites
  • Email
  • RSS

Ti è piaciuto questo articolo? Fallo sapere ai tuoi amici

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

 
Per inserire codice HTML inserirlo tra i tags [code][/code] .

I coupon di Wakeupnews