Il Giorno del Ringraziamento nella cultura americana

thanksgiving giorno del ringraziamento

Il tacchino è il simbolo di questa ricorrenza (pittsburghurbanmedia.com)

New York – Tra qualche ora si celebrerà il Giorno del Ringraziamento, la festa tradizionale della cultura americana. Una ricorrenza che si ricade il quarto giovedì del mese di novembre negli Stati Uniti, e il secondo lunedì di ottobre in Canada. Ma cosa c’è dietro a questo atteso evento?

LA STORIA –  Il Thanksgiving nasce nel lontano 1621 quando i Padri Pellegrini , si staccarono dalla madre patria –  ossia la Gran Bretagna – perché perseguitati dal dittatore Oliver Cromwell. Dopo tre mesi di viaggio arrivarono nel Nuovo Mondo, sulle coste dell’odierno Massachusetts, a bordo del Mayflower. La vita in quelle terre abitate dagli indiani si prospettava tutt’altro che facile: i terreni ghiacciati per il freddo invernale non agevolavano l’agricoltura, così come la mancanza di strumenti e insediamenti stabili. Fu grazie alle popolazioni indigene che la situazione cambiò, portando alla fondazione della prima vera colonia puritana, la Colonia di Plymouth. Gli indiani insegnarono ai coloni come coltivare mais, zucca e frutta, come mietere i campi e  come cacciare gli animali.

Alla fine di quell’estate, i risultati furono strabilianti: i coloni riuscirono ad avere talmente tanto cibo che lo stato americano proclamò un giorno di festa nel mese di Novembre, il Giorno del Ringraziamento appunto, per ringraziare Dio del raccolto. Per festeggiare, i coloni imbandirono una grande tavola servendo tacchino e tutte le verdure che avevano raccolto dai campi, per condividere questo successo con gli amici indiani che in fin dei conti, avevano salvato loro la vita: questo fu il primo vero Thanksgiving Day. A più di un secolo di distanza dall’attracco del Mayflower, con la presidenza di George Washington, il Giorno del Ringraziamento divenne una festa per tutte le colonie americane: era il 1789. Fu però durante la Guerra di Secessione, sotto il governo di Lincoln, che questa festa vide definitivamente l’inserimento ufficiale nei calendari nell’ultimo giovedì di Novembre.

LA RICORRENZA OGGI – Ad oggi invece, gli statunitensi condividono il pranzo con amici e parenti e possono assistere anche a sfilate di carri, maschere e molte altre attrazioni. La parata più famosa al mondo a cui si possa assistere nel Giorno del Ringraziamento, è quella organizzata dalla catena di Grandi Magazzini  Macy’s, a New York. La prima sfilata fu ideata dagli stessi dipendenti della catena, tutti immigrati di prima generazione, nel 1920, per festeggiare il loro successo americano. Da quel momento in poi, l’iniziativa diventò un appuntamento fisso e ad oggi, può contare un seguito di oltre 2 milioni di persone tra partecipanti e spettatori. Sfilano carri, palloni aerostatici, maschere e attrazioni di ogni genere per le strade principali della Grande Mela, circondati da un oceano di turisti, curiosi di partecipare almeno per una volta nella vita a una festa che hanno sempre visto nei film.

Il presidente americano prende parte alla ricorrenza già nei giorni precedenti alla data della celebrazione, e cioè quando si svolge la tradizionale cerimonia della grazia presidenziale a due tacchini. Il presidente risparmia la vita a due esemplari, destinati alla parata losangelina di Main Street a Disneyland. In realtà solo uno dei due sarà il protagonista di questa sfilata, l’altro servirà solo come scorta nel caso in cui uno dei due non arrivi sano e salvo a destinazione. Nella data della ricorrenza poi, il presidente partecipa al tradizionale pranzo con le forze armate.

parata giorno del ringraziamento

Carri colorati invadono le vie di New York (adweek.com)

A TAVOLA – Il pranzo tradizionale ha come portata principale il tacchino ripieno ovviamente, ma la farcitura varia a seconda delle zone. Sulla East Coast si usano le ostriche, nel Sud si utilizza la focaccia di granturco, mentre nel Nord degli Stati Uniti si trova una particolare spezia chiamata Wild Rice. Per i condimenti è d’obbligo la salsa ai mirtilli. A parte il tacchino farcito, ci sono altri piatti tipici per l’occasione: le patate dolci (con burro, zucchero e spezie) e per dessert, la torta di zucca. Le tradizioni originali americane però, si sono mescolate con le culture europee portate dagli emigranti nel corso dei decenni. Così la Festa del Ringraziamento per i primi italiani a Stelle e Strisce, che non sapevano nemmeno pronunciare la parola Thanksgiving, diventò la Festa delle Galline. Sostanzialmente era la stessa ricorrenza che però escludeva il tacchino tradizionale dal menù, perché considerato troppo asciutto per i palati italoamericani.

Invece la cultura Latinoamericana, ha elaborato diverse sfaccettature del tradizionale Thanksgiving statunitense. Il Giorno di Colombo (Columbus Day) ricorda l’arrivo del famoso marinaio genovese nelle Americhe, il 12 ottobre 1492. Questa ricorrenza, presente anche in Spagna fino al 1958, era conosciuta anche con il nome di Día de la Raza (Giorno della Razza) o Día de la Hispanidad. Dal 2002 in Venezuela, questa celebrazione cambia il nome in Día de la Resistencia Indígena proprio per enfatizzare il ruolo meticcio nella ricorrenza.

Le culture si mescolano, si influenzano e alimentano, sovrapponendo usi e costumi che generano a loro volta, sfaccettature sempre nuove delle tradizioni originali. È questa mescolanza che ha fatto del Giorno del Ringraziamento, la festa più caratteristica e conosciuta di tutta la cultura americana e del tacchino, il simbolo principe di una ricorrenza, entrata ormai nell’immaginario collettivo attraverso il cinema e la televisione.

Claudia D’Agostino

@ClaDagostino87

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