Il Nido di Barbara, l’oasi per animali che rischia di chiudere

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Chi passa un discreto tempo sui social network come Facebook o Google + sarà abituato a vedere appelli riguardanti i nostri amici animali: adozioni, segnalazioni di abbandoni, o le più liete storie di coraggio che vedono protagonisti cani o gatti. Anche WakeUpNews, nel suo piccolo, cerca di farlo con la rubrica: Storie a 4 zampe. 

Ma sempre più spesso le storie che troviamo hanno dell’assurdo, come quella di Barbara Cauda che ha “fondato” a Chieri, in provincia di Torino, un vero nido per gli animali, il Nido di Barbara per l’appunto. Un paradiso per cani che rischia di chiudere.

#ILNIDODIBARBARANONSITOCCA - Barbara ha infatti ricevuto dal Comune un’ordinanza di sgombero totale e il sequestro dei suoi cani, fissata per il 17 di maggio. Nulla sono valsi le lettere e il ricorso al Tar che dovrà decidere, con i suoi tempi. La donna, tramite la sua pagina Facebook, sta chiedendo aiuto affinché venga fermata l’ordinanza che l’allontanrebbe dai suoi cani, tutti animali raccolti dalla strada e strappati da situazioni impossibili. Barbara teme infatti per la loro salute:

Sono spaventate terrorizzati è solo da me hanno trovato serenità e pace. Chiusi in un canile morirebbero prima della decisione definitiva del Tar

il nido di barbara non si tocca

CONTRO L’ORDINANZA DEL COMUNE - Il 17 avverrà lo sgombero ma sono in molti ad opporsi alla decisione del sindaco anche perché, ci spiega una ragazza che si occupa della campagna,  la maggior parte dei cani che abitano al Nido di Barbara sono “inadottabili“. Nel senso che sono dei cani che, se spostati, rinchiusi o ceduti ad altri, potrebbero regredire agli anni delle violenze subite, con una variazione completa del comportamento. L’iniziativa ha come unico interesse quello di non far spostare e rinchiudere in canili questi cani che, come dimostrerebbero i video postati sulla pagina Fb, hanno fatto progressi solo grazie a Barbara. Gli stessi cani che arrivano da pensioni a 5 Stelle con comportamentisti ed educatori cinofili che non sono riusciti a far nulla e li hanno definiti irrecuperabili.

CHIUNQUE VOGLIA AIUTARE  BARBARA PUÒ MANDARE UNA MAIL AL SINDACO DI CHIERI E CHIEDERE DI ANNULLARE L’ORDINANZA A QUESTO INDIRIZZO segreteria.sindaco@comune.chieri.to.it 

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I MOTIVI DELL’ORDINANZA - L’ordinanza per sgombrare il Nido di Barbara è arrivata perché il luogo non è completamente a norma. Barbara Cauda è una privata cittadina e fa tutto questo in casa sua, a sue spese e senza mai chiedere denaro per le varie adozioni, ne agli adottanti ne al comune. Secondo la legge per mettere a norma la sua oasi paradisiaca dovrebbe fare delle recinzioni, delle “gabbie”, mettere delle superfici lavabili etc. I suoi cani (13 di sua proprietà) vivono liberi nel prato, se sono stanchi dormono sul divano e di notte dormono nel lettone con lei. Come sopravvivrebbero in un altro posto?

Il Nido di Barbara non è un vero canile, ma è una struttura dove i cani vengono curati e amati. Barba non specula su questa attività ma aiuta i cani problematici a ritrovare un loro equilibrio e a fidarsi nuovamente dell’uomo. E per loro si sono mobilitati anche Le Iene. Guarda il VIDEO.

Redazione

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