Il nuovo monito dello sceicco del terrore. Qualcosa di già sentito?

Bin Laden fa nuovamente sentire la sua voce per minacciare l’America;  intanto in Occidente stanno per prendere il via le conferenze su Yemen e Afghanistan. Quali sono i pericoli?

di Silvia Nosenzo

“Questo è un messaggio di Osama ad Obama: è triste vedere che Lei vive in un posto sicuro, mentre i nostri fratelli soffrono a Gaza. I nostri attacchi contro di voi continueranno. Il messaggio consegnato dall’eroico guerriero Omar Farouk Abdulmutallab è una conferma dei messaggi inviati dagli eroi dell’11 settembre. L’America non potrà mai sognare la sicurezza fino a quando non l’avrà garantita in Palestina“. Ecco le parole dell’ultimo messaggio lanciato dallo sceicco del terrore Osama bin Laden, rivolte direttamente al presidente degli Stati Uniti Barak Obama.

Il messaggio è stato recapitato e trasmesso come al solito dalla nota emittente satellitare Al-Jazeera: l’ultimo era stato diffuso nel settembre 2009, e da allora il silenzio. Poi il tentato attentato sul volo Amsterdam-Detroit e questo nuovo monito, fondamentalmente uguale a tutti quelli precedenti: sempre le stesse minacce contro l’Occidente malvagio e miscredente che dovrà abbandonare il Medio Oriente o perire. Ma perché ogni tanto Al-Qaeda sente la necessità di far sentire la sua voce e usare parole altisonanti contro l’America? Viene il dubbio che sia più che altro un modo per controllare quegli strati della popolazione musulamana che ancora vedono nelle vuote promesse di Al-Qaeda l’unica speranza per un futuro migliore.

Una propaganda, insomma, per alimentare l’odio dettato da ignoranza e povertà contro l’Occidente, ritenuto responsabile di tutti i problemi del Medio Oriente. Si, perché ormai Al-Qaeda è stata isolata dalla maggior parte dell’opinione pubblica e non riscuote più consensi: l’ultima pallida possibilità che le rimane di sopravvivere, è quella di ergersi a paladina della Palestina e della tragedia dei profughi. La cosa che più dovrebbe preoccupare l’Occidente, invece, dovrebbe essere la psicosi da attentato che dilaga un po’ dappertutto, scatenando la paura della gente. La vera minaccia del terrorismo consiste infatti proprio in questo pericolo di violenza, una pressione psicologica esercitata appositamente per creare una paura e un allarme tali da portare, nel lungo tempo, a un controllo psicologico sulla gente, e quindi a cambiamenti sociali e politici. Nel’immediato, il rischio più grave di queste pressioni psicologiche è che possano acuire sempre più le tensioni xenofobe contro gli immigrati, di cui siamo sati testimoni anche nell’ultimo periodo in Italia.

Si terranno giovedì a Londra due summit, uno sull’Aghanistan e uno sullo Yemen, per decidere le future strategie da adottare in questi paesi contro il terrorismo internazionale. Un unico commento: l’11 settembre non solo ha messo in ginocchio l’America, ma ha segnato l’inizio di una nuova tipologia di guerra, quella del terrorismo, che difficilmente verrà vinta inviando nuovi contingenti, come ha invece dichiarato la Germania, pronta a mettere in campo altri 500 soldati.

Questo, molto probabilmente, servirà solo a inasprire maggiormente una situazione già tesa. D’altronde, non appare nemmeno ragionevole la soluzione paventata in questi giorni dagli Usa, di lasciare nel giro di qualche tempo l’Afghanistan, affidando la ricostruzione dello Stato al governo di Karzai. È la storia ad insegnarcelo, basta considerare cosa è successo in Iraq dopo il ritiro americano che ha lasciato il paese nel caos più totale. L’unica via per la pace è quella di isolare sempre più i terroristi, strappandogli il consenso pubblico di cui ancora godono tra gli strati più poveri della popolazione, istruendola e aiutandola a costruire quelle infrastrutture che gli permetteranno di avere una vita migliore, senza dipendere dai terroristi o dover sottostare alle loro minacce.

Share and Enjoy

  • Facebook
  • Twitter
  • Delicious
  • LinkedIn
  • StumbleUpon
  • Add to favorites
  • Email
  • RSS

Ti è piaciuto questo articolo? Fallo sapere ai tuoi amici

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

 
Per inserire codice HTML inserirlo tra i tags [code][/code] .

I coupon di Wakeupnews