Il nuovo romanzo di Georges Simenon: la recensione

Il nuovo romanzo di Georges Simenon

Le signorine di Concarneau - la copertina

E’ uscito in tutte le librerie il nuovo romanzo di Georges Simenon, Le signorine di Concarneau (Adelphi 2013, «Biblioteca Adelphi» 16,00 €).

Jules Guérec sta tornando da Quimper verso Concarneau, la cittadina di mare dove vive e conduce i suoi affari. E’ fresco di patente, presa solo da una settimana e assillato da un pensiero angosciante: come giustificare a Céline, la sorella che tiene i conti della famiglia, la spesa di cinquanta franchi, usati per lenire la propria solitudine con certe signorine di Parigi che si aggirano per Quimper «gettando agli uomini sguardi provocanti». Immerso nei suoi pensieri, quando ormai manca poco alla fine del viaggio, riesce solo a vedere la fisionomia di un ragazzino che gli si para davanti all’improvviso: istintivamente e senza una ragione preme l’acceleratore e non può evitare «un impatto molle, ripugnante, mentre la macchina continuava a correre».

Jules è tentato di fermarsi, ma non lo fa: il panico e la strada stretta lo stringono tra le loro spire, bloccandolo. Torna indietro solo dopo parecchi minuti, il tempo di sentire una donna urlare in una piccola casa, tra le luci e un capannello di gente. Non ha il coraggio di entrare, gira la macchina e torna a casa, a rifugiarsi nel soffocante affetto delle sorelle con cui vive ancora a quarant’anni, Céline, Françoise e Marthe, l’unica riuscita a sposarsi e a uscire dal bozzolo della famiglia di origine.

Dopo alcuni giorni di agonia il bambino investito dalla macchina di Guérec muore. Da questo momento Jules comincia a vivere in due affannosi inseguimenti: quello a Marie Papin, madre della vittima, a cui non ha il coraggio di confessare il suo orrendo segreto e che inizia ad avvicinare, prima assumendone il fratello ritardato, in realtà totalmente inutile alla sua impresa, poi presentandosi costantemente a casa sua con regali e cioccolatini per il figlio sopravvissuto e arrivando a tramutare il suo atroce senso di colpa in un amore perverso e irrealizzabile. E quello verso la propria libertà dal legame con le sorelle, al contempo rassicurante e angosciante, in un intreccio di relazioni morbose e inscindibili che non gli hanno permesso di costruirsi una vita e una vera indipendenza.

E’ ordinario ormai sorprendersi della bellezza magnetica di ogni nuova pubblicazione di Georges Simenon: non fa più alcuno scalpore aprire il libro, sfogliarne le prime pagine e rendersi conto di essere di nuovo davanti a un gioiello della letteratura e, in senso lato, della psicologia. Era stato così per L’assassino (Adelphi 2011, «Biblioteca Adelphi» 16,00 €), uscito due anni fa, per I complici (Adelphi 2012, «Biblioteca Adelphi» 17,00 €), pubblicato lo scorso anno e ancora si percepisce la medesima sensazione immergendosi tra le pagine del nuovo  Le signorine di Concarneau (Adelphi 2013, «Biblioteca Adelphi» 16,00 €).

Il nuovo romanzo di Georges Simenon

Georges Simenon it.wikipedia.org

Ancora una volta l’autore belga, per fortuna assai prolifico in vita, sceglie un personaggio ordinario per scavare nella psiche umana: Jules Guérec è un uomo di quarant’anni come tanti che non ha mai saputo staccarsi dai legami rassicuranti della famiglia d’origine per crescere e diventare adulto e responsabile. Ha scelto che qualcun altro si occupasse di lui, godendosi gli agi perversi di un’esistenza sempre controllata da altri, in questo caso dalle sorelle e in particolare da Céline, a cui deve giustificare persino le spese personali.

Come spesso accade nella produzione di Simenon, il pretesto per rompere gli schemi e provare a uscire dal bozzolo di un’umiliante quotidianità è un evento delittuoso,  a cui segue l’introspezione psicologica del personaggio, attraverso un’intromissione quasi voyeuristica del narratore nella vita, nei segreti e nelle relazioni del protagonista della vicenda. Come in altri casi, il personaggio principale è mosso dal senso di colpa per il delitto commesso, permettendo a Simenon di riprendere la tematica e la struttura del capolavoro di Fedor Dostoevskij Delitto e castigo.

Ma anche riprendendo temi già affrontati e strade già battute, Simenon dimostra di avere la straordinaria capacità di rendere ogni suo racconto nuovo nei contenuti e nei personaggi, sempre tormentati dalle soffocanti convenzioni famigliari e sociali, dalle quali tentano di divincolarsi con un pretesto traumatico, non essendo stati in grado di farlo nel percorso naturale di crescita. Non solo questo: il genio belga crea un’altra storia in grado, per chi volesse sfogliarne le prime pagine, di catturare con forza magnetica il lettore, rendendogli ancora una volta impossibile staccarsi da Jules Guérec e dalle sue morbose e tormentate vicende.

Georges Simenon.Le signorine di Concarneau. Adelphi 2013, «Biblioteca Adelphi» 16,00 €.

Daniele Leone
@DanieleLeone31

La foto in copertina: ilmestierediscrivere.wordpress.com

Share and Enjoy

  • Facebook
  • Twitter
  • Delicious
  • LinkedIn
  • StumbleUpon
  • Add to favorites
  • Email
  • RSS

Ti è piaciuto questo articolo? Fallo sapere ai tuoi amici

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

 
Per inserire codice HTML inserirlo tra i tags [code][/code] .

I coupon di Wakeupnews