Il no Usa per Iran e Siria al Consiglio dei diritti umani

 Diritti umani (maroccoggi.it)

Diritti umani (maroccoggi.it)

New York – Nonostante il voto sia previsto per il prossimo novembre, già stamattina è arrivato il no di Stati Uniti e Israele riguardo all’ipotesi che Iran e Siria entrino a far parte del Consiglio dei diritti umani delle Nazioni Unite. I due paesi, infatti, compaiono nella lista dei sette paesi candidati ai quattro posti vuoti nel Consiglio per la regione Asia-Pacifico. Gli altri paesi candidati sono la Cina, le Maldive, la Giordania, il Vietnam e l’Arabia Saudita. Rosemary DiCarlo, ambasciatrice americana ad interim,  ha dichiarato che queste candidature sono «del tutto fuori luogo», mentre l’ambasciatore israeliano ha parlato di «aberrazione».

Lo scorso 25 giugno, l’Onu ha festeggiato il XX° anniversario della Conferenza Mondiale sui diritti umani: nel 1993, infatti, ben centosettantuno stati approvavano con votazione unanime, una Dichiarazione e un Programma d’Azione per la promozione e la tutela dei diritti umani nel mondo. L’obiettivo principale di questo organismo è quello di supervisionare il rispetto e le violazioni dei diritti umani in tutti gli stati aderenti all’Onu, anche quelli che hanno votato contro la creazione del Consiglio, e informare l’opinione pubblica mondiale dello stato dei diritti umani nel mondo. Tra l’altro, a rendere la Conferenza di Vienna memorabile fu la partecipazione senza precedenti di delegati governativi e di esponenti della Comunità Internazionale: circa settemila persone, docenti universitari, organismi preposti all’applicazione dei trattati in materia di diritti umani, istituzioni nazionali e rappresentanti di più di ottocento organizzazioni non-governative.

Col passare degli anni e per far fede ai doveri assunti nel 1993, le Nazioni Unite hanno promosso la verifica dello stato di attuazione degli impegni sottoscritti nella Dichiarazione e il Programma d’Azione di Vienna che ha portato anche all’istituzione dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i diritti umani. Tuttavia, la presenza tra i membri del Consiglio di paesi al cui interno i diritti umani vengono apertamente violati (Russia, Pakisan, ecc.), ha attirato durissime critiche alle Nazioni Unite. Non solo: il Consiglio è stato spesso accusato di mancanza di neutralità, soprattutto per le critiche ripetutamente espresse a Israele.

Mariangela Campo

Foto: www.vociglobali.it; www.maroccoggi.it

 

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