Il Venezuela contro il fumo, precipita la situazione in Costa d’Avorio

Muhammad Yunus

Bangladesh – Licenziato dalla Grameen Bank, il fondatore e Premio Nobel Muhammad Yusuf. Tra le motivazioni ufficiali le accuse di evasione fiscale e il superamento dei sessant’anni di età. Ufficiosamente sembra invece che alla base di tale decisione vi siano i dissidi tra il Premio Nobel ed il Governo (lo Stato del Bangladesh detiene una percentuale della Grameen Bank), a causa di alcune dichiarazioni risalenti al 2007, quando in seguito ad un colpo di stato militare Muhammad Yusuf dichiarò l’intenzione di formare un proprio partito politico. Una decisione, che seppur mai messa in pratica, a quanto pare ha avuto decisamente effetti collaterali.

Costa d’Avorio – A seguito del continuo rifiuto del Presidente Laurent Gbagbo di riconoscere il risultato delle ultime elezioni, che hanno visto uscire vincente il rivale Alassane Ouattara, continuano le manifestazioni spontanee contro il regime. Protagoniste  principalmente le donne. Situazione ad un passo dalla crisi umanitaria secondo le Nazioni Unite a causa delle continue repressioni sui manifestanti. Risultato: 50 morti in un giorno, 365 dal novembre scorso.

Germania – Dopo le innumerevoli polemiche e accuse di plagio della tesi di dottorato, presenta le dimissioni, e rinuncia all’immunità, l’ormai ex Ministro della Difesa, il barone Karl Theodor Zu Guttemberg. Giorni difficili per la Cancelliera Merkel, alle prese con la necessità di bilanciare nuovamente le differenti forze politiche all’interno della coalizione di governo. Intanto secondo un sondaggio, la maggioranza dei tedeschi loda l’ex ministro per l’onestá della sua condotta e lo rivuole al governo.

Pakistan – Il ministro delle minoranze religiose, Shahbaz Bhatti, nonché unico cristiano della coalizione di governo, è stato ucciso in un attentato crivellato con 30 colpi. Riconfermato alla guida del dicastero, dopo un rimpasto di governo, nonostante le forti pressioni musulmane, si era battuto nei mesi scorsi contro la legge sulla blasfemia e in favore di Asia Bibi, la donna condannata proprio in base a tale legge nel 2009. A rivendicare l’attentato il gruppo dei talebani.

Venezuela – Il governo di Hugo Chavez ha promulgato, annullato e poi ratificato in una sola settimana la legge che proibiva il fumo nei locali pubblici, luoghi di lavoro e qualsiasi mezzo di trasporto. La ministra della Salute, Eugenia Sader, ha spiegato che tutto ciò è avvenuto per un semplice errore di forma, non essendo stato rispettato il limite temporale dei 90 giorni, nei quali sarebbe dovuta essere presentata alla cittadinanza per esprimersi. Un piccolo “merito”, però, potrebbero averlo invece le grandi lobby legate al tabacco.

Argentina – La Presidente Cristina Kirchner, nella sua prima comparizione dinnanzi al parlamento, dopo la morte di suo marito, l’ex presidente Nestor Kirchner, presentando i risultati della politica economica e rivendicando il proprio operato, ha presentato l’ipotesi di presentarsi alle prossime elezioni in ottobre.

Russia – Mikhail Gorbaciov, ha compiuto ottant’anni lo scorso 2 marzo. Il genetliaco del padre della Perestrojka e della Glasnost ha rappresentato un’occasione di riflessione per l’intera Russia. Gorbachev, infatti, ha rappresentato tutti quei valori come democratizzazione e apertura verso l’estero, che sembrano completamente in declino nella Russia attuale, tanto da essere rivalutato, forse con qualche ritardo (!) dagli stessi sostenitori di Yeltsin.

Mikhail Gorbacev

Stati Uniti – Continua ad ampliarsi la l’inchiesta del Dipartimento di Giustizia e del fisco americano sulle banche che avrebbero  facilitato l’evasione fiscali dei proprio clienti. Dopo la UBS che pagò nel 2009 una multa di 780 milioni di dollari, ad essere nel mirino, secondo indiscrezioni, questa volta il colosso della Credit Suisse ed altri 11 istituti bancari. Sebbene siano state rilasciate dichiarazioni ufficiali affermando che la Credit Suisse non è nel mirino, ad esserlo vi sono, però, sicuramente alcuni dei suoi dipendenti: uno già in arresto e quattro rinviati a giudizio.

Paesi Bassi, L’Aja – La Corte Penale internazionale ha in questo momento cinque cause aperte, e tutte riguardano l’Africa! Si tratta infatti dell’Uganda, la Repubblica Democratica del Congo, la Repubblica Centro-Africana, Darfur (Sudan) e Kenia. Mentre nei primi tre casi, le investigazioni sono cominciate su richiesta degli stessi interessati, membri della stessa Corte Internazionale. Differente il caso del Darfur, su cui si investiga sulla base di una decisione ONU, e del Kenia, dove è partito tutto dalla decisione autonoma di un giudice per la verifica dei fatti concernenti le elezioni del 2007. In arrivo la sesta…Partita infatti negli scorsi giorni l’investigazione ufficiale sulla Libia.

Egitto – Scontri interreligiosi tra musulmani e  cristiani copti esplodono a sud de Il Cairo, in un Paese che a fatica sta cercando di uscire dall’era Mubarak. Dopo numerosi episodi avvenuti nei mesi scorsi, come la strage di Alessandria, a scatenare la scintilla questa volta apparentemente la storia d’amore tra un cristiano ed una musulmana.

Giappone – Si dimette il Ministro degli Esteri giapponese Seiji Maehara. Motivo? La donazione di 440 euro fattagli da una anziana cittadina koreana, da sempre residente in Giappone. L’opposizione ha chiesto a gran voce le sue dimissioni, e le ha ottenute. Economico, per soli 440 euro!

Francia – Riappare sulla scena politica la ex Ministra della Giustizia Rachida Dati. Richiamata nella direzione politica del partito UMP, farà parte del team che avrà il compito di sostenere Sarkozy alle elezioni del 2012.

Austria – È stato arrestato l’ex generale serbo Jovan Divjak. Su di lui pendente un mandato di cattura per crimini di guerra con l’accusa di aver attaccato una colonna dell’Armja Jugoslava agli inizi della guerra di secessione. Famoso per il suo amore per Sarajevo, di cui é stato pubblicato un libro anche in Italia, forte sostenitore del dialogo interculturale, si dedicava ultimamente all’aiuto degli orfani di guerra con la sua ONG.

Arabia Saudita – Sono in molti a chiedersi se le rivolte che hanno colpito il mondo arabo, riusciranno a penetrare nel Paese, soprattutto dinnanzi ad alcuni episodi spodarici di protesta verificatisi nei giorni scorsi. Per chiarire qualsiasi dubbio, il Ministro degli Interni ha gia dichiarato che il governo userá la linea dura contro eventuali ribelli.

Stati Uniti – Dopo appena ventitre anni, il Segretario di Stato Hillary Clinton si é ricordata della strage di Lockerbie, dove persero la vita 270 persone, e ha chiesto che venga aperta un’inchiesta sul possibile ruolo di mandante di Gheddafi. Visto che il responsabile é da sempre stato identificato nell’ex agente libico Abdel Basset Ali al Megrahi, dove condurrá questa semplice manovra per esercitare un po’ di pressione?

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