Il Grande e Potente Oz – Recensione

Il grande e potente Oz (gingergeneration.it)

Locandina del film (gingergeneration.it)

Venite signori e signore, bambini e bambine di ogni età, venite a scoprire il favoloso mondo di Oz, dove i fiori sono di cristallo, le città di smeraldo e i sentieri di mattoni gialli. Vi guiderà il maestro Sam Raimi (La casa, Spiderman), in Il grande e potente Oz, un mondo in 3D dai colori sgargianti, dove il giovane Oscar Diggs (James Franco), in arte Oz, mago da quattro soldi, egoista, furbo opportunista e incallito incantatore di donne viene scaraventato da un violento tornado mentre tenta di fuggire in mongolfiera dal circo in cui lavora. Giunto nel regno, conosce la giovane e bellissima strega buona Theodora (Mila Kunis), che, incantata dal suo seducente fascino, lo conduce al palazzo reale della città di smeraldo, retto ora da sua sorella Evanora (Rachel Weisz), succeduta al padre dopo la sua morte, avvenuta, secondo le dicerie, per mano della terza sorella, la strega Glinda (Michelle Williams). In realtà la strega cattiva non è affatto Glinda, bensì proprio Evanora, timorosa che la profezia del padre riguardo un mago venuto da lontano, il quale avrebbe riportato la pace nel regno di Oz, si avveri. Aiutato da una scimmia volante e da una graziosa bambola di porcellana, Oscar dovrà vedersela con feroci babbuini volanti, streghe verdi e potenti incantesimi per riportare la pace nel fatato regno e scoprire che la vera magia alberga, in realtà, in se stessi, per quanto si possa fare di tutto per nasconderlo.

Nato dalla penna di L. Frank Baum agli inizi del ‘900, il favoloso regno di Oz fu portato alla ribalta sul grande schermo dal regista Victor Fleming (lo stesso di Via col vento) nel 1939. The Wizard of Oz, che vedeva l’allora diva del cinema Judy Garland nel ruolo della protagonista dei romanzi, Dorothy Gale, vinse due premi Oscar e fu uno dei primi film girati in Technicolor. Non tutti sanno, però, che la Disney realizzò nel 1985 un sequel non ufficiale del film di Fleming, Return to Oz, nel quale si raccontavano le vicende di Dorothy contenute nel secondo e terzo romanzo di Baum. Il film, nel quale la piccola Dorothy tornava nel regno di Oz per salvarlo dalla malvagia strega senza testa Mombi, non ricevette grandi giudizi dalla critica e incassò poco al botteghino. Dopo ventotto anni, la Disney ci riprova presentando orgogliosamente un prequel senza dubbio rischioso, che non fa diretto riferimento ai libri di Baum (nei quali non è presente, infatti, nessun accenno preciso a ciò che accadde a Oz prima che il mago divenne tale): è dunque facile accostarsi a un’opera che pretende di ergersi allo stesso livello del famosissimo film del ’39 con qualche pregiudizio.

Il grande e potente Oz (youmovies.it)

Il banner del film "Il grande e potente Oz" (youmovies.it)

Bisogna ricordare, però, che la Disney è nata per stupire, per far sognare intere generazioni, e che raramente non riesce nei suoi intenti. E lo fa partendo proprio dal 3D, davvero magico, che fa della semplicità grafica e del realismo il suo punto forte. Lo stesso Raimi ha infatti affermato di non aver voluto esagerare con gli effetti visivi per evitare di venir meno allo scopo del film, ovvero essere un prequel fedele alla pellicola di Fleming. E ciò appare chiaro sin dal prologo iniziale, in cui il mondo “reale” è presentato con tonalità seppia, un 3D quasi inesistente, suono in modalità mono e rapporto d’aspetto 1:66, mentre il mondo di Oz è un trionfo per gli occhi e le orecchie, con il suo 3D realistico e saturo di colori, il surround 7.1 e un rapporto d’aspetto 2:40.

Non mancano poi citazioni sottili dei classici Disney ma anche dello stesso Mago di Oz di Fleming, tra le quali compare anche un elogio al cinema, l’arte che ha fatto dell’illusione e della magia la sua ragion d’essere, inventando mondi paralleli semplicemente attraverso la proiezione su uno schermo. Senza dimenticare, poi, il cast, davvero da favola. Straordinario è James Franco, nel ruolo del furbo ed egoista Oscar; bellissime le tre streghe (tra tutte, la cattivissima Evanora – Rachel Weisz), graziosi e divertenti gli aiutanti (tra i quali compare il famosissimo JD della serie tv Scrubs, Zach Braff). E tutto si realizza nel pieno rispetto dell’originale, evitando di presentare una trama troppo complessa che procede con il giusto ritmo, alternata a graziosi pezzi musicali (firmati dal maestro Danny Elfman).

Una storia che pone le giuste premesse con il dovuto rispetto e riverenza, con la giusta attenzione e precisione. Una favola dedicata a tutti coloro che non credono di essere grandi perché, come afferma la strega Glinda, probabilmente non lo sanno. Il film uscirà nelle sale domani, giovedì 7 marzo, e sarà disponibile in 3D, 2D e IMAX 3D.

(Foto: gingergeneration.it / youmovies.it / cinequattro.com)

David Di Benedetti

@davidibenedetti

[youtube]http://youtu.be/fuQ6kqzaBmM[/youtube]

 

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